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<title>Eroici Furori</title>
<link>http://www.eroicifurori.com</link>
<description>Eroici Furori</description>
<language>en-us</language>

<item>
<title>Dopo l'ictus parla un dialetto che non conosce </title>
<link>http://www.eroicifurori.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=5672</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;boxocchiello2&quot;&gt;6/7/2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;boxocchiello2&quot;&gt;
  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;boxocchiello2&quot;&gt;
&lt;/span&gt;Dopo l'ictus parla un dialetto che non conosce &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;boxocchiello2&quot;&gt;
  &lt;/span&gt;TORONTO&lt;br /&gt;
Ha avuto un ictus due anni fa all&amp;rsquo;et&amp;agrave; di 50 anni. Dopo
essersi risvegliata, ha riacquistato parte dei movimenti e la totale
capacit&amp;agrave; di parlare. Solo che lo fa con un accento e con espressioni
che non ha mai conosciuto, quelle che si usano nella provincia canadese
di Terranova, sulla costa Atlantica, dove non &amp;egrave; mai stata in vita sua,
n&amp;egrave; vi &amp;egrave; mai stata la sua famiglia. &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
Questa la vicenda di
Rosemary Dore, 52 anni, una donna canadese di Windsor, nel sud
dell&amp;rsquo;Ontario. Secondo quanto riferito dai medici, &amp;egrave; la prima persona in
Canada a soffrire di un caso del genere. Di casi noti di questa
sindrome neurologica detta &amp;laquo;sindrome dell&amp;rsquo;accento straniero&amp;raquo; nel modo
ce ne sono non pi&amp;ugrave; di 60. &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
Il caso di Rosemary Dore &amp;egrave; stato segnalato dal Canadian Journal of Neurological Sciences.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img height=&quot;12&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;1&quot; src=&quot;common/images/pixel.gif&quot; /&gt;</description>
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<title>Benedetto XVI? Non è un vero teologo</title>
<link>http://www.eroicifurori.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=5671</link>
<description>&lt;table border=&quot;0&quot; width=&quot;99%&quot;&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;Il grande avversario della Congregazione per la dottrina della fede  &lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;
                          &lt;td align=&quot;right&quot; width=&quot;150&quot;&gt;&lt;strong&gt;
                              [20 apr 2005]
                          &lt;/strong&gt;
                          &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lombardi Vallauri: &amp;laquo;Critiche  pi&amp;ugrave; incisive se vengono da chi crede&amp;raquo;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&amp;laquo;Non
vedo una sostanziale differenza tra il papato Woytjla e quello che sar&amp;agrave;
il papato Ratzinger;si tratta di un ruolo che mangia la persona&amp;raquo;: a
parlare &amp;egrave; Luigi Lombardi Vallauri, filosofo del diritto, nipote del
gesuita Riccardo Lombardi che negli anni 50 era soprannominato &amp;laquo;il
microfono di Dio&amp;raquo;, ed ex-cattolico ormai da anni in aperta polemica con
la chiesa di Roma. &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description>
</item>

