Il Manifesto; La Stampa
13 luglio
2010; con i rispettivi titoli:
Più che il dolor potrà il
timor?
L'Aquila valeva bene una
puntata in più
Al tempo del terremoto a L'Aquila, il bravo conduttore
televisivo Bruno Vespa, addolorato, dedicò diverse trasmissioni alla tragedia
immane che aveva colpito la sua città. La sua grande preoccupazione in quel
tremendo periodo era che si provvedesse rapidamente a dare un alloggio ai
terremotati. Non ci aspettavamo, in seguito, che l'amore e il dolore per la
città distrutta, spingesse Vespa ad adoperarsi alla stessa maniera affinché essa
fosse restituita al più presto ai suoi cittadini. Però una trasmissione ogni
tanto, anche per mostrare ai telespettatori in quali condizioni si trova ancora
la povera città abbandonata, avrebbe potuto farla. Viene il sospetto che ben
altro sarebbe stato il suo comportamento, se non avesse temuto di dispiacere a
qualcuno. Possiamo sperare per le trasmissioni del prossimo autunno?
Oppure, sempre, più che 'l dolor potrà 'l timor?
Elisa Merlo
Il Giornale
13 luglio
2010
Gay pride romano. Ammirevole
posizione di Mara Carfagna
Io che, lo confesso, non ho
avuto mai simpatia nei riguardi delle donne e degli uomini politici del Pdl, non
posso fare a meno di elogiare il ministro Mara Carfagna, ed esprimerle tutta la
mia stima. Una persona che, quando è opportuno, sa mettere da parte i
sentimenti, per privilegiare la ragione. Su questa, infatti si è basata, quando
ha definito il Gay pride romano “una manifestazione gioiosa, serena e
partecipata”. Tale, infatti, è stata la sfilata, tranne qualche scempiaggine,
come accade in tante manifestazioni alle quali partecipano molte persone. Ma,
ancor più si è basata sulla ragione, quando ha preso le distanze da uno
striscione omofobo fatto affiggere da Militia Christi. Hanno fatto invece
prevalere i sentimenti (cattivi) sulla ragione, coloro che hanno definito Mara
Carfagna "una ragazzina che ha sbagliato e che dovrebbe chiedere scusa". Scusa
di che? L'omofobia è un cattivo sentimento, estraneo al Vangelo e in contrasto
con la ragione. Gesù, infatti, che ragionava, e ragionava sottilmente, pur
enumerando molti gravi peccati, non pronunciò mai una parola contro
l'omosessualità.
Elisa Merlo
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