 |
In questo momento ci sono, 15 Visitatori(e) e 0 Utenti(e) nel sito.
Non ci conosciamo ancora? Registrati gratuitamente Qui
|
|  |
|
Genialità del ministro Tremonti
|
|
renatopierri Scrivere "
Affaritaliani 18 agosto 2010
Genialità del ministro Tremonti
Credo che il discorso più intelligente, originale,
perfino geniale direi, su un politico scomparso, lo abbia fatto il ministro
dell'Economia Giulio Tremonti. Per ricordare l'ex presidente della
Repubblica Francesco Cossiga, ha detto: "I politici si dividono in due
categorie: gli uomini e gli altri. Francesco Cossiga era un uomo". Così
saprò come ricordare un caro collega insegnante scomparso: "Gli
insegnanti si dividono in due categorie: gli uomini e gli altri. Il mio collega
era un uomo". Oppure, non so, il mio caro amico poliziotto: "I
poliziotti si dividono in due categorie...". O il mio caro amico giornalista.
O anche quella cara amica monaca: "Le monache si dividono in due categorie: le donne e le altre. La cara amica
mia era una donna". Geniale.
Attilio Doni
"
|
Postato da polymita il Venerdì, 20 agosto @ 12:23:53 CEST (17 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
renatopierri Scrivere "
Il Fatto Quotidiano17 agosto 2010
Si azzuffano, ma lo fanno per il Paese…
Certo, è uno spettacolo triste vedere un duellante,
mentre s'incrociano le spade, ricorrere alla pistola per eliminare il
rivale. E' uno spettacolo triste, ma una cosa mi consola. In questo periodo,
più che mai, uomini politici, nonché giornalisti al servizio d’uomini politici,
si azzuffano come dannati, e non esitano a ricorrere a qualsiasi mezzo per
sconfiggere l'avversario. Assistere ad una lotta senza regole, dove
regnano bassezze e meschinità e vigliaccheria, è uno spettacolo assai
triste. Ricorrere ad un mezzo cattivo, pessimo, per raggiungere lo scopo, non è
edificante. Ma una cosa mi consola. La bontà del fine è la cosa che mi
consola. Lo scopo che uomini politici e alcuni giornalisti
si prefiggono in questa singolar tenzone, necessariamente è il bene comune,
l'interesse del Paese. Come spiegare altrimenti tanto ardore?
Renato Pierri
"
|
Postato da polymita il Venerdì, 20 agosto @ 12:19:13 CEST (15 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Missione in Afganistan. Il soldato suicida
|
|
renatopierri Scrivere "Corriere Della Sera; Il
Tenpo 28
luglio 2010; La Stampa 29 luglio; con i rispettivi
titoli:
Missione in Afganistan. Il soldato
suicida
Un militare non eroe…
Onore agli eroi e anche ai
martiri
Un militare italiano si è suicidato in Afghanistan.
Poiché non è morto a causa di un attentato o di uno scontro a fuoco, nessuno lo
chiamerà eroe, e certamente non si penserà a funerali di Stato. Però, se il
militare italiano si è ucciso a causa di una guerra assurda, insensata, se non è
un eroe, sicuramente è un martire. E se si rendono onori agli
eroi, sarebbe giusto tributare onori anche ai martiri. Tuttavia non credo sarà
facile conoscere ciò che ha spinto il militare al suicidio. Se avesse lasciato
scritto qualcosa riguardo ad un suo eventuale disgusto per una guerra crudele ed
inutile, nessuno lo saprebbe mai.
Francesca
Ribeiro
"
|
Postato da polymita il Giovedì, 29 luglio @ 12:21:20 CEST (45 letture)
(commenti? | Voto: 5)
|
|
|
Notizie nascoste su volantini e manifesti
|
|
renatopierri Scrivere "
Beppe Sebaste su L'Unità del 18
luglio scrive: "La maggior parte degli elettori di questo Paese non ha accesso
alla realtà dei fatti perché guarda appunto il Tg1 e i Tg Mediaset e vota
Berlusconi. La maggior parte degli elettori di questo paese, come gli abitanti
della caverna di Platone, non sa nulla dei discorsi del presidente della Camera
Fini a difesa della legalità, lo considera un traditore...Nulla sanno della
corruzione, della camorra al governo, della puttane del Capo ecc. Lo sanno in
tutto il mondo, ma in Italia no. Il mio è un appello ai politici democratici e
repubblicani di qualunque schieramento: se andate in Tv, su Raiuno e Mediaset
soprattutto, non dite altro che questo: le verità nascoste. Avvertite il popolo
nell'ombra della caverna della gravità taciuta". Ma sarebbe sufficiente? E
quanto spazio darebbero Raiuno e Mediaset agli uomini politici di buona
volontà intenzionati a riferire le verità nascoste? A molti elettori, a quelli
che guardano solo il Tg1 e i Tg Mediaset, e a quelli che non hanno la
possibilità di accedere ad internet, certe notizie non arriveranno mai. L'unica
strada percorribile potrebbe essere quella di stampare in maniera concisa ed
efficace le notizie nascoste, su volantini e manifesti e farne capillare
diffusione. Volantini e manifesti con bei titoli: "Fini difensore della
legalità"; "Le puttane del Capo"; "La camorra al governo"; "Senatori dalla
morale adamantina", e via di seguito.
Attilio Doni
Genova
Risposta di Beppe Sebaste
Gentile Attilio Doni, lei ha ragione, è una bella idea, e comunque dà il
senso dell'emergenza...
Lo scriva in una lettera all'Unità, la prego.. E' giusto che altri possano
leggerlo e condividerlo...
Con un cordialissimo saluto,
beppe sebaste
"
|
Postato da Polymita il Martedì, 20 luglio @ 10:14:43 CEST (32 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Scuola pubblica (e Costituzione), demolizione in corso
|
|
falco666 Scrivere "
di Michele Martelli da Micromega
In
pieno fervore i lavori di Berlusconi III per la demolizione della
scuola e dell’istruzione pubblica a favore della scuola e
dell’educazione cattolica. Costituzione della Repubblica italiana:
«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla
legge» (art. 8); «Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole
ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato» (art. 33). Se il
governo privilegia la religione cattolica e ne finanzia le scuole, non
tutte le religioni sono uguali davanti alla legge. Ce n’è una, la
cattolica apostolica romana, che è più uguale delle altre. Palese la
violazione della Costituzione. Che, sottoposta alle ruspe della ditta
dell’Unto del Signore, continua a perdere pezzi da tutti i lati. Come
un edificio in stato di demolizione.
L’“Accordo di
revisione del Concordato Lateranense”, firmato da Craxi e Casaroli il
18 febbraio 1984, fu una vittoria di Pirro per lo Stato italiano. In
realtà, un colossale inciucio. E la parte dell’inciucista la fece
l’inglorioso governo detto allora del Caf (Craxi Andreotti Forlani),
non la Chiesa, che dell’accordo intascò utili e vantaggi. La religione
cattolica, è vero, perse il privilegio di essere (come dal 1929 al
1984) «la sola religione dello Stato italiano» (Protocollo addizionale
dell’Accordo, art. 1), il che scaturì, più che altro, dall’inevitabile
presa d’atto dei processi di secolarizzazione in corso nella società
italiana (vittorie referendarie su divorzio, aborto ecc.).
Tuttavia
la Chiesa, oltre a numerose facilitazioni e regalìe in campo fiscale
(vedi l’otto per mille), conservò anche il privilegio dell’insegnamento
della religione cattolica (Irc) nella scuola pubblica. L’Irc da
obbligatorio quale era prima divenne opzionale, ma fu comunque
garantito dallo Stato e con i soldi dello Stato, cioè di tutti i
contribuenti (cattolici e non). In base all’Accordo, all’atto di
iscrizione genitori e studenti avrebbero dovuto scegliere «se avvalersi
o non avvalersi di detto insegnamento [l’Irc], senza che la loro scelta
possa dar luogo ad alcuna forma di discriminazione» (art. 9.2).
"
|
|
La Ragion del capo di Stato...
|
|
falco666 Scrivere "
Altro che impeachment, ci
vuole comprensione. E non tanto quando il Presidente firma ciò che
firma e lavora come sa lui, ma principalmente quando poi cerca di
giustificare il proprio operato. Dei ragionamenti imbarazzanti, se
rapportati alla carica che rappresenta. Un tentativo di puerile
giustificazione che fa quasi preferire l'audacia e la faccia tosta
del biscione, sempre estremamente sincero nel mentire.
Sarebbe stato
interessante poter chiedere al simpatico inquilino del Colle, quali,
secondo lui, possano essere gli impedimenti tecnico-legislativi su
cui si debba prendere in considerazione una esclusione di eventuali
candidati e liste, qualora questi facciano ricorso alla minaccia del
furore di piazza! Sembrerebbe non esisterne.
Nelle ridicole scusanti
del Presidente c'è un cedimento totale alla minaccia populistica,
tutta da dimostrare nei fatti, per ora solo gonfiata mediaticamente.
Se le cose stessero come paventa Napolitano, controlli e regolamenti
sarebbero inutili, in toto, e quindi da eliminare. E pensare che “il
governo del fare”, non le ha nemmeno snellite le regole, come
promesso in campagna elettorale, pur gravandoci di un ministro
apposito. Il governo del fare... poco.
Comunque, un Presidente
così non scontenta “quasi” nessuno; e come potrebbe in effetti?
Anche il corsaro di Gallipoli l'ha difeso a spada tratta, difeso per
modo di dire. Basta sminuirne il ruolo e rendere il presidente della
Repubblica un soprammobile istituzionale e a quel punto, che gravi
errori si possono poi compiere? Questa è la lettura chiarissima che
ha dato D'Alema dell'accaduto e d'altra parte, il baffetto condivide
con il capo del governo il sogno di un premier che eclissi il
presidente della Repubblica da tanto tempo.
Comunque grazie a
Napolitano, i quindici milioni di elettori del PDL, gliel'hanno detto
e lui l'ha bevuta così, hanno potuto ancora sperare. Se fossero
stati solo una milionata, chissenefregava... “avanti o popolo...”
Il super Presidente dalla
penna facile ha cercato di garantire loro il voto, come se in qualche
modo qualcuno glielo avesse negato e di evitare così al PDL di
doversi giustificare di fronte ai propri elettori e cercare di
recuperare i consensi persi a causa della propria incompetenza e
dilettantesca gestione (parole di esponenti autorevoli del
centrodestra).
Grazie comunque a
Napolitano, monito per i giovani sul significato e sui risultati
della formazione del vero comunista di un tempo. “W la ragion di partito”.
falco666(fabrizio
filatro)
"
|
|
Ma quanto razzismo contro il principe
|
|
Admin2 Scrivere "articolo di lunedì 22 febbraio 2010 - Il Giornale
di Tony Damascelli
Ultima moda dell’intolleranza intelligente: a Sanremo fischi e insulti al giovane Savoia C’è pure la prova tv. In diretta, su Raiuno, sabato sera, un quindici milioni di italiani collegati, adunata oceanica, spalti gremiti. Appare sul palco un signore di anni trentotto, già visto e rivisto in altri eventi televisivi, pure sulla stessa rete, ballerino trionfatore. Per evitare lungaggini viene presentato come Emanuele Filiberto e basta, tralasciando l’enunciazione totale della carta di identità: Emanuele Umberto Reza Ciro Renè Maria. Canta assieme a Ghinazzi Enzo, anche nel caso suo accorciato in Pupo, e al tenore Canonici Luca, paro paro da documento anagrafico. Il pubblico prende ad agitarsi, uheggia, parte qualche insulto, brusio, rumori, aumenta il numero dei fischi, la scena già si era vista nei giorni precedenti la finale, sempre in coincidenza con l’apparizione del Savoia. Il quale non essendo di colore ma anzi tendente al pallido non può fare notizia se non ridicola, oggetto di derisione, satira, sarcasmo, barzellette varie, tipo sua altezza al fianco del miniPupo oppure il principe del pisello per non dire peggio. Bah. "
|
Admin2 Scrivere "Corrotti, rinviati a giudizio, collusi e fuori dalle regole. Eppure sono in lista.
I codici etici li hanno chiusi nel cassetto. Le leggi anti-corruzione le hanno solo promesse. La pulizia l’hanno annunciata. Le liste per le elezioni regionali sono una carrellata di pregiudicati, rinviati a giudizio, gente in affari con i boss, corrotti. Il resto è fatto di professionisti della politica, trasformisti, figli e cognati, ex portaborse, igieniste dentali e veline varie. Tutti in corsa per una carica non da poco. E non per i ricchi emolumenti, ma per i compiti sempre più delicati che sono assegnati alle regioni. Qui passano le spese per lo sviluppo e il lavoro, i trasporti, l'istruzione, la cultura e la salute dei cittadini. Per questo non possiamo che indignarci di fronte al lungo elenco di candidati “impresentabili” che si propongono, a nord come a sud, a destra come a sinistra. I casi più eclatanti Campania e Calabria. Nella regione che fu di Bassolino c'è un signore, Nicola Cosentino, per il quale diversi giudici hanno chiesto l'arresto per Camorra, che da coordinatore del Pdl ha selezionato i futuri consiglieri. Sull'altro versante, Pd e centrosinistra, c'è un candidato presidente, Vincenzo De Luca, che tra marzo e aprile dovrà sedersi davanti a un Tribunale per rispondere di accuse pesanti, che ha fatto altrettanto. In Calabria non si candida l'ex consigliere coinvolto in fatti di mafia, ma il figlio. Il suo compare, invece, ci mette la faccia. E così tutti gli ex onorevoli regionali coinvolti nell'inchiesta Why Not?. Tutti insieme, allegramente. E' la futura classe dirigente. "
|
|
Craxi e la sera della politica
|
|
Admin2 Scrivere "19 gennaio 2010 All’Unità era pronto l’editoriale a favore del decreto Conso, alla fine fu sostituito, morì la Prima Repubblica
Credo che Bettino Craxi sia stato l’ultimo difensore dell’autonomia della politica.
E’ il suo grande merito. Forse è anche la ragione vera della sua
sconfitta e della sua rovina. Perché? Semplicemente perché in quei
primi anni Novanta, all’indomani della caduta del comunismo, il
capitalismo occidentale stava sperimentando nuove strade, cioè si stava
indirizzando verso l’idea che il potere economico – cancellato lo
spettro della rivoluzione – non avesse più bisogno della mediazione
sociale e potesse assumere direttamente il “comando” della società,
detronizzando la politica e le sue “mollezze”. E’ dentro questo
disegno, questo terremoto, che nasce l’inchiesta Mani pulite: la
magistratura si trova catapultata su una scena nella quale sta
avvenendo un fortissimo rimescolamento dei poteri, e che lascia spazi a
protagonisti nuovi, in grado di liberarsi da vecchie subordinazioni e
di assumere compiti di primissimo piano. La magistratura decide di
diventare il primo di questi protagonisti. E’ la sua grande occasione:
la coglie. La prima impressione è che con l’inchiesta Mani pulite,
nel ’92-93, i giudici mettano sotto scacco sia la politica sia
l’economia. Forse anche loro credono che le cose stiano così. Però non
è vero. "
|
|
Si vergogni, è incensurato
|
|
Admin2 Scrivere " di Marco Travaglio Triste dirlo, ma è così: Berlusconi si conferma il politico italiano più sintonizzato col sentire comune. Il suo proverbiale fiuto, misto alle indubitabili doti di pubblicitario, l’ha portato a cogliere immediatamente lo sconquasso che nella pubblica opinione stanno suscitando gli scandali della Corruzione Civile Spa e le mazzette e mazzettine sparse qua e là per l’Italia. Mentre Bersani sta a Sanremo, il Banana annuncia norme più severe anticorruzione e pare voglia addirittura condizionare le candidature in Campania all’immacolatezza della fedina penale. Si tratta – lo sappiamo bene – di spot, fumo negli occhi. Un noto corruttore che approva leggi anticorruzione, se non facesse pura propaganda per nascondere la vergogna della legge anti-intercettazioni prossima ventura, sarebbe un caso di cannibalismo. Ma è significativo che senta l’esigenza di lanciare il segnale. Del resto il Pd gli ha regalato un assist da fuoriclasse, candidando in Campania, regione-simbolo della questione morale anzi immorale, un tre volte imputato. "
|
|
Polverini, tutta case e Chiesa
|
|
falco666 Scrivere "
Gli affari immobiliari di Renata Polverini e quell’appartamento comprato dallo Ior. di Marco Lillo, da "Il Fatto Quotidiano", 23 gennaio 2010La prima scena consegnata ai biografi immortala la piccola Polverini nella sua modesta casa romana. Renata si è appena diplomata all’istituto di ragioneria della Magliana. La sua materia preferita è l’educazione fisica e vorrebbe iscriversi all’Isef. Mamma Giovanna, umile sindacalista della vecchia Cisnal (il sindacato di destra che oggi si chiama Ugl) deve dirle di no. Rimasta vedova quando Renata aveva due anni, è stanca di tirare la carretta da sola. Guarda la figlia con gli occhi rossi e per la prima volta la tratta da donna: “Renata, non ce lo possiamo permettere”. In quell’istante, racconterà poi lady Ugl a Vittorio Zincone sulMagazine, “realizzai che le cene di mamma a base di pane e tè non erano solo una tecnica per restare leggeri”. La scena finale è ritratta da Giovanna Vitale su Repubblica: “47 anni, da 4 alla guida dell’Ugl, il piccolo sindacato di destra che lei ha portato al tavolo dei grandi, corteggiatissima dai talk show e frequentatrice della Roma bene che ama ricevere nel suo salotto sull’Aventino”. Il passaggio dalla Magliana al salotto dell’Aventino sembra la declinazione immobiliare del “sogno italiano”. Il catasto parla chiaro: Renata Polverini possiede due appartamenti (con quattro ingressi) per complessivi 16,5 vani catastali più tre box e due cantine in un palazzo non lussuoso ma incastonato nel verde della collina di San Saba, tra Aventino e Testaccio. Come ha fatto ad accumulare un patrimonio che vale oggi circa 1,5 milioni di euro? La leader sindacale nel 2002 ha acquistato una delle sue case a prezzo stracciato dallo Ior, la banca del Vaticano. Mentre la seconda è arrivata (a prezzo più alto) da una società vicina allo Ior, la Marine Sud Investimenti, intestata per il 99 per cento a una società anonima. "
|
|
Regionali, si candida Tinto Brass. Con i radicali nel Lazio e nel Veneto
|
|
spike Scrivere "Correrà anche il regista Tinto Brass alle prossime Regionali: il cineasta sarà presente nelle liste dei radicali e si candiderà nel Lazio e nel Veneto. Lo ha annunciato lui stesso ai microfoni del programma di Radio2 "Un giorno da pecora". "Mi hanno chiesto di candidarmi come nome di prestigio nelle liste Bonino-Pannella. Ho accettato", ha detto, precisando che il suo programma avrà un solo punto: eros è liberazione.
Poi il regista ha aggiunto: "Sicuramente portero' dei voti alla lista Bonino-Pannella". E poi "non e' la prima volta che mi candido con i Radicali. Qualche anno fa mi candidai con il mio nome di battesimo Giuseppe Brass, nessuno mi riconobbe. Questa volta mi posso candidare con il mio nome d'arte Tinto Brass.
Portero' tanti voti". Interrogato dai due conduttori, Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro, sui temi caldi della politica, Brass ha risposto: "Il processo breve non mi interessa perche' io non ho processi in corso, e quindi non sono tra i possibili beneficiari. E al body scanner sono contrario. Sarei favorevole solo se io fossi uno degli addetti ai controlli". Bonino e Polverini? "Le prenderei per fare un film. Un film su una grande ammucchiata". "
|
|
Caccia alla strega Bonino
|
|
falco666 Scrivere "
Emma
Bonino è la candidata da bruciare. Tra insulti e anatemi, contro
l'abortista radicale sparano i giornali all'ombra delle gerarchie
vaticane e dei boss della sanità nel Lazio.
di Norma Rangeri, da "il manifesto", 23 gennaio 2010
Esorcisti
di tutto il mondo uniamoci contro Emma Bonino, l'abortista assassina.
Il grido d'allarme non è l'ultima follia di monsignor Milingo, ma il
vellutato inizio della campagna politico-editoriale contro «L'abortista
fai da te che vuole prendersi il Lazio» (Libero). Nella città
del papa si è aperta una guerriglia di religione contro la profondità
del male incarnato da una donna abitata dallo spirito maligno («Scatta
l'ora del diavolo», (Il Foglio). Che i vescovi si preparino al
combattimento, o, in alternativa, si armino i nuovi comitati civici in
memoria di quelli di Gedda.
Le vecchie foto degli anni '70, con
la militante radicale del Cisa (centro italiano sterilizzazione e
aborto) mentre sta facendo abortire una donna con il metodo sicuro
dell'aspirazione (anziché il medioevale raschiamento), vogliono
suggerire agli spin-doctor dell'avversaria, Renata Polverini, l'uso del
termine assassina, «perché le donne si rivolgevano a lei per uccidere
il figlio che portavano in grembo». E Polverini si è messa già in riga:
«Se la foto è vera, mi dispiace».