<item>
<title>UNIONI GAY: INGHILTERRA, UFFICIALE COMUNALE CHIEDE L'ESONERO DALLE CELEBRAZIONI</title>
<link>http://www.eroicifurori.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=5670</link>
<description>Segnideitempi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Un ufficiale di stato civile britannico, Lillian Ladele, di fede cristiana, ha chiesto al tribunale del lavoro di Londra di essere esonerata dalla celebrazione di unioni civili tra omosessuali. Un caso interessante perché se Ladele perdesse la causa si introdurrebbe nella legge britannica un precedente col quale a un impiegato verrebbe imposto, dal datore di lavoro, di agire contro coscienza. Capita a Islington un quartiere a nord di Londra, dove Ladele ha lavorato per 16 anni per l'autorit&amp;agrave; locale che ora vuole che presieda a unioni tra omosessuali anche se ci&amp;ograve; va contro la sua fede. &amp;quot;La mia coscienza cristiana - ha spiegato Ladele al settimanale cattolico Tablet - mi impedisce di diventare parte attiva nella formazione di un'unione civile tra omosessuali. Non sto cercando di impedire tali unioni perché ho molti colleghi disposti a farlo&amp;quot;. Fino a qualche mese fa, infatti, l'impiegata &amp;egrave; riuscita, mettendosi d'accordo con i suoi colleghi cambiando orario di lavoro, a evitare di presiedere a tali unioni.&lt;br /&gt;Dopo che il governo lo scorso dicembre ha introdotto una legge che invalida l'obiezione di natura religiosa alle unioni omosessuali ci&amp;ograve; &amp;egrave; diventato impossibile. All'impiegata &amp;egrave; stato ridotto lo stipendio ed impedito di celebrare qualsiasi tipo di matrimonio.&lt;br /&gt;Le unioni civili tra omosessuali sono state introdotte nel Regno Unito nel 2004 ed equiparate a un matrimonio civile. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Autopoiesi e definizione del vivente </title>
<link>http://www.eroicifurori.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=5669</link>
<description>	
      di Pier Luigi Luisi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

      
      
			
&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Una panoramica sull&amp;rsquo; autopoiesi biologica e la sua relazione con la cognizione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bologna, 1 Luglio 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti, come ha detto Franco [Bertossa, ndr.], ci
troviamo in una fase interessante di nuove frontiere tra scienza e
spiritualit&amp;agrave;. Francisco Varela &amp;egrave; stato quello che, forse pi&amp;ugrave; di ogni altro, ha
contribuito a costruire questa interfaccia cos&amp;igrave; nuova e il lavoro che lo ha
reso famoso, quello sull&amp;rsquo;autopoiesi e sulla cognizione, ne &amp;egrave; testimonianza. Io
ho avuto il piacere e la gioia di conoscere Francisco all&amp;rsquo;inizio degli anni &amp;lsquo;80
ad un famoso congresso a Halpback, in Austria. Fu cos&amp;igrave; un &lt;em&gt;amore&lt;/em&gt; a prima
vista e siamo rimasti uniti per tutto il tempo successivo. Pensando agli anni
insieme, quello che ricordo, oltre ai lavori che abbiamo fatto in
collaborazione e alle discussioni, sono i momenti di gioia trascorsi all&amp;rsquo;isola
d&amp;rsquo;Elba, sotto il sole con i fichi d&amp;rsquo;india, oppure nella casa al mare di
Francisco ed Amy&amp;hellip; Ho immagini che mi vengono in mente piene di luce e di
bellezza, unite poi all&amp;rsquo;ultima immagine che ho di Francisco, decisamente pi&amp;ugrave;
triste: quella in cui dovetti pronunciare l&amp;rsquo;omelia funebre sulla sua bara,
indubbiamente per me il discorso pi&amp;ugrave; difficile della mia vita. Ma penso a
Francisco come una faccia ilare, positiva e bella e questo mi rimarr&amp;agrave; di lui. 

&lt;/div&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Gay pride a Genova - per il teologo Doldi è anticlericale</title>
<link>http://www.eroicifurori.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=5668</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Non accennano a placarsi le polemiche attorno al Gay Pride 2009, previsto a Genova per il 13 giugno, in contemporanea con il Corpus Domini (cfr. Ultimissime &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.uaar.it/news/2008/09/09/bagnasco-smentisce-suo-via-libera-gay-pride/&quot;&gt;del 9 settembre&lt;/a&gt; e dell&amp;rsquo;&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.uaar.it/news/2008/09/11/prefetto-genova-no-gay-pride-giorno-del-corpus-domini/&quot;&gt;11 settembre&lt;/a&gt;) . Dalle pagine del &lt;em&gt;Cittadino&lt;/em&gt;, settimanale della curia guidata dal cardinal Bagnasco, mons. Doldi, preside della facolt&amp;agrave; di teologia, invita le autorit&amp;agrave; a vigilare (&amp;rdquo;in nome della laicit&amp;agrave;&amp;rdquo;) affinché la manifestazione non si caratterizzi per &amp;ldquo;messaggi pornografici e blasfemi&amp;rdquo;. Secondo Doldi, &amp;ldquo;il diritto dei gay dovr&amp;agrave; essere compatibile col diritto naturale dei genitori di educare i figli alla propria identit&amp;agrave; sessuale&amp;rdquo;. Doldi si chiede altres&amp;igrave; se, attraverso l&amp;rsquo;organizzazione del Gay Pride, che ha &amp;ldquo;una marcata impronta anticlericale&amp;rdquo; e rappresenta quindi &amp;ldquo;un&amp;rsquo;offesa ai credenti&amp;rdquo;, non si voglia colpire proprio il cardinal Bagnasco.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Cordoba a Ground Zero</title>
<link>http://www.eroicifurori.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=5667</link>
<description>&lt;span class=&quot;article_date&quot;&gt;16 agosto 2010 - ore 15:54 Il Foglio&lt;/span&gt;
		
