Admin2 Scrivere "Miracolo eucaristico
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Un miracolo eucaristico è, secondo la dottrina della Chiesa cattolica, un miracolo che coinvolge l'eucaristia. I miracoli eucaristici rientrano generalmente in una di queste due tipologie:
- trasformazione dell'ostia consacrata in carne e/o del vino in
sangue, oppure sanguinamento dell'ostia. Nella maggioranza di questi
casi il fatto sarebbe avvenuto mentre celebrava messa un sacerdote che
dubitava della realtà della transustanziazione;
- prodigi di vario tipo avvenuti in occasione di eventi che avrebbero messo in pericolo le specie consacrate: profanazioni,
furti, incendi o altro. Tali prodigi avrebbero procurato la salvezza o
il ritrovamento delle specie e/o la cattura o il pentimento del
profanatore o del ladro.
La Chiesa cattolica riconosce ufficialmente come realmente accaduti numerosi episodi di questo tipo, la maggior parte dei quali nel Medioevo.
La scienza ha invece proposto una possibile spiegazione, che coinvolge
una muffa comune, per i miracoli eucaristici di sanguinamento
dell'ostia.
Secondo la teologia cattolica, questi miracoli rendono visibile il
fatto che, nell'eucaristia, il pane e il vino si trasformano nel corpo
e nel sangue di Gesù (transustanziazione). Spesso le specie consacrate oggetto del miracolo sono state poi conservate come reliquie.
Indice
- 1 La diffusione dei miracoli eucaristici
- 2 Miracoli eucaristici in Italia
- 2.1 Lanciano
- 2.2 Trani
- 2.3 Ferrara
- 2.4 Rimini
- 2.5 Alatri
- 2.6 Firenze
- 2.7 Bolsena
- 2.8 Offida
- 2.9 Valvasone
- 2.10 Cascia
- 2.11 Macerata
- 2.12 Bagno di Romagna
- 2.13 Torino
- 2.14 Asti
- 2.15 Morrovalle
- 2.16 Veroli
- 2.17 Siena
- 2.18 Patierno
- 3 Miracoli eucaristici nel mondo
- 4 Interpretazione scientifica
- 5 Note
- 6 Bibliografia
- 7 Voci correlate
- 8 Collegamenti esterni
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La diffusione dei miracoli eucaristici
A Paray-le-Monial, in Francia,
è conservata una grande carta geografica con l'indicazione di 132
luoghi, sparsi nel mondo, dove si sarebbero verificati, nel corso dei
secoli, miracoli eucaristici.[1]
Miracoli eucaristici in Italia
Lanciano
Il miracolo eucaristico di Lanciano è il più antico di cui si abbia notizia, essendo avvenuto secondo la tradizione intorno all'anno 700.
Le specie eucaristiche si sarebbero mutate in carne e sangue durante
una messa celebrata nella chiesa di San Legonziano da un monaco
basiliano che dubitava della presenza di Cristo nell'eucaristia.
Le reliquie del miracolo, oggi conservate nella basilica di San
Francesco, sono state sottoposte ad indagine scientifica nell'inverno 1970-71 e nel 1981: gli esami hanno determinato che l'ostia è costituita da vera carne umana, precisamente da tessuto miocardico, e parimenti il sangue è vero sangue umano di gruppo AB (lo stesso della Sindone)[2][3].
Trani
Il miracolo eucaristico di Trani sarebbe avvenuto, secondo la tradizione, nell'omonima cittadina intorno all'anno mille: una donna ebrea, per irridere la fede cristiana, dopo aver occultato durante la messa un'ostia
consacrata, una volta a casa la mise in una padella di olio bollente,
ma la particola si sarebbe trasformata in carne, sanguinando
abbondantemente.[4]
La reliquia è attualmente custodita in una teca d'argento, nella chiesa di Sant'Andrea a Trani.
Ferrara
Il miracolo eucaristico di Ferrara sarebbe avvenuto, secondo la tradizione, nel 1171 nell'omonima cittadina: mentre un sacerdote celebrava la messa, l'ostia consacrata, diventata carne, avrebbe sanguinato[5].
Rimini
Il miracolo eucaristico della mula sarebbe avvenuto, secondo la tradizione, a Rimini nel 1223, ed è attribuito all'intercessione di Sant'Antonio di Padova. Secondo le più antiche biografie del santo, episodi analoghi sarebbero avvenuti anche a Tolosa e a Bourges[6] .
Alatri
Il miracolo eucaristico di Alatri risale al 1227: una donna avrebbe rubato un'ostia consacrata, su incarico di una fattucchiera
che intendeva servirsene per compiere un maleficio, ma al momento di
toglierla dal nascondiglio in cui l'aveva occultata, avrebbe constatato
che essa si era tramutata in carne e, pentitasi, l'avrebbe
riconsegnata. La reliquia di questo miracolo, custodita nella Cattedrale di San Paolo, è nota ai fedeli come la porziuncola.