Si accomodi anche il Bossi più
truce, quando il leader leghista tuonava contro la donna radicale che
voleva «una società senza famiglia, di vecchi dove al ricambio
generazionale subentra l'immigrazione». I linguaggi sanguinolenti, gli
insulti e le diavolerie hanno diffuso il panico nelle stesse file del
centrodestra, allarmate dalla possibilità che per fermare la bomba
laica Bonino si scateni davvero un referendum, pro o contro il Vaticano
e la Chiesa. Con il rischio di perderlo.
"
|
falco666 Scrivere "
Cosa distingue ciò che è giusto da
ciò che è sbagliato, corrotto, marcio? Nel parlare di tutti i
giorni, nelle grandi discussioni , tra piccoli cittadini come si farà
ad identificare ancora la corruzione, quando questa non sarà più
possibile accertarla con gli istituti comuni che la società si è
data?
Un processo, ciò che si dibatte,
quello che emerge in corso ed il sigillo del giudizio finale davano
garanzia che tutto ciò che si poteva e si doveva fare per
perseguire, anche se da lontano, l'astrazione di giustizia, fosse
stato fatto. La stessa paura per questa pur vaga idea di giustizia
già faceva volare via alcuni dei corruttori e degli sfruttatori di
questa società, magari in villaggi tropicali o li consigliava di
nascondersi ancor più nell'ombra … Quando le sentenze non sarà
più possibile pronunziarle per ...scarsità di tempi, i loschi
figuri potranno ritornare e camminare a testa alta nel paese da loro
defraudato e a noi, legati ad un concetto di giustizia amministrato e
garantito dalla società non rimarrà nemmeno il lusso della
chiacchiera da bar, della condanna da marciapiede, forti della
fiducia nell'operato della magistratura.
Sarebbe interessate se il concetto di
brevità tanto sbandierato ultimamente per la povera lumacona
giustizia fosse applicato anche alla tartarughesca sanità: “caro
cittadino, l'intervento, a torto o ragione, richiede tempi troppo
lunghi... arrivederci per lei è scattata la prescrizione”.
falco666(fabrizio filatro)
"
|
falco666 Scrivere "
Editoriale di Minzolini: «Craxi statista salvò l'Italia»
Il
direttore del Tg1 Augusto Minzolini 'celebra' con un editoriale Bettino
Craxi, e Antonio Di Pietro si ribella annunciando querele contro il
direttore, mentre Stefania Craxi lo ringrazia dal profondo del cuore
per la presa di posizione in difesa di suo padre. Minzolini nel suo
editoriale ha esaltato la figura dello scomparso segretario socialista,
affermando, tra l'altro, che «non ha bisogno di nessuna riabilitazione»
e che per la storia «va già ricordato oggi come uno statista».
«Craxi
è stato trasformato nel capro espiatorio di un sistema che era stato
l'ultimo residuo della guerra fredda, una democrazia costosa permise al
paese di restare per cinquant'anni nel mondo libero». «Della sua figura
si discute molto, c'è chi vorrebbe dedicargli una strada, chi si
oppone, chi lo considera un grande uomo e chi un mezzo delinquente. È
arrivato il momento - ha sottolineato Minzolini - di guardare alla sua
vicenda con gli occhi della storia». «Basti pensare - ha ricordato -
che il reato portante di tangentopoli, cioè il finanziamento illecito
ai partiti, era stato oggetto di un'amnistia appena due anni prima, un
colpo di spugna che preservò alcuni e dannò altri. La verità è che ad
un problema politico fu data una soluzione giudiziaria e l'unico che
ebbe il coraggio di porre in questi termini la questione, cioè Craxi,
fu spedito alla ghigliottina».
Minzolini ha quindi osservato che
in quegli anni si «alterò l'equilibrio nel rapporto tra politica e
magistratura» e che questo «per quasi un ventennio ha fatto cadere
governi per inchieste che spesso non hanno portato da nessuna parte e
che ha lanciato nell'agone politico i magistrati che ne erano stati
protagonisti». «Querelerò Augusto Minzolini e lo denuncerò alle Camere
e al Paese per le sue affermazioni fatte nel suo editoriale», ha fatto
subito sapere Antonio Di Pietro che ha aggiunto: «Sarà la storia a
giudicare Bettino Craxi come statista. Io l'ho indagato come magistrato
e non spetta a me stabilire se era uno statista. È stato condannato
perchè aveva tre conti correnti non per il partito ma per se stesso,
era un corrotto e ha fatto il latitante». Per il leader di Idv, «a
questo punto il problema non è Craxi ma Minzolini» che «ha raccontato
bugie sul servizio pubblico pagato dagli utenti. È inaccettabile che
abbia paragonato Craxi al Papa». «Rivolgo un grazie al Direttore
Augusto Minzolini - è stata invece la reazione soddisfatta di Stefania
Craxi - per il suo editoriale in ricordo di Bettino Craxi, uno Statista
che ha dato la vita per il bene del Paese. Le sue idee innovative sono
ormai patrimonio di tutti gli italiani».
www.unita.it
"
|
Postato da polymita il Sabato, 23 gennaio @ 16:06:30 CET (44 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Calderoli, il rito pagano e Tettamanzi
|
|
falco666 Scrivere "di Beatrice Borromeo
“A Pontida Roberto annunciò che ci saremmo sposati con rito celtico. E’ stata una sua idea, per me una sorpresa – ricorda la moglie del ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, Sabina Negri – e Formentini, che doveva celebrare, venne da me e mi chiese: ma come si sposano i celti?”.
Le
prime vere nozze padane – e pagane – le ha celebrate il 20 settembre
del 1998 l’ex sindaco di Milano Marco Formentini, druido per
l’occasione, nel nordico castello di Gianluca Vialli a Cremona. Sulle note verdiane di Va pensiero, suonata al pianoforte dal senatur (e ospite d’onore) Umberto Bossi,
sfilava col suo abito bianco dai contorni rigorosamente verdi la Negri,
diventando la bionda consorte dell’allora segretario nazionale della
Lega lombarda, Calderoli. Ci tenevano a rispettare le tradizioni, ma
gli ostacoli, racconta Sabina, erano tanti. Perché quelle tradizioni
nessuno le conosceva: “I Celti non hanno lasciato nulla di scritto.
Sapevamo solo che dovevamo scambiarci i bracciali al posto degli anelli
e che dovevamo avere tanti testimoni. Io e Roberto ne avevamo quattro
ciascuno, tra i miei c’era anche un ex fidanzato. Poi Formentini si è
arrampicato sull’albero per raccogliere il sacro vischio”. Non è
mancato il sidro, offerto dal druido agli sposi, ma per
Sabina “non era affatto buono, un saporaccio. Pensavo non avessero
lucidato bene il calice, Roberto credeva che ci fosse rimasto dentro il
disinfettante”. Poi il “giuramento davanti al fuoco che purifica” e il
tentativo, fallito, di fondere due monete in segno d’unione. Tutti
commossi, a partire da Bossi che annuncia: “Non siamo Latini, fummo sconfitti dai Latini”.
"
|
|
Barbareschi, lo stipendio e le assenze
|
|
falco666 Scrivere "
Barbareschi, lo stipendio e le assenze La replica del deputato-attore al CorriereLe parole di Luca Barbareschi
Dispiace che un professionista come Gian Antonio Stella (sul Corriere della Sera di ieri) faccia affidamento su di una intervista pubblicata su Il Fatto Quotidiano
del 31 ottobre, manipolata in modo evidente in cui non ho mai
dichiarato che lo stipendio di politico non mi basta, così come non mi
aspettavo che si continuasse la prassi giornalistica di estrapolare
alcune affermazioni dal contesto nel quale erano inserite. Quest’anno,
come deputato, ho presentato 5 proposte di legge, tre sulla pedofilia,
una contro la pirateria e una sullo spettacolo, ottenendo una legge che
istituisce la giornata nazionale contro la pedofilia, uno dei
pochissimi (purtroppo) disegni di legge di iniziativa parlamentare
andati a buon fine. La mia lotta per i fondi per lo spettacolo è stata
appoggiata da uno schieramento bipartisan, così come la mia attività di
imprenditore dello spettacolo porta lavoro a decine di donne e uomini
che lavorano in campo culturale, in un Paese ancora incapace di
valorizzare appieno il proprio patrimonio e le proprie eccellenze.
Impegni antecedenti la mia candidatura hanno ostacolato per brevi
periodi la mia presenza in aula. Questo non giustifica le mie assenze,
che sono al 50%, e per questo il mio impegno nel prossimo futuro sarà
di ridurle quanto più è possibile. Forse il momento sarebbe maturo per
non cedere a facili populismi, a favore di un impegno concreto e reale
per il miglioramento del nostro Paese, come nel mio piccolo sto
cercando di fare.
Luca Barbareschi Roma
Posso capire l’imbarazzo di Barbareschi. Ma che mi rinfacci di aver
riportato una frase uscita su un altro giornale che poi lui stesso ha
ribadito («tolte tutte le spese, i collaboratori messi in regola e così
via, non è che lo stipendio di parlamentare mi basti») in una sua
telefonata a me martedì pomeriggio è curioso. Si chiederà il lettore:
come mai Barbareschi ha telefonato a Stella mentre scriveva la rubrica
su di lui? La curiosità è anche mia. Anzi, giriamola a Gianfranco Fini:
come mai la mia richiesta di informazioni sulle presenze in commissione
dell’onorevole Barbareschi rivolta all’ufficio stampa della Camera
(dove stanno dipendenti pubblici pagati con soldi pubblici e tenuti a
dare informazioni pubbliche) non solo è rimasta senza risposta («i dati
non ci sono») ma è magicamente arrivata nel giro di tre minuti alle
orecchie dell’attore-deputato? Il presidente Fini trova questo normale?
E lui, Barbareschi, dopo essere stato eletto anche sull’onda delle
polemiche feroci della destra contro la sinistra additata come simbolo
della «casta», trova normale invitare oggi a «non cedere a facili
populismi» chi sottolinea il suo monte assenze del 52,3%?
Gian Antonio Stella
"
|
Postato da polymita il Martedì, 10 novembre @ 09:08:46 CET (36 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
L’accordo resta riservato E i giudici si arrendono
|
|
falco666 Scrivere "
ROMA — Le prime dosi del vaccino contro l’influenza suina
messe a disposizione del ministero della Salute lunedì scorso sono già
in fase di distribuzione alle Regioni. Anche se gli accordi di
fornitura stipulati dal governo con la multinazionale farmaceutica
Novartis, a cominciare dal costo dei 24 milioni di dosi del vaccino
commissionato (che ammonterebbe a oltre 200 milioni di euro, ma solo
secondo indiscrezioni), restano avvolti nel mistero più totale. Un
buio così fitto che neanche la Corte dei Conti, pur avendo sollevato
in sede di controllo più di qualche dubbio, è riuscita a fare luce.
Il visto della Corte per la necessaria registrazione dell’atto è
arrivato perché il provvedimento, emanato a seguito di Ordinanze del
Presidente del Consiglio che prevedono una lunga serie di deroghe alla
normativa, è stato ritenuto «al di fuori degli ordinari schemi
contrattuali » e motivato da caratteri di «eccezionalità» e «somma
urgenza». I magistrati contabili hanno dunque deciso di «non procedere
alla disamina dei punti di rilievo » sollevati dal loro ufficio di
controllo sul contratto. Di perplessità però ne avevano, e pure
parecchie. Almeno undici, secondo la delibera della Corte, che
nonostante la «riservatezza» del contratto sancita esplicitamente
dall’articolo 10, ne svela qualche particolare interessante. "
|
falco666 Scrivere " Bruno Tinti
Il Mattino dell’11 ottobre riporta alcune dichiarazioni di Berlusconi,
esternate a Benevento nel corso di una delle sue “Feste della libertà”.
Qui il presidente del Consiglio ha detto: “Non credo che si possa
consentire di rivolgere infamie, improperi, insulti e volgarità ad un
premier eletto direttamente dal popolo, bisogna cambiare questa
situazione».
Questa storia del premier eletto direttamente dal popolo Berlusconi e i suoi clientes
la ripetono ossessivamente ovunque si trovino ad esternare; e dunque in
molti luoghi (specie in TV) e molte volte. Così, come oramai avviene in
Italia da molto tempo, i cittadini si sono convinti che sia vera, che
il “premier” è “eletto dal popolo”. Trattasi di una palla.
Cominciamo
dalla legge elettorale, la n. 27 del 21/12/2005, (se la sono scritta
loro, dovrebbero conoscerla) che, all’art. 5, dice: “…I partiti o i
gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si
candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel
quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come
unico capo della coalizione.” Sicché non è il
presidente del Consiglio dei Ministri che è eletto direttamente dal
popolo ma, a tutto concedere, il Capo della coalizione o del partito.
Ma anche quest’affermazione è tutta da rivedere, considerato che ben
potrebbe accadere che l’elettore voti un partito o una coalizione solo
perché si riconosce nel loro programma; o perché comunque esprime un
voto “contro” (è la strategia ben collaudata di Berlusconi): “non
voglio assolutamente che i “comunisti” vadano al potere e quindi voto
per la destra, anche se, a ben vedere non mi piacciono poi tanto
neppure loro …”. Insomma nessuno può escludere che gli elettori della
coalizione Forza Italia, An e Lega l’abbiano votata a dispetto del
plurinquisito Berlusconi (per non ricordare che uno dei suoi lati,
diciamo così, problematici), turandosi il naso pur di attuare il
programma in cui credevano. Per esempio il federalismo per la Lega o
una destra legalitaria e conservatrice per An.
"
|
falco666 Scrivere " E' notizia fresca che l'operisissimo Ministro per le parì opportunità, Mara Carfagna, abbia deciso che fosse il caso di liberare le donne dalla schiavitù imposta dalla maschera del burqa... Il fatto che una legge dello Stato vieti già da tempo di circolare in luogo pubblico con il volto coperto non sfiora la paladina delle opportunità femminili, molto più interessante è prendere lo spunto per battaglie ideologiche e di credo religioso. Il presupposto è la "indubbia" sottomissione che la donna subisce da uomini di cultura islamica. E poichè chiaramente il ruolo di un Ministro è quello di sindacare sugli aspetti formali o meno delle religioni, tranne quella cattolica sia ben chiaro, le monache di clausura si sottomettono? mah?, il Ministro, nota a tutti per la sua assoluta estraneità a comportamenti di sottomissione alla cultura maschilista, ha trovato la sua ragione di battaglia. Sia ben chiaro che è pieno di donne mussulmane "libere" di indossare il burqa, per sottomissione maschile, tanto quanto sono le donne occidentali "libere" di svilirsi, caricaturarsi all'inverosimile, svendersi come prodotti appetibili, da chi?, dal mondo femminile?, mah?. Tali comportamenti per quanto deprecabili dovrebbero essere considerati espressione di libertà fino a che non contravvengono le leggi dello Stato. A questo punto un rilievo culturale è sempre possibile, anzi auspicabile, una crociata verso la pagliuzza nell'occhio del mondo islamico è altra cosa.
falco666 (fabrizio filatro) "
|
|
E a Porta a Porta va in onda il processo ad Annozero
|
|
falco666 Scrivere "Curzio Maltese
IL PROBLEMA per una volta non era Santoro. E nemmeno Travaglio. Il
problema era lei, Patrizia D'Addario. Una che il presidente del
Consiglio può portare a letto, ma un presentatore non può invitare in
tv per farla parlare. Berlusconi era "profondamente indignato", perché
"la tv pubblica non deve dare spazio a certi personaggi".
Al massimo, si può pensare di candidarli al Parlamento europeo, come
lui aveva progettato di fare, prima di essere fermato da Veronica
Lario. Sembra una canzone di Fabrizio De Andrè, questa storia della
prostituta cercata di notte e ripudiata alla luce dei riflettori.
Santoro non trova un politico di centrodestra disponibile a frequentare
la stessa trasmissione inquinata da "quella là". Eppure nessuno di loro
s'è mai sentito in imbarazzo a presentarsi nelle liste elettorali
accanto a Patrizia e le altre. Nessuno ha chiesto spiegazioni al capo.
A fine impero, Berlusconi può fare quello che vuole, candidare chi gli
pare per motivi più o meno confessabili. L'importante è che il cavallo
o la cavalla nominati senatori non prendano la parola per raccontare
come sono andati i fatti.
Prima di ieri,
Patrizia D'Addario era stata intervistata da sei televisioni straniere.
I filmati erano stati distribuiti in una trentina di paesi. La
televisione italiana è arrivata per ultima e, com'è noto, fra mille
difficoltà e minacce. "
|
|
E' l'opposizione che fa il governo porco
|
|
falco666 Scrivere "
300 MILIARDI DI EURO torneranno in Italia protetti dallo scudo fiscale
di Tremorti. Lo Stato incasserà il 5% per il condono. Soldi di cui non
si sa nulla, con tutta probabilità mai tassati. Di chi sono questi
capitali? Conoscete qualche operaio, impiegato, elettricista,
meccanico, parrucchiere con decine di milioni in qualche paradiso
fiscale? Insomma, conoscete qualche LAVORATORE che godrà dello scudo di
Tremorti? Chi paga le tasse al 15/27/35/50% ha diritto di sapere nomi e cognomi degli esportatori di capitali e le origini del malloppo. Vogliamo la lista pubblicata sui giornali per legge, altro che impunità e anonimato. Tremorti ha affermato: "Non
credo che la criminalità si servirà di questo strumento. I capitali
criminali o sono in Italia perfettamente sbiancati o continueranno la
loro attività all'estero". NON CREDO? Un ministro dell'Economia che non crede che su 300 miliardi vi siano capitali mafiosi,
di bancarottieri, di evasori totali, frutto del riciclaggio, denaro
sporco? Ma chi crede di prendere per il culo? Questo condono di Stato
è, fino a prova contraria, un condono alle mafie. Franceschini Boccon del Prete ha detto in Parlamento che lo scudo fiscale è: "uno schiaffo in faccia a tutti gli italiani che pagano onestamente le tasse".
Dalle parole ai fatti. La cosiddetta opposizione, su proposta
dell'Italia dei Valori, ha chiesto il voto alla Camera per
l'incostituzionalità dello scudo fiscale. Se i 280 deputati di PD, IDV e UDC
fossero stati presenti lo Scudo Tremorti sarebbe stato bocciato. Ma
erano al bar, al ristorante, forse ad Arcore per pubblicare un libro
con Mondadori o farsi intervistare in prima serata su Canale 5. Forse a
puttane con Testa d'Asfalto. Forse in gita con Tarantini. Ovunque, ma non in aula. 59 deputati del PDmenoelle non c'erano, insieme a otto dell'UDC e due dell'IDV. Del PDmenoelle erano assenti i due campioni delle Primarie Franceschini e Bersani, insieme a D'Alema, il miglior amico dello psiconano. Questa è la "durissima opposizione". Con questi figuranti, sodali e complici lo psiconano durerà anche dopo la sua imbalsamazione. E' l'opposizione che fa il governo porco. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
www.beppegrillo.it "
|
Postato da polymita il Martedì, 13 ottobre @ 08:38:47 CEST (29 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Annozero: il minculpop di Scajola e Romani contro la Corte Costituzionale
|
|
falco666 Scrivere "
Il contratto di servizio della RAI non consente affatto al Governo di svolgere istruttorie sui
contenuti di una trasmissione di informazione, né di chiederne ragione ai vertici della RAI, né di
promuovere l’intervento dell’AGCOM. L’art. 39 del contratto fa salve le competenze delle altre
istituzioni.
Anche di recente, con la sentenza n. 69 del 13 marzo 2009, relativa al caso Petroni, la Corte
Costituzionale ha escluso qualsiasi possibilità di interferenza governativa sulla gestione editoriale
della RAI ed ha affermato che la Commissione parlamentare di vigilanza ha il compito di mantenere gli
amministratori della concessionaria al riparo da pressioni e condizionamenti.
Fermo restando che Santoro ha aperto la sua trasmissione a tutte le voci, va ricordato che nella stessa
sentenza della Corte Costituzionale si legge: “l’imparzialità e l’obiettività dell’informazione possono
essere garantite solo dal pluralismo delle fonti e degli orientamenti ideali, culturali e politici,
nella difficoltà che le notizie ed i contenuti dei programmi siano, in sé e per sé, sempre e comunque
obiettivi”.
Quanto alla possibilità di intervento dell’AGCOM in materia, la stessa RAI l’ha negata, ricorrendo al
Tribunale Amministrativo Regionale nel marzo 2009 contro le misure sanzionatorie applicate
dall’Autorità per i programmi di Fazio e di Santoro.