																													
							
																						&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Gli organizzatori della moschea di Ground Zero hanno scelto il nome di &lt;em&gt;Cordoba &lt;/em&gt;
per sottolineare le proprie intenzioni pacifiche e tolleranti. Con quel
nome avranno voluto ricordare come il territorio iberico fu islamizzato
grazie alla trasformazione in moschee della maggior parte delle chiese?
Volevano ricordare come nelle regioni iberiche &amp;quot;pacificate&amp;quot; dal jih&amp;#257;d
gli ebrei e i cristiani dovevano pagare la jiza, l&amp;rsquo;imposta pro capite
obbligatoria prevista dal Corano (IX, 29), e che era loro proibito
costruire nuove chiese e sinagoghe? Forse volevano ricordare la
repressione della rivolta di Toledo dell&amp;rsquo;806, che sfoci&amp;ograve; nella condanna
a morte di 700 persone? Oppure la rivolta di Cordova dell&amp;rsquo;818, che fu
soffocata con tre giorni di massacri e la crocifissione di 300
notabili? E se con il nome di &lt;em&gt;Cordoba&lt;/em&gt; avessero voluto
ricordare le decine di migliaia di schiavi cristiani e le prigioniere
cristiane che popolavano gli harem? Ma se invece con il nome &lt;em&gt;Cordoba&lt;/em&gt;
avessero voluto emulare la divisione sociale semplicissima, con al
vertice i dominatori arabi, seguiti dai berberi inferiori, gli indigeni
convertiti e in fondo ebrei e cristiani? &lt;/p&gt;							
																						
														
														&lt;p class=&quot;signature&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfoglio.it/redazione/28&quot;&gt;di Giulio Meotti&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Crocifisso, ecco perché la corte deve ripensarci</title>
<link>http://www.eroicifurori.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=5666</link>
<description>&amp;nbsp;21 agosto 2010 - I SIMBOLI DELLA FEDE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;articoliTesto&quot;&gt;
							    
							&lt;/div&gt;
							
							
							
