renatopierri Scrivere "La Repubblica
24 luglio 2010; Il Giornale
26 luglio:
Il Manifesto; Liberazione 28 luglio; con i rispettivi
titoli:
Le mamme in un Paese civile e
cristiano
I giudici e il bimbo di Trento. E questo sarebbe un Paese
civile e cristiano?
Nascere in un Paese
civile
Mamme povere in un Paese
cristiano
In un paese civile e cristiano, dove moltissima gente si
agita al solo pensiero che siano tolti i crocifissi dalle aule scolastiche, in
un paese civile e cristiano ove ha sede la Chiesa, come si risolve il
problema di una mamma che dà alla luce un bambino e guadagna solo 500 euro al
mese? E' sin troppo ovvio. Interviene lo Stato del paese civile e cristiano e
aiuta la mamma ad allevare dignitosamente il suo bambino. Se a qualcuno,
infatti, venisse la crudele idea di togliere il piccolo alla madre, ci sarebbe
una sollevazione popolare, e soprattutto la sollevazione indignata della Chiesa,
la quale, se si agita al solo pensiero che si tocchi un embrione, figurarsi se
potrebbe mai accettare che si tocchi un bambino! Eppure i giudici del Tribunale
di Trento hanno sottratto il bimbo appena nato alla povera mamma povera, come se
fosse un cagnolino. Nel bel paese civile e cristiano i crocifissi non si
toccano, e gli embrioni neppure, i bambini sì, e pure le loro mamme, giacché
contano meno degli embrioni e meno dei crocifissi di legno.
Miriam Della Croce
"