L’iniziativa di Scaiola e Romani si presenta quindi come un tentativo di risuscitare il Minculpop,
introducendo nel nostro ordinamento meccanismi censori contrari alla Costituzione ed ai trattati
europei.
intervento dell’Avv. Domenico D’Amati apparso sul sito Articolo 21 "
|
Postato da polymita il Domenica, 11 ottobre @ 09:42:22 CEST (34 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Quel legame col lodo Schifani - L’analisi dei costituzionalisti
|
|
Admin2 Scrivere "8 ottobre 2009 Avvenire.it LA SENTENZA DELLA CORTE Incostituzionale! Per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione, e quando ieri le agenzie hanno diffuso la bocciatura del "Lodo Alfano" perché contraria alla Magna Carta, i docenti di diritto costituzionale hanno immediatamente pensato alla sentenza analoga che la Corte Costituzionale emanò nel 2004, quella sul cosiddetto "Lodo Schifani", ma tutti si riservano di leggere le motivazioni che hanno spinto oggi l’Alta Corte ad andare contro un suo precedente giudicato. "
|
|
L’on. Barbareschi e il Servizio pubblico
|
|
falco666 Scrivere " Che strano, un onorevole che recita! Non che a Montecitorio non
recitino (basta vedere la bramosia con cui i deputati si offrono alle
telecamere), ma Luca Barbareschi ha deciso di continuare a fare il
suo lavoro di attore (come fanno gli avvocati e tante altre
categorie), in una fiction prodotta dalla sua ex casa di produzione
(ha venduto le sue azioni col patto di riacquistarle quando lascerà la
politica) ma pur sempre finanziata dalla Rai, il cosiddetto Servizio
pubblico.
Non c'è nulla di sorprendente invece nella nuova ambientazione
di «Nebbie e delitti», giunta intanto alla terza stagione: non più
Ferrara ma Torino. Abbiamo capito che girare a Torino costa di meno
(grazie alla Film Commission Piemonte Torino), con il rischio però che
le ambientazioni ormai si assomigliano tutte: non a caso uno dei pregi
di «Nebbie e delitti», era proprio la nebbia della Bassa padana, con un
clima così umido da diventare personaggio. Questa Torino, invece, sta
diventando un luogo comune della serialità italiana. Il commissario
Soneri, liberamente ispirato ai romanzi di Valerio Varesi, diretto da
Giampaolo Tescari, si trova a Torino a disbrigare in maniera poco
ortodossa le pratiche di un delitto che vede coinvolta la sua ex
fiamma Angela (Natasha Stefanenko). Soneri è un commissario un po'
speciale. «Io non sono un poliziotto, ma uno sbirro e gli sbirri non
fanno carriera». La serie è molto tradizionale, non ci sono grandi
invenzioni linguistiche, anzi, la crime story è artificiosa e poco
credibile, tutto concorre a evidenziare la figura del commissario
Soneri. Che si piace molto. Anche se poi, alla fine, la figura più
notevole è quella del magistrato Giuseppe Migliore, interpretato con
grande bravura da Roberto Herlitzka, una spanna sopra tutti gli altri.
"
|
Postato da polymita il Martedì, 06 ottobre @ 11:29:21 CEST (32 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Il Governo privatizza l’acqua
|
|
falco666 Scrivere "
Il Governo privatizza l’acqua. De Magistris: “E’ un bene pubblico, non del mercato”
di Luigi De Magistris, da luigidemagistris.it
Seminerà
più sofferenza e vittime dei conflitti per il controllo del petrolio e
del gas, perché la popolazione planetaria cresce e i cambiamenti
climatici rendono l’acqua una risorsa preziosa e sempre meno
disponibile. Così la guerra per l’oro blu rischia di diventare il
prossimo terreno di scontro fra Nord e Sud del mondo, causa di
migrazioni dei popoli, origine della discriminazione sociale anche nel
mondo sviluppato tra chi potrà accedervi e chi ne resterà privo.
Per
questo è indispensabile respingere fin da oggi la lunga e pericolosa
mano del mercato, il suo tentativo di controllare e speculare su un
bene tanto prezioso quanto raro. Contrastare, quindi, ogni forma di
privatizzazione dell’acqua, diffondendo il principio che l’acqua è un
diritto e come tale va considerato un bene comune, da garantire a tutti
e da tutti gestita.
Una battaglia che coinvolge anche il nostro
Paese, dove i tentativi di privatizzazione, che rispondono a livello
locale al bisogno delle amministrazioni di fare cassa, devono essere
respinti. Così come da respingere è l’azione del Governo, che in
occasione del Cdm, lo scorso 9 settembre, ha varato le modifiche
all’articolo 23 bis della Legge 133/2008 all’interno di un decreto
legge per l’adempimento degli obblighi comunitari. Figlio dell’accordo
tra il ministero degli Affari regionali e della semplificazione della
legislatura, cioè di Fitto e Calderoli, con la benedizione ovviamente
di Confindustria, queste modifiche riguardano l’affidamento dei servizi
pubblici locali e stabiliscono che la gestione di questi stessi servizi
veda protagoniste, attraverso bandi di gara, società miste, il cui
socio privato deve possedere non meno del 40% ed essere socio
industriale con compiti di gestione operativa.
"
|
falco666 Scrivere "
"Il servizio pubblico dovrebbe fare comunicazione nei
limiti della decenza sopportabile dal Paese: temo che questo limite sia
stato superato da un po' di tempo. Siamo nella palese indecenza". Il presidente del Senato Schifani parla di palese indecenza. Difficilmente gli si può dare torto. Ovviamente se si riferisse al merito della questione. E' un pò come se l'ndecenza in un omicidio fosse l'intervista ad un conoscente della vittima. Un pò come se in un caso di corruzione l'indecenza fosse il raccontarla, al limite l'indecenza del corrotto ma mai il corruttore... L'indecenza sta nel parlare di Tarantini (almeno sui fatti di sua stessa ammissione), o nel comportamento del magnaccia e sopratutto dei suoi clienti-amici-intimi conoscenti, alias utilizzatori finali? Di solito gli Schifani di turno sono pronti a dare addosso agli "utilizzatori finali" da strada, senza remore nell'appioppare targhe di indecenza a questi ultimi, anzi spesso fanno seguire la legge agli alti giudizi morali. Sette milioni e mezzo di persone hanno visto e sentito... sanno bene dove sta l'indecenza, con buona pace di Schifani.
falco666(fabrizio filatro)
"
|
Postato da polymita il Sabato, 03 ottobre @ 09:10:18 CEST (25 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
morti a Kabul sono incompatibili con la difesa della libertà di stampa?
|
|
falco666 Scrivere "Flores d’Arcais: Il cordoglio e l’umana pietà per i militari
italiani morti a Kabul sono incompatibili con la difesa della libertà
di stampa?
di Paolo Flores d'Arcais
Il
cordoglio e l’umana pietà per i militari italiani morti a Kabul sono
incompatibili con la difesa della libertà di stampa? Solo a chi coltiva
a una follia del genere poteva venire in mente di spostare la
manifestazione di sabato, quasi che essa, in quanto di denuncia
dell’attuale governo (anzi regime) debba essere vissuta come ipso facto
anti-nazionale, anziché in sommo grado patriottica, come in effetti
era, poiché con l’obiettivo di salvare il paese dall’abiezione in cui
il berlusconismo lo sta precipitando. La verità è che da molti
quella manifestazione era stata indetta controvoglia. Nella Federazione
della Stampa convive di tutto, infatti, dai giornalisti-giornalisti
agli aficionados del killeraggio mediatico contro gli oppositori del
regime (o anche i sostenitori del governo che solo accennino alla
fronda), passando per tutte le gradazioni del giornalismo
d’establishment. Le cause milionarie (megamiliardarie, se calcolate in
vecchie lire) con cui l’egocrazia vuole piegare ogni residuo di libertà
critica non sono cominciate infatti con i recenti casi di l’Unità e la Repubblica.
Ne sanno qualcosa Antonio Tabucchi, per il quale si sono mobilitati
scrittori di tutto il mondo, o Gianni Barbacetto, per non parlare delle
infinite cause intentate contro Marco Travaglio. Ma non risulta che
fino ad oggi la Federazione della Stampa si sia mossa in loro difesa,
chiamando a manifestare. La verità è che la manifestazione avrebbero
dovuto indirla i partiti dell’opposizione, dispiegando tutte le loro
forze organizzative e comunicative, affidando poi ai tre giuristi
dell’appello che sta sfiorando 400 mila adesioni, Cordero, Rodotà e
Zagrebelsky, tre tra le figure più alte dell’Italia di oggi, ogni
decisione sugli interventi dal palco e lo svolgimento della
manifestazione. Rinunciando alla manifestazione non si dimostra un
maggior cordoglio per i soldati italiani uccisi a Kabul. Si confessa
solo il timore per il linciaggio mediatico che il regime avrebbe
scatenato proprio con questo aberrante pretesto. Si confessa cioè la
propria inadeguatezza a contrastarlo e rovesciarlo, quel linciaggio,
facendo appello alla ragione e alla passione civile di decine di
milioni di italiani che sarebbero stati certamente in grado di capire,
e di condannare con ancora più forte convinzione un regime che avesse
cinicamente strumentalizzato i morti per oltraggiare una manifestazione
di libertà.
(17 settembre 2009)
http://temi.repubblica.it/micromega-online/flores-darcais-il-cordoglio-e-l%E2%80%99umana-pieta-per-i-militari-italiani-morti-a-kabul-sono-incompatibili-con-la-difesa-della-liberta-di-stampa/ "
|
Postato da polymita il Venerdì, 25 settembre @ 10:27:33 CEST (25 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Un ex naziskin al vertice di Ama
|
|
falco666 Scrivere "
Il
nuovo amministratore delegato della società Ama che si occupa dei
rifiuti a Roma è Stefano Andrini. Perché il sindaco Alemanno ha scelto
proprio lui? Evidentemente per il suo curriculum: una condanna a 4 anni
e otto mesi per tentato omicidio, una militanza ventennale tra i
naziskin romani, una aggressione (in compagnia di suo fratello) a colpi
di spranga ai danni di due ragazzi finiti in ospedale e in coma, la
convinta celebrazione nella città di Wunsiedel del delfino di Hitler
Rudolf Hess, ecc... «Con la nomina di Andrini il sindaco conquista
il podio dell'inaffidabilità e si dimostra prigioniero dell’estrema
destra. Come purtroppo previsto, ecco infatti l'ennesimo dietro front,
con annessa pessima figura, di Alemanno che solo pochi mesi fa, in
seguito alle notizie trapelate sui media, aveva smentito la nomina
dell'ex naziskin ad amministratore delegato di Ama servizi ambientali».
Lo dichiara in una nota il consigliere del Pd alla Provincia di Roma
Pino Battaglia. Il diretto interessato tenta una replica: «Sono
iscritto da Alleanza Nazionale da oltre 10 anni e ora ho aderito al
Popolo delle Libertà nei cui valori mi riconosco pienamente. Ho pagato
il mio debito con la giustizia per ciò che è accaduto 20 anni fa e sono
stato completamente riabilitato già da molti anni» e annuncia
«querelerò per diffamazione e citerò per danni chiunque osi definirmi
naziskin...». Ma a definirlo così è l’agenzia Ansa che racconta di
una delle sue ultime “imprese”: una sassaiola a la Sapienza nel 1994
prima di un concerto antirazzista organizzato dalla sinistra giovanile.
L’unico arrestato è Stefano Andrini. «Gli inquirenti - scrive l’Ansa -
hanno ricordato che Andrini, ritenuto vicino agli ambienti dei
nazi-skin aderenti a ''Movimento Politico'', era stato condannato a
quattro anni di reclusione per aver partecipato il 10 giugno dell’89
all’aggressione di due ragazzi davanti ad un cinema in piazza
Capranica, al centro di Roma».
www.unita.it
"
|
Postato da polymita il Mercoledì, 23 settembre @ 09:36:06 CEST (27 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
falco666 Scrivere "Peter Gomez
Tra tutti i supporter di Silvio Berlusconi quello che non delude mai è Renato "Betulla" Farina.
L'ex (?) fonte a pagamento dei servizi segreti militari in questi
giorni sta dando il meglio di sé per convince i suoi lettori (de "Il
Giornale) ed elettori (del Pdl) che la visita del premier in Libia, per celebrazioni del colpo di Stato del dittatore Muammar Gheddafi, è una buona cosa.
La vicenda è nota. La scorsa settimana il colonnello Gheddafi ha accolto come un eroe Abdelbaset al-Megrahi, lo 007 libico condannato in Scozia per la strage di Lockerbie.
Le immagini delle manifestazioni di giubilo riservate in patria a un
terrorista responsabile di 270 morti hanno suscitato imbarazzo in tutto
il mondo. In Gran Bretagna, dove pure si discute di un possibile accordo commerciale segreto che starebbe dietro la decisione scozzese di liberare per motivi di salute al-Megrahi, il premier Gordon Brown
si è detto «infuriato e disgustato» per l'accoglienza ricevuta dalla
spia e il principe Andrea ha annullato una visita ufficiale a Tripoli.
Negli Stati Uniti verrà impedito a Gheddafi di impiantare la propria
tenda a Central Park. In Italia l'opposizione è insorta e anche nel
centro-destra vi sono parecchi mal di pancia.
Per giustificare il viaggio di Berlusconi, la Farnesina e il governo ricorrono così alla realpolitik:
spiegano che il petrolio e il gas sono importanti; che la Libia è
essenziale per arginare le ondate di migranti; che l'elenco delle
attività economiche libiche in Italia e di quelle italiane in Libia è
particolarmente corposo.
Fin qui tutto normale. Ciascuno di questi argomenti può essere
condiviso o respinto a seconda dei punti di vista. Certo, si potrebbe
ricordare che proprio Berlusconi il 5 dicembre del 2003, in
un'intervista al New York Times, aveva teorizzato l'uso della della
forza per convincere i dittatori a venire a più miti consigli. E ci si
potrebbe persino rallegrare del fatto che oggi abbia abbandonato l'idea
di fare la guerra per «esportare la democrazia», anche se tra un premier guerrafondaio e un premier zerbino esiste senz'altro una via di mezzo.
Meno normali sono invece gli argomenti messi sul tavolo da Farina.
Betulla, a chi protesta dicendo che non si fanno accordi con i paesi
che non rispettano i diritti umani, risponde per iscritto sostenendo
che in fondo «nella partita dell'orrore» Italia e Libia sono alla pari.
Infatti: «La Libia considera l’aborto un crimine e non lo legalizza.
L’Italia invece lo consente. Autorizza una strage, nega i diritti umani
di un bambino nascituro».
"
|
|
Quando Feltri e Bossi erano quasi comunisti
|
|
falco666 Scrivere "
da francarame.it
"Per
quattordici anni, diconsi quattordici anni, la Fininvest ha scippato
vari privilegi, complici i partiti: la Dc, il Pri, il Psdi, il Pli e il
Pci con la loro stolida inerzia; e il Psi con il suo attivismo
furfantesco, cui si deve tra l'altro la perla denominata 'decreto
Berlusconi', cioè la scappatoia che consente all'intestatario di fare
provvisoriamente i propri comodi in attesa che possa farseli
definitivamente. Decreto elaborato in fretta e furia nel 1984 ad opera
di Bettino Craxi in persona, decreto in sospetta posizione di
fuorigioco costituzionale, decreto che perfino in una repubblica delle
banane avrebbe suscitato scandalo e sarebbe stato cancellato dalla
magistratura, in un soprassalto di dignità, e che invece in Italia è
ancora spudoratamente in vigore senza che i suoi genitori siano morti
suicidi per la vergogna". (Vittorio Feltri, L'Europeo, 11 agosto 1990, subito dopo l'approvazione della legge Mammì).
"Il
dottor Silvio di Milano 2, l'amico antennuto del Garofano, pretende tre
emittenti, pubblicità pressoché illimitata, la Mondadori, un quotidiano
e alcuni periodici. Poca roba. Perché non dargli anche un paio di
stazioni radiofoniche, il bollettino dei naviganti e la Gazzetta
ufficiale, così almeno le leggi se le fa sul bancone della tipografia?". (Vittorio Feltri, L'Europeo, dopo la conquista berlusconiana della Mondadori e l'approvazione della legge Mammì).
"Eravamo
nel settembre 1993, Berlusconi mi convocò nella sua villa di Arcore e
mi disse: 'Marcello, dobbiamo fare un partito pronto a scendere in
campo alle prossime elezioni...' Lui aveva provato in tutti i modi a
convincere Segni e Martinazzoli per costruire la nuova casa dei
moderati...'Vi metto a disposizione le mie televisioni', aveva detto.
Tutto inutile, e allora decise che il partito dovevamo farlo noi. Poi
c'era l'aggressione delle Procure e la situazione della Fininvest con
5.000 miliardi di debiti. Franco Tatò, che all'epoca era
l'amministratore delegato del gruppo, non vedeva vie d'uscita:
'Cavaliere dobbiamo portare i libri in tribunale'... I fatti poi, per
fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione
di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe salvato
la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l'inchiesta
della P2, andò in carcere e perse l'azienda". (Marcello Dell'Utri intervistato da Antonio Galdo per il libro "Saranno potenti?", Sperling & Kupfer, 2003)
"
|
|
Giunta Montecitorio salva Matteoli
|
|
falco666 Scrivere "
Non è stata data l'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro a giudizio dal 2004
ROMA- «Un reato ministeriale».
Così lo definisce la Giunta per le Autorizzazioni della Camera e per
questo ha votato la non autorizzazione a procedere nei confronti del
ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, a giudizio dal 2004 con
l’accusa di favoreggiamento nell’ambito di un’inchiesta per abusi
edilizi sull’isola d’Elba. La Giunta, approvando la relazione del
deputato Pdl Maurizio Paniz, ha quindi stabilito che il reato commesso
dall’allora ministro dell’Ambiente (cioè aver informato il prefetto di
Livorno di un’inchiesta a suo carico riguardante la costruzione di un
complesso edilizio sull’Isola d’Elba) è attinente alle sua funzioni
ministeriali. E s e la prende con le toghe di Livorno dicendo che da
parte loro c'è stato nei confronti di Matteoli del «fumus
persecutionis».
IL VOTO- La maggioranza ha
votato compatta a favore della relazione di Paniz, che ora passa al
vaglio dell’Aula, tranne Giuseppe Consolo, legale di Matteoli, che,
come annunciato, non ha partecipato. L’opposizione ha votato contro ad
eccezione della deputata del Pd Donatella Ferranti che ha ritenuto la
votazione della Giunta «illegittima» in quanto, come spiega il
Presidente Pierluigi Castagnetti, «l’autorità giudiziaria non ci ha
dato comunicazione di nulla: nè dell’archiviazione del procedimento, nè
della richiesta di autorizzazione a procedere». Lo scorso 9 luglio,
infatti, la Corte Costituzionale aveva annullato il rinvio a giudizio
del tribunale di Livorno nei confronti di Matteoli dando ragione alla
Camera dei deputati che aveva sollevato nella XV legislatura un
conflitto tra poteri. La Giunta di Montecitorio, tuttavia, prima di
pronunciarsi avrebbe dovuto attendere, spiega ancora Castagnetti, «la
comunicazione da parte dell’autorità giudiziaria del proprio
provvedimento di archiviazione».
LE REAZIONI- Per Antonio Di
Pietro, presidente dell'Italia dei valori, «con un indecente colpo di
mano la Giunta per le autorizzazioni ha scippato alla giustizia
ordinaria e alle regole costituzionali un pezzo da novanta della sua
casta: il ministro Matteoli». Gli fa eco anche Donatella Ferranti: «È
un atto illegittimo. Spero che il presidente della Camera valuti
attentamente la gravità e le possibili conseguenze, anche di violazione
dei regolamenti parlamentari di quanto accaduto».
www.corriere.it
"
|
Postato da polymita il Martedì, 08 settembre @ 09:17:41 CEST (29 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Molto partito, poco democratico
|
|
falco666 Scrivere "
15 luglio 2009
Dice D’Alema che Grillo
non può iscriversi al Pd: non ha mai definito “golpisti” i pm di Mani
Pulite, mai fatto bicamerali per demolire la Costituzione, mai
rovesciato il governo Prodi, mai legittimato il
conflitto d’interessi, mai definito Mediaset “un grande patrimonio del
Paese”, mai scalato la Bnl, mai detto a Consorte “facci sognare”, mai preso tangenti da un uomo legato alla Sacra corona unita, mai definito “capitani coraggiosi” Colaninno e Gnutti, mai stato amico di Geronzi e Tronchetti Provera, mai bombardato l’ex Jugoslavia violando il diritto internazionale e poi negando di averla bombardata, mai invitato Gheddafi alla fondazione Italianieuropei.
Dice Veltroni che Grillo non può iscriversi al Pd: non ha mai minato il governo Prodi, non ha mai auspicato di avere Gianni Letta nel suo governo, non è amico dei palazzinari, non ha mai fatto accordi con Berlusconi,
non l’ha mai chiamato “il principale esponente dello schieramento a noi
avverso”, promesso di “non attaccarlo mai più”, non ha mai riabilitato
Craxi definendolo “grande innovatore” (anzi, pare addirittura che il
comico genovese, a Craxi, preferisca Berlinguer).
Dice Anna Finocchiaro che Grillo non può entrare nel Pd: non ha mai attaccato il pool di Milano, non ha mai elogiato “il comportamento esemplare di Andreotti”, non ha mai invocato il Ponte sullo Stretto di Messina, non ha perso tutte le elezioni della sua vita, non ha mai baciato Schifani e non s’è fatto scrivere il programma da Salvo Andò.