							
&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;articoliTesto&quot;&gt;
							    In
attesa della sentenza definitiva della Corte europea dei diritti umani
sulla esposizione del crocifisso nelle scuole italiane, uno dei
giuristi nel nostro Paese che ha pi&amp;ugrave; studiato l&amp;rsquo;azione delle Corti
europee, Marta Cartabia esprime un motivato auspicio di revisione del
pronunciamento della seconda sezione della corte di Strasburgo emessa
il 3 novembre dello scorso anno. La docente di diritto di
costituzionale a Milano Bicocca &amp;egrave; appena tornata da un anno di lavoro
negli Stati uniti dove, nel centro Law and Justice diretto da Joseph
Weiler, ha approfondito il problema della &amp;quot;enfatizzazione&amp;quot; dei diritti
individuali nel mondo globalizzato.&lt;br /&gt;
Del resto la stessa Unione
europea, deluse le speranze di una effettiva partecipazione politica,
tende a giustificare la sua esistenza come &lt;em&gt;Grundrechtsgemeinschaft&lt;/em&gt;,
cio&amp;egrave; come comunit&amp;agrave; basata sulla tutela dei diritti individuali.
Comunque proprio dall&amp;rsquo;America viene una risposta a questa deriva
giuridica e culturale, il riproporsi, cio&amp;egrave;, in versione aggiornata del
diritto naturale, ripresa che pu&amp;ograve; essere considerata uno degli
obiettivi del magistero di Benedetto XVI.&lt;/div&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Al giornale del Papa piacciono le chierichette</title>
<link>http://www.eroicifurori.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=5665</link>
<description>							
																						&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Nella
storia della chiesa ci sono tanti esempi di sacerdoti divenuti tali
anche a motivo del servizio all'altare reso da piccoli come
chierichetti. Il servizio all'altare &amp;egrave; stato per loro una porta verso
il sacerdozio.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Da qualche anno spetta alla discrezionalit&amp;agrave; dei
singoli vescovi consentire l'accesso al servizio all'altare anche alle
chierichette. Per molti nella chiesa questa concessione &amp;egrave; un problema
perché potrebbe comportare che le bambine in futuro chiedano di essere
ordinate.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>McCain contro Palin: Si alle staminali embrionali</title>
<link>http://www.eroicifurori.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=5664</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot; class=&quot;entry&quot;&gt;&lt;div&gt;John McCain, candidato repubblicano alla Casa Bianca, rispondendo al questionario dell&amp;rsquo;organizzazione &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Scientists_and_Engineers_for_America&quot; onclick=&quot;javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://en.wikipedia.org/wiki/Scientists_and_Engineers_for_America');&quot;&gt;&lt;em&gt;Scientists and Engineers of America&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, ha affermato: &amp;ldquo;sono a favore del finanziamento federale della ricerca sulle staminali embrionali&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
</item>

<item>
<title>La caduta dell'Europa è all'orizzonte </title>
<link>http://www.eroicifurori.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=5663</link>
<description>&lt;span class=&quot;article_date&quot;&gt;12 gennaio 2010 - ore 10:12 Il Foglio&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Il cardinale &lt;a href=&quot;http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/religion/6942088/Cardinal-says-Christian-Europe-is-to-blame-for-Islamisation.html&quot;&gt;Miloslav Vlk&lt;/a&gt;, arcivescovo di Praga, ha parlato come pochi altri nella chiesa cattolica sanno fare. Il religioso ha detto che &amp;quot;l&amp;rsquo;Europa pagher&amp;agrave; caro l&amp;rsquo;abbandono delle sue fondamenta spirituali; questo &amp;egrave; forse l&amp;rsquo;ultimo periodo, che non continuer&amp;agrave; per altri decenni, quando ancora c&amp;rsquo;&amp;egrave; la possibilit&amp;agrave; di fare qualcosa in questo campo&amp;rdquo;. &amp;ldquo;A meno che i cristiani non si sveglino, la vita sar&amp;agrave; islamizzata e il cristianesimo non avr&amp;agrave; la forza di imprimere il suo carattere nella vita della gente, per non parlare della societ&amp;agrave;&amp;rdquo;. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;Europa ha rinnegato le sue radici cristiane quelle su cui si &amp;egrave; innalzata, e che potrebbero darle la forza di sventare il pericolo di essere conquistata dai musulmani, il che sta accadendo gradualmente&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Alla fine del Medio Evo e all&amp;rsquo;inizio dell&amp;rsquo;epoca moderna, l&amp;rsquo;Islam non &amp;egrave; riuscito a conquistare l&amp;rsquo;Europa con le armi. I cristiani allora lo sconfissero. Oggi quando la battaglia si compie con armi spirituali, di cui l&amp;rsquo;Europa manca, mentre i musulmani sono perfettamente armati, la caduta dell&amp;rsquo;Europa &amp;egrave; all&amp;rsquo;orizzonte&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;signature&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfoglio.it/redazione/28&quot;&gt;di Giulio Meotti&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
</description>
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