Firenze
Il miracolo eucaristico di Firenze sarebbe avvenuto nel 1230 nell'omonima città: un anziano sacerdote, che durante la messa aveva lasciato inavvertitamente nel calice un po' di vino consacrato, vi avrebbe ritrovato il giorno dopo "del sangue vivo raggrumato e incarnato". Nella stessa chiesa, nel 1595, si sarebbe verificato un secondo miracolo eucaristico[7].
Bolsena
Il miracolo eucaristico di Bolsena risale al 1263:
esso sarebbe avvenuto, come quello di Lanciano, mentre celebrava messa
un sacerdote che dubitava della transustanziazione. In questo caso
dall'ostia divenuta carne sarebbe stillato abbondante sangue che
avrebbe macchiato il corporale di lino usato per la celebrazione. A seguito di questo evento, l'anno successivo il papa Urbano IV istituì la festa del Corpus Domini. Le reliquie del miracolo sono conservate nel Duomo di Orvieto.
Offida
Il miracolo eucaristico di Offida, secondo la tradizione, sarebbe avvenuto in realtà nella città di Lanciano (già nota per il più antico miracolo eucaristico del VII secolo), nel 1273: una donna, su invito di una fattucchiera cui si era rivolta, gettò un'ostia consacrata sul fuoco, ma la particola si sarebbe trasformata in carne, da cui sarebbe sgorgato sangue abbondante; la reliquia è stata riconsegnata anni fa alla sua città d'origine, Lanciano.
Valvasone
Il miracolo eucaristico di Valvasone, secondo la tradizione, sarebbe avvenuto in realtà nel 1294 nella cittadina veneta di Gruaro, a pochi chilometri dal comune friulano di Valvasone: su di una tovaglia, proveniente dalla chiesa di San Giusto, sarebbero apparse macchie di sangue, prodotte da un'ostia consacrata rimasta tra le pieghe del tessuto[8].
Cascia
Il miracolo eucaristico di Cascia, secondo la tradizione, sarebbe avvenuto in realtà a Siena nel 1330: un'ostia consacrata, conservata impropriamente da un sacerdote tra le pagine del breviario, si sarebbe tramutata in sangue[9].
Macerata
Il miracolo eucaristico di Macerata sarebbe avvenuto nel 1356 nell'omonima città: mentre un sacerdote, che dubitava della reale presenza di Cristo nell'ostia consacrata, celebrava la messa, durante la consacrazione sarebbe sgorgato del sangue dalla particola, bagnando il calice e il lino usato per detergere il calice stesso [10].
Bagno di Romagna
Il miracolo eucaristico di Bagno di Romagna sarebbe avvenuto, secondo la tradizione, nel 1412 nell'omonima cittadina: un monaco camaldolese, durante la messa, all'atto della consacrazione, avrebbe visto il vino del calice andare in ebollizione e, fuoruscendo, macchiare il corporale[11].
Torino
Con miracolo eucaristico di Torino s'intende un fenomeno di natura sconosciuta che sarebbe avvenuto il 9 giugno 1453 a Torino. Dalla chiesa di Exilles era stato trafugato, insieme ad altri oggetti sacri, l'ostia consacrata, che fu recuperata, secondo la tradizione, in modo prodigioso a Torino, dove era stato portato il materiale sacro rubato, e dove è attualmente conservata nella basilica del Corpus Domini.
Asti
Il miracolo eucaristico di Asti sarebbe avvenuto nel 1535 nell'omonima città: mentre un sacerdote celebrava la messa, allo spezzare dell'ostia sarebbero stillate gocce di sangue nel calice e sulla patena[12].
Morrovalle
Il miracolo eucaristico di Morrovalle sarebbe avvenuto, secondo la tradizione, nel 1560 nell'omonima cittadina: dopo un incendio che aveva devastato la chiesa del convento di San Francesco, sarebbe stata rinvenuta intatta la particola del Santissimo Sacramento, nonostante si fosse fuso il "vaso d'argento" che la conteneva[13].
Veroli
Il miracolo eucaristico di Veroli sarebbe avvenuto nel 1570 nell'omonima cittadina: nella locale basilica di Sant'Erasmo, durante l'esposizione del Santissimo Sacramento, si sarebbero verificate delle apparizioni soprannaturali[14].
Siena
Il miracolo eucaristico di Siena, secondo la tradizione, sarebbe avvenuto a partire dal 1730 nell'omonima cittadina: 351 ostie consacrate, rubate da ignoti ladri sacrileghi, furono successivamente ritrovate integre, e si conservano tuttora intatte dopo quasi tre secoli.[15]
Il numero delle particole è attualmente di 223, essendo le altre andate perse in tutte le ricognizioni, controlli ed esami effettuati.
Patierno
Il miracolo eucaristico di Patierno sarebbe avvenuto nel 1772 nel quartiere di Napoli di San Pietro a Patierno: le ostie consacrate furono rubate dall'altare maggiore della chiesa di San Pietro apostolo, e sarebbero state ritrovate successivamente in modo miracoloso [16].
Miracoli eucaristici nel mondo
- Miracolo eucaristico di Pedrafita do Cebreiro - (Spagna)
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