Dice Bersani che Grillo non può entrare nel Pd: mica era amico di Tanzi, mica trafficava col governatore Fazio per sponsorizzare la fusione Bnl-Montepaschi, mica ha elogiato Fiorani (“banchiere molto dinamico, capace, attivo”), mica ha ingaggiato il figlio di Mastella
come consulente al ministero delle Attività produttive, mica va a farsi
osannare ogni anno al Meeting della Compagnia delle Opere a Rimini.
Dice Franceschini che Grillo non può entrare nel Pd: mica ha commentato lo scandalo Noemi e le accuse di Veronica “tra moglie e marito non mettere il dito” e mica si allea con Marini, Rutelli, Fioroni, Carra e Binetti.
Dice Follini che Grillo non può iscriversi al Pd: non ha mai militato nell’Udc di Totò Cuffaro,
non ha votato tutte le leggi vergogna di Berlusconi (anzi, le ha
persino combattute), non è mai stato vicepresidente del Consiglio in un
governo Berlusconi.
Dice Mirello Crisafulli che Grillo non può iscriversi al Pd: non ha mai abbracciato né baciato il boss mafioso di Enna, Giuseppe Bevilacqua, in un hotel di Pergusa e non ha mai parlato di affari e appalti dandogli affettuosamente del tu. "
|
|
Giustizia, De Magistris in aspettativa
|
|
falco666 Scrivere "
L'eurodeputato: «Lascerò la toga, ma i tempi delle dimissioni non me li faccio dettare da nessuno»
ROMA- La magistratura non la
lascia. Almeno per ora. L'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris, adesso
eurodeputato con l'Italia dei valori, all'annuncio della sua
candidatura aveva definito la propria scelta irreversibile, spiegando
che non sarebbe più tornato a indossare la toga. Adesso, invece, torna
sui suoi passi: non lascia la toga, ma chiede e ottiene una
aspettativa. Il Csm, infatti, ha dato il via libera a partire dal 14
luglio e per tutta la durata del mandato. Un «atto dovuto», spiegano a
Palazzo dei marescialli.
LA SCELTA- «Il mestiere di
magistrato che ho svolto per quindici anni non è un abito che si
dismette e si getta via», lo scrive De Magistris sul suo sito internet (www.luigidemagistris.it).
Per lui, questo lavoro «è un sentire, una aspirazione, una vocazione
che permane, una volta maturata, per tutta la vita. Mi sento magistrato
dentro e sempre mi sentirò tale. Purtroppo, mi è stato impedito di
continuare a svolgere questo mestiere e ne ho dovuto prendere atto.
Detto questo, confermo che non rientrerò in magistratura e che mi
dimetterò. Ma i tempi delle mie dimissioni non me li farò indicare o
dettare da nessuno, se non dalla mia coscienza». L'ormai ex magistrato
ci tiene a precisare che « sono in aspettativa senza retribuzioni e
senza contributi e, visto che mi dimetterò, anche la progressione di
anzianità non avrà valore. Per quanto riguarda il presunto 'lodò di cui
potrei usufruire perchè in aspettativa, si tratta di una notizia
infondata: i processi disciplinari a cui sono sottoposto non vengono
azzerati dall'aspettativa, al contrario lo sarebbero dalle dimissioni».
OAS_AD('Bottom1');
LE REAZIONI- «È molto grave che
i magistrati che entrano in politica possano un giorno fare rientro
nella categoria. La terzietà non è più un valore. Il caso De Magistris
ne è sinistra conferma». Lo sottolinea in una nota Francesco Storace,
segretario nazionale de La Destra.
www.corriere.it
"
|
Postato da polymita il Mercoledì, 26 agosto @ 09:13:15 CEST (27 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
Admin2 Scrivere "
Dove si approfondiscono le dichiarazioni di Roberto Maroni sulla riduzione del crimine negli ultimi 14 mesi e dove si dimostra che in Italia anche il ministro dell'Interno, oltre a quello della Pubblica Amministrazione, ha problemi coi concetti di trend e deviazioni dal medesimo. Il 15 agosto, durante l'annuale conferenza stampa al termine della riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, Roberto Maroni ha annunciato che nei primi 14 mesi di attività l'attuale governo ha ottenuto rispetto agli ultimi quattordici mesi del governo
precedente. Secondo i dati del ministro, che provengono da una banca
dati non pubblica chiamata SDI (sistema di indagine), tutti i crimini denunciati
alle forze di polizia risultano in calo -- accettiamo pure l'assunzione
che non ci sia stato piuttosto un calo delle denunce. In particolare,
si rileverebbe (uso il condizionale perché non posso replicare i conti
del ministro) una riduzione del 3,7% nel numero di omicidi, del 20,4%
nel numero di rapine, del 7,7% nel numero di violenze sessuali e del
18,6% nel numero di furti.
"
|
|
Italiani, popolo rassegnato
|
|
renatopierri Scrivere "
Liberazione 28 luglio 2009
Italiani, popolo rassegnato
Caro direttore, perché molti italiani, pur
disprezzando Berlusconi, lo tollerano? Tante le risposte. Una è
certamente: perché gli italiani sono particolarmente inclini alla
rassegnazione. Siamo dei rassegnati dalla nascita. Ci rassegniamo a
convivere con la mafia, a veder morire ogni giorno persone a causa di incidenti
sul lavoro, a mangiare porcherie, a respirare porcherie; ci rassegniamo a non
essere informati; a vedere gente che spreca e si sollazza, e gente
costretta a privarsi del necessario; ci rassegniamo a vedere in
televisione spettacoli desolanti, donne dal volto deformato, e seni
e sederi a profusione. Ci rassegniamo al fatto che ogni tre giorni in
Italia una donna muore per le violenze subite da un uomo. Ci rassegniamo
ad assistere ogni estate all'incendio di migliaia di ettari di bosco;
al cemento che mangia la nostra bella terra; a sentir dire e a veder
fare cose che non diremmo e non faremmo mai. Ci rassegniamo a tutto. Ci
rassegniamo al fatto che possiamo scrivere una lettera come questa,
vederla anche pubblicata magari, sapendo perfettamente che non serve a nulla,
proprio a nulla. Ci rassegniamo ad abbaiare alla luna, come suole dire una mia
cara amica. La cristiana santa eroica rassegnazione ci impedisce di
impazzire. E' la nostra salvezza. Rassegnarsi a Berlusconi non è
davvero un problema per chi la rassegnazione ce l'ha nel Dna.
Renato Pierri
"
|
Postato da Polymita il Venerdì, 31 luglio @ 20:54:49 CEST (47 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Una commissione di modello sud africano?
|
|
Admin2 Scrivere "
Accade, di tanto in tanto, che riaffiori la proposta di superare i “misteri d’Italia” con una soluzione di tipo sudafricano: una
speciale commissione che garantirebbe l’impunità penale a chi confessi
le responsabilità proprie e altrui in casi di delitti politici.
Insomma, perdono in cambio di verità. Di volta in volta, la proposta è
riferita allo stragismo, ai tentativi di colpo di Stato, al terrorismo
di sinistra, al caso di Ustica, alla corruzione politica e persino alle
stragi di mafia. "
|
|
Il Comune dice no a Erotica :Allenta i freni inibitori
|
|
falco666 Scrivere "
VENEZIA - Con una ordinanza firmata dal sindaco di Massimo
Cacciari il Comune di Venezia ha negato la licenza ad «Erotica Tour
Millennium», la fiera itinerante del sesso i cui organizzatori
prevedevano una sosta a Marghera dal 9 al 12 luglio. Il provvedimento è
motivato dalla necessità di «intervenire a tutela delle condizioni di
vivibilità dell’abitato di Marghera», in quanto - recita l’ordinanza -
la fiera può costituire «un potenziale pericolo per la sicurezza urbana
della zona».
A preoccupare gli amministratori, tra l’altro, il fatto che gli
organizzatori hanno previsto la «partecipazione attiva degli spettatori
alla manifestazione anziché una mera partecipazione in forma passiva».
Dal programma enunciato, oltre ai «topless bar», ai «lesbo show», alle
«camera con vista sex spy», al «big tetton» e alle «over 40», erano
previsti stand espositivi, box massaggi e otto «blocchi priveè,
composti da box di due metri per due arredati con divanetto per due
persone». Il Comune ha inoltre considerato che la manifestazione «può
attrarre numeroso pubblico e che, per le sue peculiari caratteristiche,
prevedendosi l’attiva partecipazione degli spettatori, sia inevitabile
l’attivazione di meccanismi di rimozione dei freni inibitori in capo
agli intervenuti dando luogo a conseguenti comportamenti inurbani».
Il tutto «in un contesto territoriale, la via Fratelli Bandiera di
Marghera, già fortemente degradata per la presenza, da alcune
settimane, di una settantina di prostitute proprio in un arco orario
coincidente a quello previsto per lo svolgimento della manifestazione».
Tra le considerazioni che hanno portato al diniego, anche gli alti
costi del servizio di vigilanza «che resterebbe totalmente a carico
dell’amministrazione comunale per una manifestazione che procura
guadagni consistenti ad un privato».
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2009/6-luglio-2009/comune-dice-no-eroticaallenta-freni-inibitori-1601540843005.shtml
"
|
Postato da polymita il Mercoledì, 22 luglio @ 08:52:21 CEST (21 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Voli di Stato gestiti dai Servizi
|
|
falco666 Scrivere "
ROMA — Il personale che si occupa dei voli di Stato sarà
trasferito alle dipendenze dirette dell’intelligence. In particolare
sarà inserito nell’organico del Rud, l’ufficio che fa capo all’Aise —
il servizio segreto militare — ed è addetto alle mansioni di
vigilanza degli obiettivi. La decisione è stata presa dal governo dopo
la pubblicazione delle foto del premier Silvio Berlusconi che
imbarca a bordo degli aerei con la sigla «Repubblica Italiana» i suoi
ospiti privati come il cantante Mariano Apicella, attori e ballerine.
E dopo la circostanza, emersa durante gli accertamenti della Procura
di Bari, che anche Gianpaolo Tarantini - indagato per induzione alla
prostituzione per aver portato ragazze a pagamento nelle residenze del
premier - si spostava tra Roma e Milano a bordo di quei velivoli.
Nella richiesta di avvio della procedura, già trasmessa
all’Aeronautica Militare e alle altre amministrazioni da cui dipende
il personale, i trasferimenti vengono giustificati con motivi di
«sicurezza e riservatezza ». Finora le liste passeggeri e i piani di
volo potevano essere acquisiti dall’autorità giudiziaria, sia pur con
un provvedimento motivato. "
|
Admin2 Scrivere "XVI LEGISLATURA
|
CAMERA DEI DEPUTATI
|
N. 2455
|
Pag. 1
PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa del deputato LUSSANA
Nuove disposizioni per la tutela del diritto all'oblio su internet in favore delle persone già sottoposte a indagini o imputate in un processo penale
Presentata il 20 maggio 2009
"
Nota: Il commento di Marco Travaglio sulla proposta di legge: Youtube
|
|
Cellulari, parcheggi, portaborse le mille richieste dei senatori
|
|
falco666 Scrivere "carmelo Lopapa
ROMA -
Imbottire le strade del centro storico di Roma, magari l'isola pedonale
tra Palazzo Madama e il Pantheon, con una bella sfilza di posti auto
riservati agli onorevoli senatori. "Per motivi di sicurezza", ovvio,
ché i parlamentari (quelli non dotati di auto blu) non possono certo
arrivare coi mezzi pubblici. Quegli stessi, distratti senatori che
hanno il vezzo, da qualche tempo, di distribuire a collaboratori,
amici-amiche, quando non a familiari, i telefonini a tariffa agevolata
ai quali hanno diritto in ragione del loro status. Bisognerà correre ai
ripari, stando a quanto sta saltando fuori dalle intercettazioni
giudiziarie. Come pure sarà forse ora di dare una regolata ad
appartamenti ed uffici privati che Palazzo Madama garantisce a una
ristretta cerchia di parlamentari (anche ex) privilegiati. "
|
|
62 italiani su 100: non toccate le intercettazioni
|
|
falco666 Scrivere "
di Emilio Carnevali
“Ancora
una volta si riempiono i giornali di spazzatura e di falsità. Io non mi
farò certo condizionare da queste aggressioni e continuerò a lavorare,
come sempre, per il bene del Paese”: così Silvio Berlusconi ha reagito
a caldo alla notizia, comparsa oggi sul Corriere della Sera,
dell’inchiesta della procura di Bari nel corso della quale sarebbe
stato scoperto un giro di ragazze pagate per partecipare a feste nelle
sue residenze romane e sarde.
C’è
da aspettarsi che la reazione del premier proseguirà nei prossimi
giorni con la procedura ormai consolidata della denuncia del complotto
pluto-giudaico-massonico ai sui danni, del colpo di Stato bolscevico,
delle trame eversive degli anarco-insurrezionalisti e magari anche
dell’intervento di forme di vita non terrestri nell’ambito di un
network globale che miri all’unificazione della dissidenza aliena (a
questo proposito ci permettiamo di consigliare al Presidente del
Consiglio e ai suoi collaboratori la lettura del pregevole manuale di
ufologia marxista Ufologia Radicale, edito qualche anno fa da Castelvecchi e pietra miliare dell’underground ufologico radicale in Italia)."
|
|
Saluto fascista alla festa dell'Arma
|
|
falco666 Scrivere "
Lecco, esplode il caso Brambilla "Saluto fascista alla festa dell'Arma"
L'episodio
è stato denunciato dal deputato Lucia Codurelli (Pd). La replica del
ministro: "Questa sinistra fa proprio ridere. Non avendo argomenti
politici, i nostri avversari si sono ridotti a misurare l’angolazione
del mio gomito"
di Gianni Messa
La foto è stata
pubblicata sul settimanale La Gazzetta di Lecco e ritrae il ministro
del Turismo, Michela Brambilla, col braccio teso in quello che ha tutta
l'aria di essere un saluto fascista. Lo scatto è stato realizzato
durante la festa dell'Arma dei carabinieri, venerdì mattina a Lecco, e
l'episodio è stato denunciato dal deputato Lucia Codurelli (Pd): il
ministro "dopo l'inno nazionale si rivolge al pubblico col braccio teso
del saluto fascista. Possibile che nessuno delle alte autorità presenti
abbia fatto rilevare al ministro (che in quel momento rappresentava la
Repubblica in una cerimonia ufficiale) che il saluto romano è un grave
gesto di inequivocabile apologia di fascismo e quindi proibito dalla
Costituzione?".
La parlamentare del centrosinistra cita anche un
altro episodio analogo che sarebbe avvenuto il 29 maggio scorso a
Varenna, in provincia di Lecco, "durante un raduno di persone in
camicia nera" e che avrebbe avuto come protagonista lo stesso ministro
Brambilla. Che replica così: "Questa sinistra fa proprio ridere. Non
avendo argomenti politici, i nostri avversari si sono ridotti a
misurare l’angolazione del mio gomito quando saluto i cittadini o a
calcolare l’altezza delle mie braccia. Non credo ci sia bisogno di
alcun commento anche perché la mia storia politica è limpida, anzi
cristallina e ben nota a tutti. Io preferisco parlare di fatti
concreti, come il miliardo e 600 milioni di euro che siamo riusciti a
mettere a disposizione delle imprese del turismo per sostenerle già in
questa stagione estiva". (06 giugno 2009)"
|
|
Intervista: BERLUSCONI A ''CHI'': Da Veronica all'inchiesta di Bari
|
|
Admin2 Scrivere "
24 giugno 2009 ore 12:38
Ti proponiamo l’intervista di Silvio Berlusconi ad Alfonso Signorini, direttore del settimanale "Chi"
Presidente, partiamo dall’inchiesta di Bari. Lei conosce Patrizia D’Addario?
"Non ne ho alcun ricordo. Ne ignoravo il nome e non ne avevo in mente il viso".
Non si era reso conto che potesse essere una prostituta d’alto bordo che voleva tenderle una trappola?"Se sospettassi di una persona una cosa del genere, le starei lontano mille miglia". "
|
falco666 Scrivere "
Roma - Il Governo pone la fiducia sul discusso disegno di legge in
materia di intercettazioni e la blogosfera ne fa le spese rischiando di
essere "chiusa per rettifica". È questo il senso di quanto è accaduto
nelle scorse ore in Parlamento, dove per effetto dell'approvazione del
maxi-emendamento presentato dal Governo sta per diventare legge l'idea
- di cui si è già discusso sulle colonne di questa testata - di obbligare
tutti "i gestori di siti informatici" a procedere, entro 48 ore dalla
richiesta, alla rettifica di post, commenti, informazioni ed ogni altro
genere di contenuto pubblicato.
Non dar corso tempestivamente
all'eventuale richiesta di rettifica potrà costare molto caro a
blogger, gestori di newsgroup, piattaforme di condivisione di contenuti
e a chiunque possa rientrare nella vaga, generica e assai poco
significativa definizione di "gestore di sito informatico": la
disposizione di legge, infatti, prevede, in tal caso, una sanzione da
15 a 25 milioni di vecchie lire.
Tanto per esser chiari e sicuri
di evitare fraintendimenti quello che accadrà all'indomani dell'entrata
in vigore della nuova legge è che chiunque potrà inviare una mail a un
blogger, a Google in relazione ai video pubblicati su YouTube, a
Facebook o MySpace o, piuttosto al gestore di qualsiasi newsgroup o
bacheca elettronica amatoriale o professionale che sia, chiedendo di
pubblicare una rettifica in testo, video o podcast a seconda della
modalità di diffusione della notizia da rettificare. È una brutta legge
sotto ogni profilo la si guardi ed è probabilmente frutto, in pari
misura, dell'analfabetismo informatico, della tecnofobia e della ferma
volontà di controllare la Rete degli uomini del Palazzo."
|
|
Clandestina muore dissanguata per paura di una denuncia
|
|
falco666 Scrivere "
Ha
cominciato a perdere sangue, probabilmente per un aborto spontaneo, si
è sentita male ma non ha voluto chiedere aiuto. Ha avuto paura. Paura
di perdere il lavoro appena trovato, paura, forse, di essere giudicata.
Così è morta Vira Orlova, che si faceva chiamare Ylenia, una donna che
avrebbe compiuto 40 anni l'11 giugno prossimo, di nazionalità ucraina,
arrivata - forse due anni fa - in Italia, come tante donne dei Paesi
dell'Est, per fare la badante. Il suo corpo è stato trovato in una
pozza di sangue in un appartamento di via Grotta Regina, nella località
costiera barese di Torre a Mare.
Di lei si sa poco. Gli investigatori stanno cercando di rintracciare le
sue amiche per poter ricostruire i suoi ultimi giorni di vita, anche
per risalire alla data di arrivo in Italia. Per il momento i
carabinieri hanno trovato il suo passaporto nella stanza che occupava:
sanno il suo nome, la sua età, sanno anche che era una clandestina
perchè sul passaporto non ci sono visti di ingresso in Italia, e sanno
che in quell'abitazione di Torre a Mare Ylenia accudiva da pochi giorni
un'anziana non autosufficiente. È stato proprio il figlio dell'anziana
a dare l'allarme ai carabinieri e a raccontare agli investigatori che
Ylenia - questo il nome riferito dall'uomo - «era in prova». Secondo il
racconto dell'uomo, Ylenia era in quella casa solo da pochi giorni.
Secondo quanto finora è stato accertato dai carabinieri, la badante
durante la notte, mentre probabilmente era sola in casa con l'anziana,
avrebbe avuto una forte emorragia, forse causata da un aborto
spontaneo. La donna ha raccolto il sangue che perdeva in una bacinella,
che è stata trovata dagli investigatori nella sua camera da letto.
Chiusa nella sua stanza, Ylenia aspettava e sperava di star meglio. Poi
è uscita dalla camera da letto per andare in bagno, ma è stata colta da
malore ed è caduta per terra, in seguito alla forte perdita di sangue.
È morta senza chiedere aiuto. Il passaporto della donna è stato trovato
in un appartamento di Mola di Bari, a pochi chilometri dal capoluogo
pugliese, nel quale lei si recava, ospite di amiche, nei giorni di
riposo.
Donne che i carabinieri ritengono siano clandestine e delle quali si ha
traccia nel racconto fatto ai carabinieri dal proprietario
dell'appartamento dove lavorava. Non è stato per ora possibile
rintracciarle. Ylenia pare fosse separata e madre di un figlio ormai
grande. Tra i suoi effetti personali i carabinieri non hanno trovato
alcun riferimento che possa condurre ai familiari: solo alcuni
medicinali con caratteri cirillici, giornali in lingua russa e un
portafoglio contenente 30 euro. Il suo attuale datore di lavoro ha
riferito ai carabinieri che prima di giungere a Torre a Mare la donna
aveva vissuto per un periodo a Mola di Bari. Il corpo della donna è
stato trasferito all'ospedale di Acquaviva delle Fonti (Bari) per
l'autopsia disposta dal sostituto procuratore di turno Ada Congedo.
09 giugno 2009
www.unita.it
"
|
Postato da polymita il Martedì, 23 giugno @ 11:43:30 CEST (25 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
DOPO LE EUROPEE…DIAMO I NUMERI!
|
|
falco666 Scrivere "
Non avevamo sbagliato invitando alla cautela sui sondaggi elettorali ed avvertendo su possibili sorprese, sia per la massa di indecisi fra le varie liste, sia, soprattutto, per la possibilità di un forte astensionismo.
In effetti, rispetto alle elezioni politiche di un anno fa:
a- i votanti sono diminuiti di 5.206.531 unità, mentre
b- le schede bianche sono aumentate di 502.963 e quelle nulle di 167.789
c- per cui i votanti in assoluto sono diminuiti di 5.877.263
E questo è il primo dato da cui occorre partire per comprendere il voto.
Sin qui, i commenti hanno seguito la logica della comparazione
percentuale fra le politiche di un anno fa e quelle odierne, come se ci
fossero stati flussi di voti da un partito all’altro. Le cose non
stanno così e per capirlo è più utile comparare i voti in cifra
assoluta, per cui abbiamo:
PdL – 2.821.742 voti
Pd – 4.085.115
Lega Nord + 102.157
Di Pietro-Idv + 859.037
Udc – 53.408
Rifondazione -86.181 (Sin Arcob)
Radicali + 743.273
La destra-Mpa (-613.667 sulla sommatoria dei due partiti un anno fa)
Sinistra è Libertà + 602.883 (detraendo dall’attuale risultato i 355.575 voti dei socialisti).
Dunque, i soli partiti che incrementano in cifre assolute sono l’Idv e (pochissimo) la Lega,
mentre vanno considerati a parte i radicali (che erano presenti nel Pd
nel 2008) e i vendoliani, alla loro prima presentazione, ma su cui va
calcolato il risultato socialista di un anno fa. Se sommiamo
Socialisti, Sinistra arcobaleno, Sinistra critica, Pcl, Alternativa
Comunista e Per il bene Comune di un anno fa, abbiamo circa 1.870.000
voti contro i 2.163.022 attualmente presi da Rifondazione, Vendola e
Ferrando. Dunque circa 300.000 voti in più. "
|
|
Canone Rai: per la Corte di Strasburgo è legittimo il sigillo del televisore
|
|
falco666 Scrivere "
di Samantha Agrò
Si infrange contro una decisione della Corte europea dei diritti
dell'uomo il sogno di quegli italiani che vorrebbero non pagare piu' il
canone della Rai. I giudici di Strasburgo hanno dichiarato "palesemente
infondato" il ricorso presentato da un cittadino italiano contro le
misure prese nei suoi confronti per il mancato pagamento del canone. Nel
1999, un cittadino italiano residente a Vicenza aveva richiesto alla
Rai di sospendere il suo abbonamento. Quattro anni dopo la Guardia di
Finanza gli sigillo' la televisione in una busta di nylon in modo che
non potesse piu' utilizzarla. si rivolse quindi alla Corte di
Strasburgo sostenendo che la misura adottata dalle forze dell'ordine
era una violazione del suo diritto a ricevere informazioni attraverso
altri canali televisivi, ma anche del suo diritto al rispetto della
vita privata e alla protezione della proprieta' privata. La Corte
di Strasburgo pur ritenendo le misure adottate delle autorita' italiane
"un'ingerenza nei diritti del ricorrente", hanno tuttavia stabilito che
queste hanno "perseguito un obiettivo legittimo: persuadere gli
individui a pagare una tassa". Secondo la Corte, in base a quanto
scritto nel Reggio decreto n.246 del 21 febbraio 1938, il
telespettatore vicentino era ed e' tenuto a pagare la tassa anche se
non desidera piu' guardare la Rai, poiche' la tassa e' dovuta per il
solo fatto di possedere una televisione. Inoltre da Strasburgo fanno
notare che la tassa, il cui ammontare e' definito "ragionevole", "non
viene pagata in cambio della ricezione di un canale particolare ma e'
un contributo a un servizio per la comunita'".
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/04/sigillo-televisore-strasburgo-canone-rai.shtml?uuid=ccc0da32-2b5f-11de-a1ac-8d6a1fad1847&DocRulesView=Libero "
|
Postato da polymita il Lunedì, 22 giugno @ 09:10:58 CEST (28 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Ciclone Grillo al Senato: «Siete vecchi»
|
|
runder Scrivere "Il comico presenta il ddl di iniziativa popolare e attacca il lodo Alfano. Poi insulta: «In aula qualche zoccola»
ROMA - Limite di due legislature per parlamentare, elezione
nominale e nessun inquisito nelle aule di Montecitorio e Palazzo
Madama. Beppe Grillo ha presentato alla commissione Affari
costituzionali del Senato il ddl di iniziativa popolare di riforma
della legge elettorale. Il comico e blogger non ha risparmiato critiche
alla classe politica: «Quasi due anni dopo la raccolta delle firme per
la legge di iniziativa popolare "Parlamento Pulito" - ha iniziato - ho
l'onore di essere ricevuto e ascoltato come primo firmatario della
proposta di legge. Due anni per parlare alla Commissione Affari
Costituzionali. Una Commissione che valuterà le tre richieste: nessun
condannato in Parlamento, limite di due legislature per ogni
parlamentare, elezione nominale del candidato. Due anni di attesa per
una legge firmata da 350.000 persone. È uno scandalo che 350.000
cittadini italiani non siano stati neppure considerati per due anni».
"
Nota: Il video su sito dell'Unità
|
renatopierri Scrivere "
MicroMega.net; Il
Manifesto.it (lettere e filosofia) 10 giugno 2009
Ylenia, morta per la paura di essere
denunciata
Accostamenti
Caro direttore, alle tante notizie degli ultimi
giorni, le fotografie delle festicciole del presidente del Consiglio; la
sua giovane amica Noemi scortata dai vigili al seggio elettorale, i risultati
delle elezioni, la soddisfazione dei vittoriosi, i leghisti che non stanno in
sé dalla gioia, gli abbracci affettuosi, i sorrisi le risate le strette
di mano degli uomini politici, Gheddafi a Roma, e via di
seguito, vorrei accostare la notizia di una sventurata trovata morta
dissanguata a Torre a Mare (Bari) il 9 giugno. Il giorno dopo avrebbe conpiuto
40 anni. Vira Orlova, detta Ylenia, lavorava come badante presso un'anziana
signora. Secondo i carabinieri, ha iniziato a perdere sangue nella notte, a
causa di un aborto spontaneo. Chiusa nella stanza, ha aspettato e sperato
di star meglio. Ma quando ha provato ad andare in bagno, si è sentita male ed è
caduta: è morta senza chiamare soccorso. Non aveva il permesso di soggiorno, ed
ha avuto paura di perdere il lavoro e di essere denunciata. Il sangue, tanto
sangue, lo aveva raccolto in una bacinella.
Elisa Merlo
"
|
Postato da polymita il Venerdì, 12 giugno @ 09:05:30 CEST (23 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
renatopierri Scrivere "
Corriere della Sera;
La Stampa 9 giugno 2009; con i rispettivi titoli:
Calo di democrazia
Le ragioni dell’astensione
Caro direttore, molta gente non si è recata
alle urne. I motivi che spingono tante persone ad astenersi dal voto, sono
diversi. Alcuni non vanno a votare semplicemente perché persuasi che niente
potrà cambiare; che non c'è distinzione tra destra o sinistra o centro:
"Sono tutti uguali", pensano. Altri non vanno perché non riescono a
prendere una decisione; oppure non capiscono nulla di politica. Altri
per altri motivi ancora, ma l'effetto che ottengono li accomuna tutti:
fanno sì che la democrazia perda il suo significato, sia un po' meno
democrazia.[1]
Attilio Doni
Genova
"
|
Postato da polymita il Venerdì, 12 giugno @ 09:05:19 CEST (27 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Laura Ravetto e la Politica Blackberry
|
|
falco666 Scrivere "
di Andrea Scanzi
L’abbiamo attesa a lungo, per anni e per
decenni. Cercavamo un’alba, un’eroina, una condottiera. Ed eccola,
alfine: Laura Ravetto.
La sua definitiva consacrazione si è avuta due giorni fa a Ballarò.
Nulla sarà più lo stesso. Così come esiste una datazione avanti e dopo
Cristo, d’ora in poi dovremo parlare di un’era pre-Ravetto e un’era
post-Ravetto. Prima di Lei era solo tempesta e nebulosità. Ora la
nebbia è fugata, il cuore sgombro e la mente aperta.
Vamos.
Laura Ravetto si è manifestata trillando e
vibrando. Letteralmente. Durante gli interventi di Maurizio Gasparri
(scusate) e Nichi Vendola, tra un Tabacci e un vaffanculo, si sentivano le tipiche scariche dei cellulari quando non sono stati spenti durante una diretta. Una, due, tre volte.
A vibrare, d’ardimento e passione, era
proprio il telefono di Laura Ravetto, L’opposizione, guevarista e
totalitarista, ha sostenuto che la biondocrinita pasionaria pidiellina
tenesse acceso il cellulare per ricevere suggerimenti da qualche talpa
azzurra. Insinuazione di esorbitante gravità. La Ravetto sapeva
benissimo cosa dire. Non le si insegna nulla. Figurarsi: mica è
comunista.
"
|
|
Pinelli, Napolitano e il CdS: una polemica imprevista
|
|
Admin2 Scrivere "
L’incontro fra le due vedove di
Calabresi e Pinelli ed il relativo discorso del Presidente Napolitano
hanno innescato una serie di polemiche a ricaduta per cui una innesca
un’altra.
Due osservazioni sul discorso del Presidente: se Pinelli è stato una
vittima, ci sarà stato pure un carnefice che lo ha reso tale o no? Chi
è stato? La teoria del “malore attivo” di D’Ambrosio va a farsi
benedire ed occorre essere meno reticenti, come Giuliano Ferrara a
fatto notare: le cose non si possono dire a metà. Personalmente sono
giunto alla conclusione che Calabresi non era nella stanza al momento
del volo di Pinelli, ma che abbia fatto l’errore di avallare la
versione deisuoi uomini, come se ci fosse stato.
Delle due l’una: o (come credo) non era presente, ed allora aveva il
dovere di dire che non ne sapeva nulla, o poteva sostenere la tesi del
suicidio, ma ammettendo di essere stato presente al momento. Credo che
egli abbia fatto prevalere il “senso di corpo”, pessima cosa in una
vicenda di quella gravità. Questo non toglie che per quell’ errore
abbia poi pagato un prezzo enorme, prima con la violenta campagna (al
limite del linciaggio morale) e poi con l’assassinio a soli 32 anni. "
|
renatopierri Scrivere "
L'Unità 12 maggio
Finzioni
Finge di essere meno basso di quel che è; finge di essere più
giovane di quel che è; finge di non essere calvo; finge di camminare come se
fosse un uomo aitante; finge di sorridere; finge che tutto va meglio di come va
in realtà. Perché mai dovrei credere che è un dongiovanni? Non sarà tutto fumo
e niente arrosto?
Elisa Merlo
"
|
Postato da polymita il Mercoledì, 20 maggio @ 08:35:32 CEST (29 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Fini: “le leggi non siano orientate da precetti religiosi”
|
|
spike Scrivere "Nel corso di un incontro sulla Costituzione con un gruppo di studenti
di Monopoli, il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini,
ha ribadito che “il Parlamento deve fare leggi non orientate da
precetti di tipo religioso”. Il dibattito sui temi bioetici, ha
aggiunto, è “complesso e mi auguro che venga affrontato senza gli
eccessi propagandistici che ci sono stati da entrambe le parti, perchè
queste sono questioni nelle quali il dubbio prevale sulle certezze”.
Pronta la replica di monsignor Elio Sgreccia: “Non si tratta di
precetti religiosi ma di argomenti basati sulla ragione e il diritto”.
Secondo Luca Volontè (UDC), “si tratta di un appello alla
discriminazione verso i cattolici impegnati in politica e tutti coloro
che vivono una fede o credono ad una religione. Il presidente della
Camera ci riporta nel più buio dei totalitarismi neri nel Novecento”."
|
Postato da polymita il Mercoledì, 20 maggio @ 08:35:20 CEST (21 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Lucia Annunziata, la Chiesa, e i migranti
|
|
renatopierri Scrivere "
MicroMega; Liberazione 12 maggio 2009
La sensibilità della maggioranza
Lucia Annunziata, la Chiesa, e i migranti
Lucia Annunziata, su La Stampa del 11 maggio, nella
risposta ad un lettore, sul caso del respingimento dei barconi carichi di
disperati, approvato da Silvio Berlusconi, scrive: "La Chiesa segna
ancora una volta una distinzione dal governo in merito alla politica nei
confronti di immigrazione e sicurezza. Tuttavia, come lei sostiene, è difficile
davvero capire cosa pensare perché rimane il forte consenso che il premier coglie
ogni volta che cavalca queste posizioni. Forse, semplicemente, i suoi dubbi, e
quelli della Chiesa, sono lontani dalla sensibilità della maggioranza del
Paese". Questo il fine ragionamento: siccome il premier riceve forte
consenso, è diffcile capire. A me capire sembra semplicissimo: "la
sensibilità della maggioranza del Paese" si identifica con l'egoismo della
maggioranza del Paese. Non si entra nel merito della questione,
per stabilire se respingere i migranti è cosa buona o cattiva, se è bene o
è male. Ciò che conta è la "sensibilità" della
maggioranza.
Renato Pierri
"
|
Postato da polymita il Martedì, 19 maggio @ 08:37:00 CEST (27 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Le ricche pensioni del Senato A un commesso 8 mila euro
|
|
falco666 Scrivere "
ROMA — Ottomila euro lordi
al mese per quindici mensilità. È la pensione spettante a quel
commesso del Senato che giusto una decina di giorni fa ha deciso di
lasciare il lavoro. All’età di 52 anni. Il più recente protagonista di
un inarrestabile e costosissimo esodo. Leggendo il bilancio di
previsione 2009 approvato il 21 aprile dal consiglio di presidenza di
palazzo Madama si scopre che negli ultimi due anni i costi per pagare
le pensioni sono letteralmente esplosi.
Fra il 2007 e il 2009 sono passati da 77,8 a quasi 90 milioni, con un aumento del 14,3%. Ma
se si escludono le pensioni di reversibilità, quelle cioè pagate ai
superstiti, la progressione è stata ancora più violenta: +15,6%.
Dieci milioni e 800 mila euro in più. Quest’anno, sempre se le
previsioni saranno rispettate (ma di solito le stime sono in difetto)
la spesa per le sole pensioni «dirette» sfiorerà 80 milioni.
Esattamente 79 milioni e 950 mila euro. Cifra che divisa per 598
dipendenti pensionati fa, tenetevi forte, 133.695 euro ciascuno. Vale a
dire, quindici volte e mezzo l’importo di una pensione media
dell’Inps. Inoltre, dettaglio non trascurabile, le pensioni del
Senato seguono la dinamica degli stipendi di palazzo Madama. È stata
la crescita abnorme di questa voce che ha impedito al Senato di
rinunciare, come invece hanno fatto Camera e Quirinale,
all’adeguamento all’inflazione programmata per il prossimo triennio?
Chissà. Certamente è vero che l’aumento della spesa per le pensioni dei
dipendenti si è mangiato quasi tutte le sforbiciatine fatte al
bilancio di palazzo Madama.
"
|
|
Daniela spettacolo da paura
|
|
falco666 Scrivere "
Daniela Santanché, che in campagna elettorale aveva polemizzato con
Berlusconi e giurato che mai e poi mai si sarebbe sottomessa a un uomo
per il quale le donne devono solo stare orizzontali, l’altra sera a
Otto e mezzo si è dichiarata estaticamente orgogliosa di avere un
premier come quello attuale. Coerentemente, la stessa Santanché, ha
praticamente sbranato in diretta il povero Vauro, offendendolo per le
sue idee e il suo lavoro, nonché impedendogli di parlare. Il
vignettista, essendo un signore, non ha reagito, con quella che
dovrebbe essere una signora, come avrebbe fatto probabilmente con un
uomo. Ma c’è da chiedersi se chi sbraita come il più sbracato degli
uomini e dice cose indecenti approfittando della decenza altrui, possa
pretendere di far appello al femminismo quando conviene. Chi si
comporta come Gasparri e dice le stesse cose che dice Gasparri, non è
più una donna: è Gasparri travestito da donna. Uno spettacolo da paura.
www.unita.it "
|
|
Terremoto Abruzzo, appuntamento a Ballarò
|
|
falco666 Scrivere "
Di Angela Gennaro Terremoto in Abruzzo. Un protagonista non solo
unico e inedito, ma che in questi giorni non teme concorrenza in
termini di popolarità. Il quadro che si sta venendo a delineare, dopo i
crolli, il dolore, la morte e ancora insieme alle scosse, è - volendo
utilizzare un eufemismo - inquietante. Si è svegliata una forza che si
era accumulata per secoli sotto quella terra. Un vero e proprio mostro.
Ma ancora più paura, se possibile, fa il mostro umano.
Il terremoto di nuovo a Ballarò da Floris. Maurizio Crozza
ha cominciato in grande. Con un pensiero quasi imbarazzato per gli
abruzzesi, per la situazione attuale, per quanto accaduto e in corso.
Ma Maurizio Crozza è un comico, e non può non fare il comico. Alla
vista di Maroni e Belpietro in studio, esclama: ma non doveva essere una puntata sul meglio dell’Italia?
E in effetti il ministro Maroni risulta stizzito fin dall’inizio
della puntata. Difende, il ministro, la necessità di non accorpare
referendum ed elezioni europee. Necessità vista da più parti, per una
questione principalmente di risparmio fondi in un momento come questop.
Ma la Lega difende la sua difficile e impopolare posizione.
Anche Maroni la difende. Solo che - sarà anche perché ormai stizzito
da Crozza - cade in quelle che ai profani non possono che apparire come
gaffe. Perché Maroni, nel difendere la presa di
posizione sua e del partito di Bossi, parla di impossibilità di
accorpare il referendum alle europee per problemi di
incostituzionalità.
E qui Floris non riesce a tacere: ricorda al rappresentante dell’esecutivo che: "
|
|
Dell'Utri: «Mussolini? Era troppo buono»
|
|
runder Scrivere "
«Era un uomo straordinario e di grande cultura, alla Montanelli. Non fu un dittatore spietato come Stalin»
ROMA - Benito Mussolini visto con gli occhi di Marcello
Dell’Utri. Il senatore del Pdl, tra i fondatori di Forza Italia, ne
parla a lungo in una intervista alla trasmissione web-tv Klauscondicio
di Klaus Davi. «Mussolini - sostiene Dell’Utri - ha perso la guerra
perché era troppo buono. Non era affatto un dittatore spietato e
sanguinario come poteva essere Stalin. Leggendo i diari, giorno per
giorno, per 5 anni dal ’35 al ’39, cioè alla vigilia della decisione di
entrare in un conflitto mondiale già iniziato, le posso assicurare -
spiega - che trovo Mussolini un uomo straordinario e di grande cultura. "
|
|
Lodo Alfano per i top manager, il governo eclissa il processo Thyssen
|
|
falco666 Scrivere "di Massimo Franchi
Sacconi vuole salvare i manager Thyssen da una probabile condanna
per strage. Una norma inserita surrettiziamente al decreto correttivo
con cui il ministro del Lavoro ha modificato il Testo Unico sulla
sicurezza mette al riparo i vertici di tutte le aziende dalle
responsabilità su tutti gli infortuni sul lavoro.
La denuncia arriva dalla Fiom Cgil. Ad accorgersi dell'articolo 10-bis
introdotto nel decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri
il 9 aprile sono stati i legali del sindacato: Elena Poli, Sergio
Bonetto. Gli stessi che sono parte civile al processo Thyssen in corso
a Torino e che vede imputati i vertici dell'azienda tedesca.
«L'articolo 10-bis va a ribaltare il senso delle responsabilità in caso
di incidente sul lavoro – spiega Bonetto - . Per rimanere alla Thyssen
finora la responsabilità della mancanza degli estintori è di chi aveva
in potere di comprarli, che aveva il budget per farlo e quindi i
manager al massimo livello italiano e tedesco. Se passerà questa norma
si farà il contrario: la responsabilità sarà al livello più basso,
quello più vicino all'evento. Se passerà questa norma, per il rogo di
Torino al massimo a pagare sarà il responsabile dello stabilimento. I
top manager italiani e tedeschi sarebbero non imputabili». La norma ha
infatti applicazione immediata. «Si tratta di norme penali e quindi
migliorando le condizioni degli imputati sono valide per i processi in
corso e hanno anche valore retroattivo», completa la spiegazione Elena
Poli.
"
|
|
Tremonti: Election day contro la legge, I referendari: affermazioni da ignorante
|
|
falco666 Scrivere "
Tremonti: «Election day contro la legge» I referendari: affermazioni da ignorante ROMA (19 aprile) - «Il costo del
referendum va messo a carico di chi ha inventato il referendum»: è
quanto sostiene il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che oggi è
intervenuto alla trasmissione di Lucia Annunciata "In mezz'ora" su Rai
Tre. «Accorpare la data delle elezioni europee e quella del referendum
sarebbe stato contro lo spirito e la logica della Costituzione: lo
vieta la legge. E comunque il referendum era meglio non farlo - ha
detto Tremonti - Se c'è un meccanismo per risparmiare sul referendum
non è certo violando la legge, se mai si può pensare di spostare la
data sul giorno del ballottaggio delle amministrative. Quanto ai costi,
andrebbero messi a carico di chi ha inventato il referendum: i
referendari sembrano sempre più una setta che fa delle cose che agli
italiani interessano sempre meno».
Guzzetta: Tremonti dice assurdità.
«Quando afferma che l'election day abbinato al referendum andrebbe
contro lo spirito della Costituzione, Tremonti, probabilmente
condizionato dalle frequentazioni leghiste, afferma un'assurdità»: è
questa la replica del presidente del comitato promotore del referendum,
Giovanni Guzzetta. «Sorprende - dice Guzzetta - che dopo Maroni persino
il ministro dell'Economia faccia adesso simili dichiarazioni da
ignorante, ovvero da persona che ignora non soltanto i "fondamentali"
del diritto costituzionale, ma anche ciò che le leggi vigenti dicono.
Da quando si sono sparse certe menzogne sulla presunta illegittimità
dell'abbinamento al 7 giugno, non manca giorno in cui un presidente
emerito della Corte costituzionale non ci spieghi che sono soltanto
sciocchezze. Sarebbe forse il caso di prenderne atto, anziché
continuare a propalare falsità che dimostrano soltanto disprezzo per la
democrazia. Se Tremonti pensa davvero che del referendum non importi
nulla a nessuno, perché allora lui e i suoi amici della Lega hanno così
paura dell'abbinamento? Per nostra fortuna Tremonti fa il ministro
dell'Economia, e come tributarista è certamente più bravo che come
esperto di diritto costituzionale»."
|
falco666 Scrivere "
Il Governo prevede l'una tantum per l'Abruzzo a carico dei contribuenti per circa 500 milioni. Il mancato accorpamento del referendum sulla legge elettorale con le elezioni europee ci costerà circa 460 milioni. Perché lo psiconano non chiede l'una tantum alla Lega, invece che agli italiani? Boss(ol)i
vuol fare fallire il referendum sulla nuova legge elettorale. Per
questo non lo vuole lo stesso giorno delle europee. Affinché non sia raggiunto il quorum.
Per impedire alla volontà popolare di pronunciarsi viene imposto un
pizzo di 460MILIONIDIEURO. Pagare per non votare, mai successo prima.
Di solito, dai tempi di Achille Lauro a Napoli con un paio di scarpe
per voto, si pagava l'elettore per votare un candidato. Ora invece l'elettore paga (non richiesto) per non votare un referendum proposto attraverso le firme dei cittadini.
"
|
|
La finta riparazione di Santoro
|
|
falco666 Scrivere "
Introduzione secca, polemica, ironica, da consumato tribuno
del popolo. La puntata di riparazione di «Annozero» si è subito
trasformata in una puntata di rivendicazione: «Come dice Emilio Fede—
ha sentenziato Michele Santoro—noi facciamo vincere Berlusconi. Siamo
come un Tg4 fatto bene». E perché non restassero dubbi Marco Travaglio
si è premurato di paragonare il premier a Benito Mussolini. Con
(malcelata) ironia, s’intende.
Michele Santoro può criticare, è un suo sacrosanto diritto, ma
guai a criticarlo! E forse ha ragione: lui non è un conduttore
televisivo, un giornalista, un uomo di parte, sarebbe come diminuirne
il peso e il ruolo sociale. Lui è la personificazione della libertà
d’informazione, quel che resta dell’opposizione, l’unica tv che rema
contro. Ieri sera è stato costretto dal direttore generale della Rai,
Mauro Masi, agli esami di riparazione. Doveva provvedere a una
trasmissione in grado di riequilibrare quella della settimana scorsa
ritenuta, evidentemente, squilibrata. In studio c’erano gli on. Niccolò
Ghedini e Antonio Di Pietro, il giornalista Mariano Maugeri e Titti
Postiglione, responsabile della sala operativa della Protezione civile.
Riequilibrare vuol dire mettere contro Di Pietro e Ghedini, e vinca chi
grida di più. Per fortuna significa anche sentire le pacate parole
della Postiglione. In questi casi non si sa mai, come dicono in Veneto,
se sia peso el tacon del buso, sia peggio il rattoppo del buco. "
|
falco666 Scrivere "
Il quartiere generale comunica: “E’ stato richiesto un riequilibrio
alla trasmissione di Michele Santoro nei servizi esterni. Il
vignettista Vauro è stato sospeso per oltraggio ai defunti”. Con questo
secco e autorevole comunicato il nuovo direttore generale della Rai,
Masi, ha stabilito alcuni punti fermi.
Il primo: i punti di
equilibrio li stabilisce chi ha autorità e potere, non chi ha
responsabilità di informare. Secondo: la “correzione” dell’equilibrio
non passa da un organo giudicante, con accusa e difesa e dibattito. La
“correzione” la decide a la impone chi ha autorità e potere. Terzo: in
che modo si fa la “correzione”? Attraverso un atto di sottomissione e
ubbidienza. Ubbidisci e basta. Meno domande fai e più mostri di
meritare la tolleranza del potere. Quarto: ma c’è, inesorabile, secca,
virile, la punizione. Il vignettista Vauro è sospeso fino a nuovo
ordine. "
|
|
Il referendum ,porcata, della Lega
|
|
falco666 Scrivere "
Nel 2007 fu raggiunto il numero di firme per il referendum per la nuova legge elettorale che cancellerebbe la "porcata" di Calderoli. Il referendum fu approvato nel gennaio 2008. Fu ignorato da Napolitano
che chiamò le elezioni politiche senza averlo indetto. Morfeo
Napolitano costrinse gli italiani a votare con la legge "porcata". Nel
2009, per legge, è diventato impossibile ignorare il referendum..
Adesso bisogna votare. I partiti però non amano che i cittadini si intromettano. Lo Stato è Cosa Loro. La volontà popolare gli fa venire l'orticaria. Ma il referendum non si può evitare. Lo si può però boicottare. La Lega, in particolare, non vuole che gli italiani si pronuncino. La legge elettorale prevede che il premio di maggioranza in seggi sia attribuito al partito con il maggior numero di voti e non più alla coalizione. Il PDL potrebbe vincere senza Bossi, la Lega sarebbe inutile. Più o meno come ora, ma senza seggi in Parlamento. Come uscire da questa situazione? Il vaselinaro Maroni pensa di tenere la consultazione per le europee il 14 giugno, la domenica successiva al primo turno delle amministrative. Costo in più per i contribuenti 4/500 milioni
di euro. In questo periodo con milioni di disoccupati una somma
improponibile. Lo psiconano avrebbe però trovato una soluzione. Rimandare il referendum al 21 giugno,
giorno del balottaggio delle amministrative. Per farlo è necessario un
decreto legge, infatti la legge 352 del 1970 impone la convocazione tra
il 15 aprile e il 15 giugno. Al secondo turno il numero di elettori
crolla, il quorum per il referendum non si raggiunge e si risparmia sui
costi elettorali. Una immensa, colossale presa in giro. Se il referendum per la nuova legge elettorale fosse tenuto con le elezioni europee il 6/7 giugno, come avverrebbe in qualunque Paese democratico, vincerebbe il si, il quorum sarebbe raggiunto. Lo sanno tutti i partiti. Per questo si terrà dopo. Dalla legge porcata al referendum porcata. L'istituto
del referendum, insieme alle leggi di iniziativa popolare, va abolito.
E' ormai solo una presa per i fondelli, una delle tante di questo
governo e di questa opposizione di pagliacci. Se dovevamo vivere sotto una dittatura, allora era meglio il fascismo
di questi marchettari della televisione e dei giornali. Di questi
cialtroni in doppiopetto. Meglio Grandi, Bottai e Balbo di Gasparri,
Cicchitto e Maroni. Il fascismo cacciò le mafie (o almeno ci provò). Le
mafie hanno fatto dell'Italia la caricatura del fascismo e con i nostri
referendum si puliscono il culo. Loro non si arrenderanno mai (ma gli
conviene?). Noi neppure.
www.beppegrillo.it "
|
Postato da polymita il Lunedì, 20 aprile @ 09:18:43 CEST (39 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Punirne uno, per educarne cento
|
|
falco666 Scrivere "
La censura scattata contro Vauro e l'ordine impartito a Michele Santoro di "riequilibrare" nella puntata di domani di Annozero quanto raccontato giovedì scorso nei servizi sul terremoto, sono un crimine contro la libertà di parola.
In qualsiasi democrazia liberale idee e opinioni possono essere sempre
espresse. L'unico limite è quello dettato dal codice penale: posso dire
quello che voglio, ma non posso calunniare o diffamare chi critico.
Nessuno ad oggi è stato in grado non di affermare, ma nemmeno di
ipotizzare, che Vauro o i giornalisti di Annozero abbiano commesso
qualche reato o detto falsità occupandosi del sisma in Abruzzo. Molte,
se non tutte, le domande sollevate durante la trasmissione sono anzi rimaste senza risposta.
L'intervento del direttore generale della Rai, Mauro Masi,
è dunque semplicemente sbagliato e dimostra ancora una volta come
l'azienda radiotelevisiva di Stato non sia più un servizio pubblico, ma
solo una tv al servizio dei partiti. I partiti sono i padroni di viale Mazzini
e visto che più o meno tutti i partiti (compreso il Pd) hanno detto che
la puntata non era piaciuta, l'editore, come avrebbe fatto qualsiasi
altro editore privato, è corso ai ripari. Vauro è stato "sospeso" e ai
collaboratori e ai dipendenti Rai è stato dato un segnale preciso: qui
si fa come vogliamo noi.
Restano due problemi. Il primo: il servizio pubblico è del pubblico,
cioè dei telespettatori. Tra di essi vi sono milioni di persone che,
pur essendo in minoranza nel Paese, hanno diritto di veder rappresentato il loro punto di vista.
Annozero e Vauro hanno insomma il diritto di andare liberamente in onda
esattamente come ha il diritto di andare in onda Bruno Vespa o
Gianluigi Paragone.
Ovviamente sia Santoro, che Vespa, che Berlusconi, Di Pietro o
Franceschini, sono criticabili. Personalmente non condivido una parola
del pensiero di Aldo Grasso che dalle colonne de "Il Corriere della Sera" ha accusato Annozero di «abuso di libertà» dando di fatto il via all'intervento in stile sovietico della politica italiana.
Ma credo che Grasso abbia tutto il diritto di esprimere ciò che pensa
e, parafrasando Voltaire, sarei disposto a dare la vita per difendere
il suo diritto.
E qui veniamo al secondo problema: quanti tra i sedicenti liberali alle vongole
protagonisti della vita pubblica italiana, politici, editorialisti,
direttori di giornali, capitani d'industria, prenderanno posizione per
difendere non Santoro o Vauro, ma un principio?
Io credo pochi. Perché la libertà di parola nasce nel '700 per poter
parlare male di chi stava al potere. Per parlarne bene, infatti,
c'erano già i cortigiani. C'erano allora e ci sono ancora.
(Vignetta di Vauro)"
|
|
Annozero, l’infamia di informare
|
|
falco666 Scrivere "
Che l’abbiano visto a no, tutti ormai in Italia sanno della puntata
di “Annozero” e dell’infame lavoro svolto da Michele Santoro la sera di
giovedì 9 aprile. A giudicare da corsivi, editoriali, interventi e
paginate dei migliori giornali di destra (ma non solo di destra)
Santoro è stato molto più malvagio del clan dei Casalesi e assai più
dannoso del terremoto.
L’impressione di chi non avesse visto la
trasmissione, normale collezione di critiche e dubbi su costruzioni,
corruzioni e disattenzioni che hanno aggravato il danno del terremoto,
e spazio per voci e immagini di chi ha voluto denunciare ritardi,
omissioni, assenze, solitudini, è che si sia trattato di un gratuito e
fantasioso gioco di diffamazione per pura cattiveria, o per biechi fini
politici."
|
|
Le leggi ,pressappoco, nel Paese sempre a rischio
|
|
falco666 Scrivere "Gian Antonio Stella
Troppo facile, fare il ponte di Messina. Detta così, certo, può
sembrare solo una provocazione: anche chi non apprezza affatto, per
mille motivi, l' idea di realizzare quel sogno deve ammetterlo: una
grande nazione deve darsi grandi obiettivi. Non per megalomania: per
mettersi alla prova. Dio sa quanto l' Italia abbia bisogno di credere
in se stessa e scavalcare lo Stretto potrebbe essere un obiettivo
formidabile. Ma vuoi mettere la sfida vera? Risanare un Paese
disastrato: quella sarebbe la sfida vera. La più dura. La più
difficile. La più doverosa. Tanto più dopo la catastrofe in Abruzzo. C'
è un' emergenza, infatti, in Italia: uscire dalla cultura dell'
emergenza. Quella che ci fa tirare fuori il meglio di noi stessi nei
momenti più complicati o, come in questi giorni, più traumatici. Che ci
fa dire con indulgenza che «anche nel calcio diamo il meglio quando
rischiamo l' eliminazione». Che spinge qualcuno (il primo fu Gianni De
Michelis) a teorizzare l' obbligo di darci delle «date-catenaccio» come
un campionato mondiale, un' Expo, un' Olimpiade, un vertice politico
planetario per essere poi costretti a rispettare i tempi. Che induce
chi governa lo Stato o un Comune, una Regione o un ente pubblico, a
rinunciare a priori alla corretta gestione di qualunque impegno per
invocare un commissariamento. "
|
|
La Corte dei Conti condanna Letizia Moratti
|
|
falco666 Scrivere "
Letizia Moratti è il sindaco di Milano che porta il nome del petroliere Moratti grazie ai soldi del quale ha fatto campagna elettorale e vinto le elezioni. I soldi del petroliere vengono anche dal CIP6 della nostra bolletta dell'ENEL. Si può quindi affermare che la Moratti è un po' il sindaco d'Italia. Un sindaco condannato dalla Corte dei Conti per le assunzioni in Comune. Scommetto che non lo sapevate? Ferruccio Sansa che si era occupato a suo tempo della vicenda spiega perché.
Testo: Blog: Ferruccio benvenuto... Ferruccio Sansa: buongiorno a voi. Blog: ...parliamo della sentenza che ha riguardato Letizia Moratti,
sindaco di Milano, i giornali l'hanno toccata un giorno e poi è
scomparsa la notizia di questa condanna che la Corte dei conti ha
inflitto al sindaco di Milano. Ci vuoi spiegare un po' l'antefatto e
poi alcuni dettagli della sentenza? Ferruccio Sansa: sì io
sono rimasto stupito dal fatto, appunto, che i giornali quasi non hanno
parlato di una vicenda che se fosse successa probabilmente all'estero,
avrebbe avuto delle conseguenze ben diverse! Forse avrebbe spinto la
Moratti, non dico a dimettersi, comunque a spiegare finalmente perché
ha assunto, appena è salita in carica, 63 nuovi dirigenti esterni. Ora,
parliamo del comune di Milano, un comune che ha avuto in passato i suoi
problemi ma comunque uno dei comuni che hanno una amministrazione e
dirigenza più sana e più preparata di tutta l'Italia. Ci si è sempre
vantati delle amministrazioni delle città del Nord, e di Milano in
particolare. Ecco, la Moratti, invece, arriva e dopo pochi mesi assume
63 nuovi dirigenti per una spesa complessiva di oltre otto milioni di
euro l'anno, con una retribuzione media di 150 mila euro a persona e
col risultato finale che il 25% dei dirigenti del comune di Milano
adesso sono esterni. Non si tratta semplicemente di assumere delle
persone esterne, che già è una cosa molto discutibile e tralasciando le
competenze e le professionalità che sono dentro il comune di Milano. Il
fatto è capire chi ha assunto la Moratti. Ora, secondo i regolamenti e
le leggi vigenti, la Moratti avrebbe dovuto scegliere con i criteri il
più possibile oggettivi, per esempio, quali che dovevano essere persone
che avevano già avuto delle competenze, dei ruoli di dirigenti per
diversi anni. "
|
|
Il sondino di stato e il “carisma” di Berlusconi
|
|
falco666 Scrivere "
Archiviato l’ennesimo exploit della politica degli annunci con il Piano
Casa, è arrivato il voto al Senato sulla legge che renderà vano il
testamento biologico. Si può prevedere che alla Camera le correzioni,
se ci saranno, avranno significato solo cosmetico.
Alla fine del
cammino parlamentare, chi non avrà fatto in tempo a sottoscrivere la
propria dichiarazione sulle condizioni di fine vita prima della
pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale sarà costretto a
ricevere, anche se non vuole, idratazione e alimentazione forzate.
Queste,
come tutti ormai sanno, non sono considerate cure mediche ma puro
sostegno vitale. Secondo l’articolo 32 della Costituzione il cittadino
non può subire cure indesiderate: sarebbe accanimento terapeutico.
Dovrà invece subire, anche se non vuole, il sostegno vitale.
L’artificio della distinzione è rifiutato dalla quasi totalità della
comunità scientifica e dalla legislazione degli altri paesi europei. Ma
a noi viene imposto da una legge incostituzionale."
|
|
Con la Cgil Marrazzo e Zingaretti sabato in piazza
|
|
spike Scrivere "Non erano, Marrazzo e Zingaretti, i presidenti di tutti, nessuno
escluso? Avranno cambiato idea malgrado gli slogan delle loro compagne
politiche che ancora riecheggiano sulle pagine web che li
rappresentano. Già, infatti, in barba a tutti, saranno in piazza con la
Cgil.
Il quartier generale della Cgil, proprio in queste ore, attraverso
l’ampia schiera di delegati e funzionari sul territorio, sta chiamando
l’adunata per la manifestazione nazionale del 4 aprile. È questa, per
il sindacato di Epifani, una settimana di grandi preparativi
all’appuntamento nazionale che si terrà a Roma sabato prossimo.
Sperando di rendere più ampio possibile l’afflusso, l’accorato appello
a partecipare è stato indirizzato pure agli amministratori locali. E
già si sa che il presidente della Regione Piero Marrazzo e quello della
Provincia Nicola Zingaretti non deluderanno le bandiere di Epifani. I
due, infatti, hanno già sottoscritto qualche giorno fa l’adesione alla
manifestazione. Difficilmente però saranno in grado di giustificare la
presenza «a titolo personale». Marrazzo e Zingaretti assieme saranno al
fianco degli amministratori emiliani Errani e Cofferati, a quelli della
Campania, Iervolino e Bassolino, al governatore della Puglia Vendola.
Un evento singolare e senza precedenti."
|
|
I magistrati ed il grande fratello.
|
|
Admin2 Scrivere "
Noi magistrati amiamo giocare al “grande fratello”. In fondo siamo
invidiosi di BS che ha perfino un programma televisivo così intitolato.
Perché noi no, e lui sì? Adesso BS vuole privarci del nostro
giocattolino preferito, le intercettazioni. In questi giorni, alla
Camera, si sta discutendo della riforma dello strumento. Siccome io
sono l’uomo dei racconti a puntate, cominciamo con il descrivere la
situazione come si presenta oggi. "
|
|
Il papa e i profilattici: reazioni italiane
|
|
falco666 Scrivere "
Dopo le nette prese di posizione dei governi europei
contro le parole di Benedetto XVI (nel frattempo si è aggiunto anche il
premier del Lussemburgo, Jean Claude Juncker: “Sono sconvolto e in
disaccordo totale con le parole del pontefice”), è stato finalmente
possibile raccogliere qualche dichiarazione da parte di politici
italiani:
Silvio Berlusconi (capo del governo, PDL): “Ciascuno svolge la sua missione ed è coerente con il suo ruolo”.
Emma Bonino (radicali): “Quando c’è in gioco il Vaticano, c’è una debolezza politica bipartisan”.
Umberto Bossi (ministro delle riforme, Lega Nord): “L’AIDS è una
malattia molto diffusa e se c’è un mezzo per evitarla va usato. In
Africa il condom aiuta a fermare l’AIDS. Il papa, forse, non tiene
conto della realtà locale dell’Africa”.
Renato Brunetta (ministro della funzione pubblica, PDL): “Da laico, da
uomo, da persona qual sono, penso che i preservativi siano utili. Poi,
naturalmente, ognuno ha la sua sensibilità. Utili da tanti punti di
vista. Contraccezione. Prevenzione. Sono strumenti tecnologici a
disposizione degli umani, gli animali non li usano certamente, che
circolano dai tempi del Rinascimento”. "
|
|
22.02.09 - Internet col bavaglino
|
|
falco666 Scrivere "
di Carlo Gubitosa
E' impossibile mettere un bavaglio politico alla rete: per un sito che
viene chiuso in una Repubblica delle Banane, altri mille siti in altri
cento paesi del mondo sono disposti ad ospitarne i contenuti ritenuti
"scomodi" da una miope legislazione nazionale.
Per questa
ragione ogni tentativo di normare la comunicazione dal basso più che un
bavaglio è solo un "bavaglino", come quelli che si mettono ai bambini
per contrastare il loro istinto naturale di giocare col cibo,
sperimentando, manipolando e lanciando tutto quello che gli passa per
le mani e per la bocca.
E i bavaglini sono solo palliativi
inutili, come ben sa chi ha scoperto a sue spese che nonostante i
nostri sforzi i bambini riescono comunque a sporcare seggiolone,
genitori, tavola e pareti.
Anche i tentativi di regolamentare
una tecnologia intrinsecamente libertaria e creativa come internet sono
pezze colorate che non potranno fermare con un colpo di penna la forza
inarrestabile della comunicazione sociale, che segue tempi, regole e
dinamiche di evoluzione non governabili per legge, nonostante il pugno
dei governi cerchi da sempre di stringersi attorno alla sabbia della
comunicazione orizzontale. Ma la sabbia si sposta altrove, e le mani
dei governi restano vuote."
|
|
Recup: A casa 2000 operatori Capodarco
|
|
spike Scrivere "Tutti a casa quei duemila lavoratori? È questo il rischio concreto per quasi duemila soci lavoratori della Cooperativa Sociale e Integrata Capodarco di Roma - un terzo dei quali persone con gravi disabilità - di fronte ai provvedimenti in corso di attuazione nella Regione Lazio, riguardanti il Servizio RECUP di prenotazione sanitaria. La stessa Cooperativa Capodarco lancia dunque una lettera-appello al presidente della Regione Lazio Marrazzo, chiedendo che fine faranno quelle duemila persone, a rischio di lavoro e senza ammortizzatori sociali
«L’adozione del Decreto n. 11 del 2/2/2009 del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, in quanto commissario ad acta, prevede l’internalizzazione del servizio RECUP [Servizio Unico di Prenotazione Telefonica, N.d.R.] mediante l’occupazione di risorse regionali e/o di società regionali, con solo residuale e parziale utilizzo dei lavoratori disabili attualmente in forza alla Cooperativa Capodarco, ideatrice e attuale gestore del servizio, in cui oggi sono impegnati invece oltre novecento lavoratori disabili e normodotati». Così ci aveva scritto nei giorni scorsi Maurizio Marotta, presidente del Consorzio Sociale CO.IN. (Cooperative Integrate), del cui messaggio avevamo informato i nostri lettori (se ne legga su www.capodarco.coop)."
|
renatopierri Scrivere "
Il Manifesto.it Lettere
(e filosofia) 2 marzo 2009 Liberazione 3; Il Riformista 3 marzo; con i
rispettivi titoli:
Coscienza
collettiva confusa
Biotestamento. La "coscienza" confusa del Pd (primo
titolo in alto su Liberazione)
Quella libertà di coscienza "anomala" del Pd
Coscienza confusa
Caro direttore, a proposito di una legge sul testamento
biologico Dario Franceschini ha dichiarato: "Deve esserci
libertà di coscienza sui temi etici. Questa è la linea del Pd". Che debba
esserci libertà di coscienza su un tema così delicato, a me sembra cosa ovvia.
Anzi, a me pare che la libertà di coscienza debba esserci sempre, anche per
problemi meno importanti. Mi sembra anche ovvio che una persona
semplice, incolta, possa avere la coscienza confusa, nel senso
che non sappia che pesci pigliare, e si affidi alla coscienza altrui.
Ciò che non trovo ovvio, ed anzi mi sembra un'anomalia, è che un partito
possa avere la "coscienza collettiva", se posso usare questa
espressione, confusa, divisa, proprio su un tema importantissimo che
riguarda la libertà della persona.
Attilio Doni
Genova
"
|
Postato da polymita il Venerdì, 06 marzo @ 08:27:18 CET (28 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Firma per salvare il ReCup (803333) e 2000 lavoratori www.capodarco.coop
|
|
spike Scrivere "Pubblichiamo la lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Lazio e Commissario ad acta per la sanità Piero Marrazzo. Tale lettera, inviata dall’Assemblea di tutti i soci della Cooperativa Sociale ed Integrata Capodarco, è a disposizione di chiunque ne voglia condividere il messaggio su www.capodarco.coop LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO E COMMISSARIO AD ACTA PIERO MARRAZZO: RECUP CAPODARCO: TUTTI A CASA? Signor Presidente della Regione e Commissario governativo ad acta per la sanità regionale Piero Marrazzo, questa lettera aperta è dei soci lavoratori della cooperativa sociale e integrata Capodarco, riuniti in assemblea il giorno 22 febbraio 2009. Vogliamo confrontarci con Lei, e con tutti i cittadini della nostra Regione, su tre problemi che riteniamo della massima urgenza: 1. che fine farà il servizio RECUP? 2. Che fine farà la cooperativa Capodarco? 3. Che fine faranno gli oltre 2.000 lavoratori della cooperativa? I tre problemi non sono messi in ordine di importanza ma di causa ed effetto: se si sbaglia la risposta al primo ne possono derivare conseguenze tali da pregiudicare la soluzione degli altri due. Tutti conoscono il servizio regionale di prenotazione delle prestazioni sanitarie ambulatoriali RECUP, ed è convinzione unanime che si tratti di un servizio di rilevante importanza per tutti i cittadini della Regione: lo scorso anno il numero di telefonate in entrata e uscita che abbiamo servito è stato di circa 5 milioni. Gestiamo questo servizio non per la compiacenza di ignoti, ma per esserci legittimamente aggiudicati la gara europea indetta congiuntamente dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio, per mezzo della Farmacap, nel dicembre del 1999. È dal 2005 che, sulla base di ripetute delibere regionali, del precedente e dell’attuale governo della Regione, operiamo in proroga di contratto in attesa di chi si aggiudicherà la prossima gara. La LAIT spa ne ha già indette 2 e le ha revocate entrambe.
"
|
renatopierri Scrivere "
Il
Manifesto.it Lettere (e filosofia) 2 marzo 2009; con i rispettivi titoli:
Liberazione 3 marzo 2009
Nucleare. Premesse
sbagliate?
Nucleare. Le premesse
sbagliate?
Caro direttore, Sergio Romano
scrive sul Corriere del 2 marzo: "Non c'è peggiore dibattito di quello che
muove da premesse sbagliate...Con il referendum del 1987 gli italiani non
poterono dire no al nucleare...I quesiti erano tre. Volevano abrogare la legge
che attribuiva al Cipe il potere di determinare le aree dove insediare le
centrali elettronucleari, nel caso non lo facessero le Regioni? Volevano
abrogare la legge che autorizzava l'Enel a versare contributi a Regioni e
Comuni...? Volevano abrogare la legge che consentiva all'Enel di promuovere la
costruzione di impianti elettronucleari con società o enti stranieri...? Gli
elettori dissero sì, a grande maggioranza, e la loro risposta ebbe l'effetto di
cancellare quelle norme. Ma il governo avrebbe potuto costruire centrali con
altre regole, diverse da quelle abrogate". In realtà, gli
italiani sapevano benissimo che votare sì significava dire no al
nucleare, anche perché sul no al nucleare basarono la loro
campagna i promotori del referendum. Se il governo avesse costruito centrali
con altre regole, sarebbe andato palesemente contro la volontà espressa nella
sostanza dagli elettori.
Veronica Tussi
"
|
|
Berlusconi imbavaglia la stampa
|
|
falco666 Scrivere "
Prendiamo atto che il governo vuole introdurre la censura. Con la nuova
legge sulle intercettazioni telefoniche il governo attacca direttamente
gli editori. Li minaccia di pene e di multe salate se oseranno
pubblicare ciò che finora era possibile pubblicare in base al diritto
di cronaca. Un solo esempio: con questo sistema non avremmo saputo
nulla dell’affare Parmalat e dei danni a decine di migliaia di piccoli
risparmiatori. Gli esperti di diritto si eserciteranno
nell’analisi e nella spiegazione di questa nuova trovata del
centrodestra. Ma è fin da subito facile tirare una conclusione: per
impedire che l’attività dei potenti venga conosciuta dall’opinione
pubblica, il governo è pronto a minare alla radice le possibilità di
indagine e conoscenza su tutti i reati. I giornalisti non potranno più
dare informazioni sui processi, né potranno nominare i magistrati e gli
imputati fino che tutta l’udienza preliminare non sarà conclusa.
Passeranno anni. E quando si saprà sarà sempre troppo tardi. E
nella nuova legge di controriforma della giustizia si prepara una perla
per impedire che l’eventuale condanna di Mills per corruzione si
traduca in pubblico riconoscimento del ruolo di chi l’ha corrotto.
Indovinate chi. A questo punto si deve inventare qualcosa di più
della mobilitazione classica. Opposizione parlamentare e manifestazioni
di piazza sono obbligatorie. Ma ci vuole un’iniziativa speciale. Se in
Italia gli editori diventano punibili perché pubblicano ciò che nel
resto del mondo si continuerà a pubblicare, è necessario organizzare un
nuovo tipo di disobbedienza civile. I parlamentari che non vogliono
condividere questa infamia si mettano a disposizione nell’esercizio
delle loro funzioni per diffondere pubblicamente ciò che non si dovrà
più sapere. Chi si intende della materia provi a immaginare soluzioni
creative e a proporre suggerimenti in merito. Chi non lotta si consegna
inerme al dominio di un potere incontrollabile.
Pancho Pardi
http://temi.repubblica.it/micromega-online/130209-il-bavaglio-alla-stampa/ "
|
Postato da polymita il Sabato, 28 febbraio @ 07:56:00 CET (20 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
I dettagli della manifestazione a Piazza Farnese
|
|
falco666 Scrivere "
La manifestazione “Sì al testamento biologico, no alla tortura di Stato” è confermata domani con inizio alle 15 a piazza Farnese a Roma. Alle 17/17.30 interverrà per collegamento telefonico Beppino Englaro. Dal palco interverranno Mina Welby, il decano della facoltà teologica valdese Daniele Garrone, dom Giovanni Franzoni per le comunità cristiane di base, Dacia Maraini, Lidia Ravera, il direttore del Manifesto Gabriele Polo, un medico impegnato nelle cure palliative per i malati terminali, Emma Bonino, e alcuni dei promotori dell’appello che è all’origine della manifestazione: Andrea Camilleri, Furio Colombo, Paolo Flores d’Arcais, Pancho Pardi e Stefano Rodotà.
Italia dei valori, Rifondazione comunista, Sinistra democratica, Partito radicale,
hanno aderito alla manifestazione invitando i loro militanti a
partecipare, ma senza bandiere di partito, come chiesto dagli
organizzatori.
L’Italia dei valori ha messo a
disposizione le sue strutture tecniche e tutte le sue risorse per la
realizzazione del palco e i problemi logistici e organizzativi, e Antonio Di Pietro
sarà presente ma ha chiesto di non prendere la parola, proprio in nome
dello spirito di servizio verso una iniziativa autonoma della società
civile con cui il suo partito ha fornito il suo apporto.
(20 febbraio 2009)
http://temi.repubblica.it/micromega-online/i-dettagli-della-manifestazione-a-piazza-farnese/ "
|
Postato da polymita il Sabato, 21 febbraio @ 09:05:25 CET (26 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Foibe, agli studenti con Alemanno un opuscolo sui comunisti assassini
|
|
falco666 Scrivere "TRIESTE - Il viaggio organizzato dal Campidoglio dedicato alla
civiltà istriano-dalmata e alla tragedia delle foibe si è concluso con
una polemica per un opuscolo consegnato agli studenti romani. Il testo,
intitolato "1945 nascita dello Stato comunista iugoslavo: la logica del
terrore", di Paolo Albertini della Lega nazionale di Trieste
(associazione di esuli italiani), ha come immagine di controcopertina
un uomo sofferente e legato a una falce e martello da un filo spinato.
"Un errore" ha detto il sindaco, Gianni Alemanno, assicurando che
l'opuscolo sarà "restituito, ritirato e sostituito con il libro che in
origine avevamo scelto di consegnare agli studenti".
Nonostante lo stesso sindaco nei giorni scorsi abbia dichiarato più
volte che il viaggio a Trieste e in Istria non voleva rappresentare una
condanna al comunismo, l'opuscolo ha suscitato delle perplessità tra
gli insegnanti che confidano nello spirito critico dei ragazzi. "Non mi
sembra un'immagine all'insegna della pacificazione", ha osservato una
docente del Convitto nazionale; "non è certo un simbolo di
riconciliazione - ha aggiunto un'insegnante dell'istituto Marco Polo -
penso ci vorrebbe una maggiore preparazione storica da parte di chi
organizza i viaggi. I testimoni che abbiamo sentito in questi giorni si
intuiva che fossero di parte, ma siamo venuti qui per conoscere ed è
comunque meglio esserci che non esserci".
Le insegnanti si preparano comunque a compiere nelle classi un "esame
critico", nella convinzione - ha osservato un'altra docente del
Convitto nazionale - che "i ragazzi sanno ragionare con la loro testa e
in questo viaggio ci hanno dato una lezione di vita".
"
|
|
Eluana, Flores d’Arcais: Un golpe morale e istituzionale
|
|
falco666 Scrivere "
di Paolo Flores d'Arcais, dal quotidiano spagnolo "El Pais", 7 febbraio
Quello
che Berlusconi sta tentando in queste ore è un vero e proprio “golpe”,
morale e istituzionale. Vuole imporre al paese una legge medioevale,
che sottrae al cittadino il diritto sulla propria vita e sul proprio
corpo, per consegnarlo alla volontà totalitaria della Chiesa e dello
Stato. E poiché nel fare questo si scontra con tutte le decisioni prese
al riguardo dalla magistratura (di ogni ordine e grado, compreso quello
europeo) e con il rifiuto del Capo dello Stato di firmare un
decreto-legge spudoratamente anticostituzionale, Berlusconi annuncia
che intende stravolgere legge e Costituzione con una seduta fiume del
Parlamento e con proclami diretti al “popolo” (cioè ai telespettatori
che manipola in forza del suo monopolio televisivo totalitario).
Il
caso di Eluana Englaro è infatti chiarissimo: in stato vegetativo
permanente da diciassette anni, aveva espresso con il padre e con gli
amici la sua ferma volontà di non essere “salvata” da nessuna macchina,
se mai le fosse accaduto quello che era accaduto ad una sua amica. Tale
volontà è stata giudicato inequivocabile dai tribunali che si sono
dovuti pronunciare, e quindi una sentenza definitiva e inappellabile ha
consentito finalmente che a Eluana venisse “staccata la spina”.
Del
resto, la legge italiana garantisce al cittadino il rifiuto di
qualsiasi cura medica, anche quando la mancata cura porta certamente
alla morte: si può rifiutare un’amputazione, una trasfusione, e
qualsiasi altro intervento. E non si può imporre l’alimentazione
forzata neppure a chi voglia farsi morire attraverso uno sciopero della
fame e della sete."
|
|
Italia, libertà filtrate?
|
|
falco666 Scrivere "
Roma - La sicurezza pubblica passa dalla rete: in caso di apologia di
reato, in caso di istigazione a delinquere, i provider potrebbero
trovarsi costretti a innescare misure per filtrare le pagine sotto
indagine. Dietro l'angolo, in caso di inottemperanza, c'è la minaccia
della corresponsabilità. Nelle mani dei provider ci potrebbe essere
l'onere di percorrere il crinale che divide la libertà di espressione e
il reato di opinione.
La disposizione che potrebbe costringere i
provider a filtrare le sortite dei cittadini della rete è contenuta nel
pacchetto sicurezza, il noto disegno di legge 733: sotto forma di un emendamento incastonato nel testo dal senatore Gianpiero D'Alia (UDC), si introduce nel DDL l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet". Il Senato ha approvato ieri il testo definitivo, testo che ora rimbalzerà alla Camera. "
|
|
Intercettazioni, altre strette sui pm
|
|
falco666 Scrivere "
"Solo con gravi indizi di colpevolezza"
ROMA - Intercettazioni sì, ma solo se esistono "gravi indizi di colpevolezza". Dopo la stretta sul badget
a disposizione delle procure per pagare l'ascolto di telefoni sospetti
ed il limite di due mesi, An, Fi e Lega aggiungono al ddl sicurezza
altre limitazioni.
Non è solo una differenza lessicale autorizzare i magistrati
all'ascolto se già esistano nei confronti dei sospettati "gravi indizi
di colpevolezza" o semplici "indizi di reato", come prevede la
normativa in vigore oggi. Esempio: se avviene un omicidio in un
condominio, non si potranno mettere sotto controllo tutti gli inquilini
ma solo quelli su cui c'è più d'un semplice indizio. E non è poco.
L'Associazione nazionale magistrati lancia un allarme: "Con queste
modifiche si indebolisce uno strumento investigativo indispensabile per
individuare i responsabili di gravi delitti".
E non è tutto: esclusi dall'elenco dei reati per cui saranno
autorizzate le intercettazioni, l'insider trading, la manipolazione del
mercato azionario, e l'aggiotaggio. I giornalisti che pubblicheranno le
intercettazioni saranno puniti con 30 giorni di carcere o con un
ammenda dai duemila ai 10mila euro.
Per il resto la norma è sostanzialmente confermata: si potranno
intercettare tutti i reati con pene superiori ai cinque anni, più
alcune fattispecie già previste nell'attuale Codice di procedura penale
come la pornografia minorile, il contrabbando, i delitti contro la
pubblica amministrazione e i reati concernenti sostanze stupefacenti e
armi. Intercettabili anche i reati di ingiuria, minaccia, usura,
abusiva attività finanziaria, molestia o disturbo delle persone con il
mezzo del telefono, lo stalking.
Felice il Guardasigilli Angelino Alfano: "Siamo passati da un vecchio
sistema di intercettazioni ad libitum a paletti stringenti che in futuro impediranno abusi e garantiranno la privacy".
Stretta anche sulle riprese televisiva dei processi: finora era
concessa anche senza il consenso delle parti purché "esistesse un
interesse sociale rilevante". In futuro, le telecamere entreranno a
Palazzo di giustizia solo se le parti la consentiranno.
(29 gennaio 2009)
www.repubblica.it "
|
|
Se indecente non è il massacro di Gaza, ma Annozero…
|
|
falco666 Scrivere "
di Norma Rangeri, da il manifesto
Il
presidente della Camera, Gianfranco Fini, telefona al presidente della
Rai, Claudio Petruccioli, per dirgli che «è stato superato il livello
di decenza». Il capo del governo, Silvio Berlusconi, si esibisce in una
nuova versione del celebre “si contenga”. Il governo israeliano,
attraverso l'ambasciatore Gideon Meir, scrive una lettera al presidente
della Rai, protestando «la mancanza di professionalità, inadatta alla
televisione pubblica italiana». Indecente non è il massacro di Gaza, ma
un programma di Michele Santoro dedicato all'atroce carneficina.
Uno
stato estero, la terza carica della repubblica italiana, il presidente
del consiglio sparano cannonate contro un Annozero sulla guerra dei
bambini uccisi sotto gli occhi del mondo, in diretta tv, come è
accaduto ieri, quando mentre era al telefono con un'emittente
israeliana, Ezeldin Abu el Aish, ha visto atterrargli in casa una bomba
e cinque sue figlie morirgli accanto."
|
|
Frattini : Antisemitismo ad Annozero
|
|
falco666 Scrivere " Santoro: «Chieda scusa o ci denunci»
ROMA - La polemica a seguito della puntata dedicata a Gaza non si è esaurita. Tutt'altro. Annozero
è un esempio di antisemitismo. Non usa mezzi termini il ministro degli
Esteri Franco Frattini per bocciare la puntata del programma di Michele
Santoro dedicata all'offensiva israeliana nella Striscia di Gaza. «La
trasmissione di Santoro è l'esempio di quello che una televisione
democratica non dovrebbe mai fare» detto il ministro degli Esteri
durante la celebrazione della giornata della Memoria nella sala del
Cenacolo della Camera dei Deputati, «l'antisemitismo che oggi si
registra in molti Paesi e anche in Italia fa parte del linguaggio
corrente dei mezzi di informazione e di alcuni attori politici, che
forse per pura e semplice ignoranza usano parole e toni che sconfinano
nell'antisemitismo». "
|
|
Flores d’Arcais: Le bugie su Di Pietro e la verità di Gramsci
|
|
falco666 Scrivere "
di Paolo Flores d'Arcais
I
quattro minuti integrali dell’intervento di Antonio Di Pietro (vedi
sotto) sono inequivoci e inequivocabili: l’accusa al Presidente
Napolitano di essere stato qualche volta non imparziale non è affatto
seguita, quale esplicitazione dell’accusa stessa, dall’affermazione che
“il silenzio è mafioso”. Tale affermazione è successiva ad una
serie di altre considerazioni, a cui è evidentemente riferita, che
riguardano perfino il fatto che (ex) terroristi possano dare lezioni
nelle università (trasparente il rimando al recente caso Morucci)
mentre i familiari delle vittime vengono dimenticati. Addolora, dunque,
che praticamente tutti i mass media abbiamo saltato la parte intermedia
dell’intervento di Di Pietro, e abbiamo riferito, del tutto
inesattamente, l’espressione “il silenzio uccide, il silenzio è
mafioso”, al giudizio di Di Pietro sulla imparzialità del Presidente
Napolitano. In tal modo ascoltatori e lettori hanno ricevuto
l’informazione, del tutto errata, che Di Pietro abbia dato del mafioso
a Napolitano. Addolora che sulla base di questa informazione errata
l’ex Presidente Oscar Luigi Scalfaro abbia parlato addirittura di
“reato”. E infine, oltre che addolorare, indigna che alla testa delle
accuse infondate a Di Pietro sia stata fin dal primo momento una
testata fondata dall’uomo la cui frase più famosa, e più che mai
attuale, suona: la verità è rivoluzionaria. "
|
|
De Magistris: E’ il momento di resistere e di lottare
|
|
falco666 Scrivere "
di Luigi De Magistris da micromega
L’altro
giorno, in uno dei tanti viaggi tra Napoli e Catanzaro, ascoltavo la
bellissima canzone di Francesco De Gregori e mi venivano in mente
frammenti di storia scritti da magistrati della Repubblica italiana.
Pensavo
al coraggio del Procuratore della Repubblica di Palermo, Gaetano Costa,
che, da solo, si assunse la responsabilità di firmare degli ordini di
cattura, al coraggio di Rosario Livatino ed Antonino Scopelliti che non
piegarono la testa e decisero di esercitare il loro ruolo con rigore ed
indipendenza, a quello di Paolo Borsellino che consapevole di quello
che stava accadendo ai suoi danni cercava di fare presto per giungere
alla verità e per comprendere anche le ragioni della morte di Giovanni
Falcone e degli uomini della sua scorta.
Pensavo a quanta mafia istituzionale accompagna tanti eccidi accaduti negli ultimi trent’anni.
Pensavo
a quello che sta accadendo in questi mesi in cui si consolidano nuove
forme di “eliminazione” di magistrati che non si omologano al sistema
criminale di gestione illegale del potere e che pretendono, con
irriverente ostinazione, di adempiere a quel giuramento solenne
prestato sui principi ed i precetti della Costituzione Repubblicana,
nata dalla resistenza al fascismo.
Pensavo a quello che possono fare
i singoli magistrati oggi per opporsi ad una deriva autoritaria che ha
già modificato di fatto l’assetto costituzionale di questo Paese.
Pensavo
a quello che può fare ogni cittadino di questa Repubblica per
dimostrare che, forse, ormai, l’unico vero custode della Costituzione
Repubblicana non può che essere il popolo, con tutti i suoi limiti. "
|
runder Scrivere "
Il presidente della Camera: «Su Gaza superato il livello di decenza». L'ambasciatore israeliano: «Vergognoso»Da Berlusconi solidarietà all'Annunziata, che ha lasciato in diretta lo studio.
ROMA - Annozero, la trasmissione di Michele Santoro
dedicata al conflitto a Gaza, continua a scatenare polemiche e intorno
a Lucia Annunziata, che ha lasciato lo studio tv dopo un battibecco con il conduttore,
si raccoglie la solidarietà del centrodestra. «L'Annunziata ha fatto
bene, speriamo che ora anche a sinistra capiscano come funzionano le
trasmissioni di Santoro» attacca il premier Silvio Berlusconi, che non ha mai nascosto la sua antipatia per Annozero.
Durante il Consiglio dei ministri il premier avrebbe espresso un
«plauso» pubblico alla giornalista, puntando il dito contro
«l'imparzialità» di Michele Santoro. Nessun commento dalla diretta
interessata, che si è limitata a dire: «C'è una trasmissione e ognuno
può rivederla e farsi la propria opinione».
"
|
|
La grande beffa della social card. Una su tre è senza soldi
|
|
runder Scrivere " ROMA - Si dice: morire di vergogna. "Avevo il Dixan in mano,
anche una confezione di orzo e una scatola di tonno ma mi è venuto un
presentimento: vuoi vedere che non funziona? Allora ho preso la tessera
e ho chiesto alla commessa di digitare i numeri, io non vedo bene. Non
era stata caricata. Avevo i soldi stretti nell'altra mano, già tutti
contati, e glieli ho dati e così è finita. Non l'ho più usata". Maria
Pia, 67 anni, è fuggita via dal supermercato di Viareggio rossa in
viso, e meno male che non c'era nessuno in fila. Comunque in quel
supermercato non ci tornerà più. "
|
|
Ecco l'archivio di Giulio Andreotti nel caveau blindato dello Sturzo
|
|
falco666 Scrivere "
ROMA - E' una leggenda politica. Un mito
archivistico. Il "grande armadio" della Prima repubblica. Per ora è
ancora chiuso, tranne particolari autorizzazioni, alla consultazione
pubblica e ci vorrà ancora del tempo anche perché Giulio Andreotti
continua ad "alimentarlo" quotidianamente e a consultarlo per i suoi
libri, interventi, discorsi. Eccolo l'archivio più temuto e ambito
della Repubblica depositato nel caveau blindato dell'Istituto Don
Sturzo dove tutti i principali esponenti della Dc hanno lasciato le
loro carte. L'ANSA ha avuto la possibilità di visitarlo e, per la prima
volta, di fotografarlo.
Ci sono voluti due mesi per trasferirlo in via delle Coppelle 35
nell'antico Palazzo Baldassini (opera dell'architetto Sangallo il
giovane) da via Borgognona 47 dove in un appartamento era custodito
l'Archivio per antonomasia. Sono 3.500 grandi faldoni - "buste" secondo
la denominazione archivistica - conservati in due grandi archivi a
scomparti mobili che hanno occupato due stanze dei sotterranei
dell'Istituto che già accoglie le 1.400 buste di Luigi Sturzo, l'intero
archivio della Dc, quello di Flaminio Piccoli, le trecento
"buste"Giovanni Gronchi e le 350 di Mario Scelba. "
|
|
Leggi razziali: «Fini attacca la Chiesaper meschino opportunismo politico»
|
|
falco666 Scrivere "
CITTÀ DEL VATICANO -
«Approssimazione storica e meschino opportunismo politico». È la
replica in un corsivo dell'Osservatore romano alle parole di martedì
del presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ha accusato anche la Chiesa cattolica di non essersi opposta con decisione alle leggi razziali di Mussolini.
SORPRESA E AMAREZZA -
«Sorprende e amareggia che uno degli eredi politici del fascismo, che
dell'infamia delle leggi razziali fu unico responsabile e dal quale
pure da tempo egli vuole lodevolmente prendere le distanze», scrive
l'organo di stampa della Santa Sede, «chiami ora in causa la Chiesa
cattolica. Dimostrando approssimazione storica e meschino opportunismo
politico»
www.corriere.it
"
|
Postato da polymita il Mercoledì, 31 dicembre @ 09:45:15 CET (24 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Gasparri-Di Pietro, affondi e querele
|
|
falco666 Scrivere "
L'esponente del Pdl attacca: «Lui e il figlio non se la caveranno». Replica: «Lo porto in tribunale» ROMA - A sferrare il primo
schiaffone verbale di Natale è Maurizio Gasparri e il bersaglio è di
quelli che non stanno a prenderle senza reagire. «Di Pietro è un
moralista alle vongole. L'ingombrante figlio non è nuovo ad abusi -
attacca il presidente dei senatori del Pdl prendendo spunto dalle recenti inchieste napoletane
-. Aspetto ancora risposta ad una mia antica interrogazione con la
quale anni fa chiesi al ministero dell'Interno come mai Cristiano Di
Pietro, da poco arruolato in polizia, era stato avvicinato a casa, al
commissariato di Vasto, scavalcando graduatorie e con palesi abusi».
Gasparri poi rincara chiedendosi polemicamente «come ha fatto il babbo
a sapere che erano intercettate le telefonate tra il pargolo e
Mautone?» e concludendo da par suo: «Di Pietro non se la caverà. Lo
tratteremo in pubblico come merita. È adatto al circo, non alla
politica».
IL DUELLO - Quanto basta per
suscitare la replica dell'ex pm e attuale leader dell'Italia dei
Valori, intenzionato a quanto sembra a passare alle vie legali per
difendere l'onore vilipeso del figlio. «Gasparri insiste con le
diffamazioni, pensando di farla franca solo perché è un deputato. Lo
citerò in giudizio sperando che non voglia avvalersi dell’immunità
parlamentare. Così vedremo finalmente chi dei due ha ragione».
"
|
Postato da polymita il Martedì, 30 dicembre @ 09:03:59 CET (37 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Avanti, non c'è figlio che tenga
|
|
falco666 Scrivere "
Intercettazioni,Di Pietro chiarisce: 'Avanti, non c'è figlio che tenga'
La
legalità, fa capire in una conferenza stampa a Montecitorio, viene
prima di tutto. Il Pdl, invece, torna a chiedere a gran voce la riforma
del sistema delle intercettazioni e al coro del centrodestra si unisce
anche l'Udc
Le intercettazioni sono senza dubbio l'argomento più discusso in
politica di questo periodo. Tutti ne hanno il terrore, e l'ultima
vittima, anche se indiretta, è addirittura il leader dell'Idv Antonio
Di Pietro (visto che ad essere intercettato è suo figlio Cristiano), Ma
Tonino non spara a zero contro i magistrati, come si fa di solito in
queste situazioni. Anzi. Li invita ad indagare perché lui non ha "nulla
da temere" e perché "non c'è figlio che tenga". "
|
|
Intercettazioni. Di Pietro: Sono come il bisturi, curano il male
|
|
falco666 Scrivere "
9 giugno 2008
Area principale
|
Politica
|
Lancio
Roma, 9 giu. - "Le intercettazioni telefoniche stanno alla lotta alla
criminalita' come il bisturi sta al chirurgo in sala operatoria. Sono
necessarie per curare il malato dal male. E non vale appellarsi al
fatto che qualche volta il bisturi viene utilizzato per fini diversi,
per ammazzare la moglie. Perché dobbiamo evitare di togliere ai
magistrati uno strumento importantissimo di indagine".
Antonio
Di Pietro boccia senza appello la proposta del premier di limitare
fortemente l'uso delle intercettazioni, una proposta - dice il leader
dell'Idv al quotidiano online 'Affaritaliani.it' - insieme
"criminogena, in quanto tende ad assicurare impunita' a tanti criminali
che commettono reati e a impedire alla magistratura di scoprirli" e
anche "interessata, perché è, quantomeno sul piano politico, un'azione
di ritorsione e di prevenzione nei confronti dei magistrati e del loro
lavoro". Come reagirà Italia dei valori. Di Pietro non ha dubbi: "La
nostra opposizione è quella di sempre. "
|
|
Ricucci patteggia: tre anni
|
|
falco666 Scrivere "Ma la pena è coperta dall'indulto
ROMA - L'immobiliarista Stefano Ricucci è stato
condannato, previo patteggiamento, a tre anni di reclusione nell'ambito
del processo in cui era imputato per la fallita scalata a Rcs, la
vicenda legata alla compravendita fittizia dell'immobile in via Lima, a
Roma, la gestione dei fondi previdenziali e quella dell'assegnazione
della gara d'appalto del patrimonio immobiliare Enasarco. Tuttavia non
sconterà la pena, per via dell'indulto, dal momento che tutti i reati
sono stati commessi prima del maggio 2006. La sentenza è stata emessa
dai giudici della quinta sezione del tribunale di Roma, presieduta da
Maria Luisa Ianniello.
Ricucci è stato
riconosciuto colpevole dei reati di corruzione, aggiotaggio, falso e
appropriazione indebita. Gli sono state concesse le attenuanti
generiche, equivalenti alle aggravanti. Nel computo dei tre anni sono
compresi anche i dodici mesi già 'patteggiati' con il tribunale di
Milano per un'altra vicenda: il tentativo di scalata alla Banca
Antonveneta. Il tribunale non ha accolto invece la richiesta di
patteggiamento del commercialista Luigi Gargiulo, in quanto la pena
sollecitata, un anno e dieci mesi, non è stata ritenuta congrua. "
|
|
Un patto tra Cosa nostra e la politica I boss scelsero candidati di FI e Udc
|
|
falco666 Scrivere "
di ALBERTO CUSTODERO
PALERMO
- Cosa Nostra di Bernardo Binnu Provenzano è "lobby o partito?".
S'intitola così, nella motivazione della sentenza che spiega le
condanne a 430 anni di carcere di 40 boss, il capitolo più delicato
dedicato ai rapporti fra il vertice della mafia siciliana e la
politica. Il giudice dell'udienza preliminare Piergiorgio Morosini -
che ha depositato ieri le 1000 pagine della motivazione - lascia aperto
questo interrogativo. Perché la mafia può essere l'uno o l'altro, lobby
o partito, a seconda dei tempi.
Quel che è certo, scrive il gup, è che i capimandamento di Cosa Nostra
"fin dal 2005 iniziano a tessere la trama" per le future elezioni del
2006. "Vogliono essere pronti per il momento cruciale in cui si
giocherà la partita. Pretendono posti nel consiglio comunale e in
quello provinciale. Scelgono i candidati per le elezioni ormai prossime
e si attivano per affiancarli a uomini influenti dello schieramento del
Polo delle Libertà. In particolare di Forza Italia e dell'Udc". "
|
|
REFERENDUM: GRILLO, FIRME INSUFFICIENTI
|
|
spike Scrivere "ROMA - Non ci sarebbero tutte le 500 mila firme necessarie per lo
svolgimento del referendum sui 3 quesiti sull'informazione depositati
da Beppe Grillo in Cassazione, lo scorso marzo e raccolte durante i
'Vaffa-day' organizzati da Grillo.
Si è riunito l'ufficio
centrale della Cassazione per vagliare la validità delle firme
presentate per ogni quesito, per verificarne sia il numero sia
l'attendibilità e, a quanso si è appreso, Grillo non avrebbe raggiunto
il numero esatto per mandare avanti il referendum.
Per questo
motivo Grillo verrà convocato il 25 novembre prossimo per interloquire
con i giudici sui problemi emersi nella raccolta delle firme.
Le
firme raccolte da Grillo riguardavano il referendum per l'abolizione
dell'Ordine dei giornalisti, per la legge Gasparri sulla Rai e
l'abolizione del contributo pubblico all'editoria.
"
|
|
Il comico Beppe Grillo insultato e respinto al corteo di Bologna
|
|
spike Scrivere "30/10/2008 Scuola, sciopero generale in corso 12.26 - Beppe Grillo insultato e respinto. Beppe
Grillo rifiutato, con slogan non gentili, come i toni da lui usati
proprio a Bologna dove lanciò il VaffaDay. Appena la testa del corteo
lo ha scorto, si è levato il grido "Beppe Grillo non lo vogliamo, non
vogliamo le primedonne", slogan conditi anche da insulti irripetibili.
Lo showman, attorniato da fotografi e telecamere, si è fatto da parte
ed è ritornato verso piazza Verdi, il cuore della zona universitaria:
"Non mi sorprende, erano solo cinque o sei, hanno perfettamente
ragione. E' la loro manifestazione e la gestiscono loro. La mia voleva
essere solo una testimonianza. D'altra parte questa è la piazza, quando
vanno tutti d'accordo c'è qualcosa che non va".
12.25 - Grillo: "Cercate i finti poliziotti".
"Dovete cercare di scoprire chi sono i poliziotti finti. C'è un filmato
messo online adesso dove si vede benissimo questi qui con le mazze che
parlano affettuosamente con un poliziotto quasi da collega a collega.
Queste cose le hanno sempre fatte dai G8". Beppe Grillo lo ha detto ai
cronisti a Bologna, dove è andato per dare la propria solidarieta' ai
manifestanti contro la riforma Gelmini. Il comico genovese ha citato il
presidente emerito Francesco Cossiga: "L'ha detto anche Cossiga,
coprire i suoni della polizia con i suoni delle ambulanze, poi i
giornali fanno il loro sporco lavoro". Grillo ha proseguito sostenendo
che "non c'è più destra, non c'è più sinistra, il Parlamento doveva
essere chiuso domani. E' in mano a questi nani, ballerine, ruffiani,
amanti, cugini, amici. Un gruppo di legulei che vanno là, approvano un
decreto e se ne vanno". "
|
|
Intervento: Veronica Tussi travolta dalla passione
|
|
renatopierri Scrivere "
L’Unità 17 ottobre 2008
L’importante è che lui non soffra
Caro direttore, io non sono preoccupata per la crisi
economica, recessione, e via di seguito. Non credo che morirò di fame;
magari al posto della carne mangerò fagioli; il pane al posto delle fette
biscottate la mattina a colazione, e l'orzo al posto del caffè; e non mi
preoccupa neppure il fatto che i miei figli possano perdere il lavoro;
sono giovani e forti e sapranno cavarsela in qualche modo; per me l'importante
è che non abbia a soffrire il mio idolo; l'uomo che adoro; l'importante è che
non diventi povero lui, ma con tutta la ricchezza che ha, sono certa che
anche se la recessione ci sarà, lui continuerà ad essere ricco. Poco importa
che io non possegga una casa, importante è che il mio idolo continui a possedere
le sue ville. Poco importa se una sera vado a letto a stomaco vuoto, importante
è che lui, il mio idolo, il mio amore, abbia sempre tutte le prelibatezze
che desidera. Io posso anche morire, importante è che viva lui. Certo, porca
miseria, se muoio, perderà il mio voto, ma lascerò scritte le mie volontà:
figli mie cari continuate a votare sempre per Silvio, anche se vi
troverete con le pezze al sedere.
Veronica Tussi
"
|
renatopierri Scrivere "
Il Tempo 13 ottobre 2008; La Stampa 14 ottobre; con i
rispettivi titoli:
Maestro unico. Se ne avessi avuto più di uno...
Il possibile danno del maestro unico
Gentile direttore, sento dire che il
maestro unico risponderebbe a un'esigenza pedagogica, poiché i bambini
avrebbero bisogno di un punto di riferimento preciso. Può darsi; ma
se capita un cattivo punto di riferimento? Io vorrei avere
avuto più di un maestro in prima elementare; perlomeno ci sarebbe stata la
possibilità che uno mi avesse lasciato un buon ricordo. Il cognome, Lombardini,
e la cattiveria, sono le uniche cose della mia maestra unica che si siano
impresse nella mia mente. La sua faccia è scomparsa dai miei
ricordi. Un episodio non l'ho mai
dimenticato. Allora (correva l'anno 1942) la lettera i,
stampata, faceva tutt'uno con la lettera f che la precedeva, e così,
sarà perché ero alle prime letture della mia vita, sarà perché in casa si
parlava il dialetto, o forse, chissà, perché magari ero duro di
comprendonio, certo è che mi ostinavo a leggere fore anziché fiore, e
a ogni fore pronunciato si abbatteva la manona della
maestra sulla mia testolina. Pace all'anima sua, ma non poteva
spiegarmi che tra la f e la o c'era un'altra
letterina?
Attilio Doni
"
|
|
Intervento: Tranquilli, è arrivato l’esercito [Francesca Riberio]
|
|
renatopierri Scrivere "Il Riformista 23 agosto 2008; Il Manifesto 24 agosto
Posso stare tranquillaTranquilli, è arrivato l’esercito
Caro direttore, mia figlia cinque giorni or sono mi dà la buona notizia: "Mamma puoi stare tranquilla finalmente; alla stazione metro di Ponte Mammolo c'è una camionetta con due soldati e un poliziotto!". Due giorni dopo, mentre cena, dopo di noi essendo rientrata tardi dal lavoro: "Sapete che cosa è successo ad una mia collega, poverina? E' scesa alle 11 di sera per gettare la spazzatura; non si era accorta che dietro ai cassonetti c'erano due individui che frugavano tra i rifiuti; appena l'hanno vista le sono saltati addosso; per fortuna si sono fermati due fidanzati che passavano in quel momento in macchina, e i due aggressori sono fuggiti. I due giovani volevano accompagnarla all'ospedale o dai carabinieri, ma lei ha preferito rincasare subito". Il fatto è avvenuto a Pietralata, a breve distanza da Ponte Mammolo. Posso stare tranquilla.
Francesca Ribeiro "
|
renatopierri Scrivere "Il Manifesto 5 luglio 2008
Tempo di vita
Gentile direttore, i ministri
del Lavoro Ue hanno raggiunto un accordo che permette una deroga al tetto delle
48. Si allunga il tempo di lavoro, si abbrevia il tempo della vita.
La vita per moltissime persone non è quella che trascorrono in fabbrica o
in ufficio, o sui mezzi pubblici per recarsi al lavoro, ma quella che
trascorrono con la famiglia, con gli amici; non è il tempo che dedicano al
lavoro, ma il tempo che dedicano agli affetti, agli svaghi, alle attività che
amano. Moltissime persone, se potessero guadagnare ciò che guadagnano lavorando
quattro ore al giorno anziché otto o dieci, sarebbero contentissime
di aumentare la durata del loro tempo libero; vale a dire la durata di
quella che per loro è la vera vita.
Francesca Ribeiro
"
|
Postato da polymita il Martedì, 08 luglio @ 09:58:19 CEST (91 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
renatopierri Scrivere "L’Unità; Il Tempo 2 luglio 2008; con i rispettivi titoli:
Impronte ai rom: un’azione
immorale
Bimbi rom. Vergogna prendere
le impronte
Gentile direttore, esistono azioni che
non necessitano di alcun ragionamento per spiegarne la moralità o
l'immoralità, salvo che non ci si trovi davanti a persona sciocca o malata.
Nessuno deve affannarsi a spiegare, ad esempio, che l'omicidio è un male,
così come non c'è bisogno di spiegare che difendere i deboli è azione
buona. Non tutti invece, pur non essendo sciocchi, comprendono
immediatamente che è un male, ad esempio, evadere le tasse. Prendere le
impronte digitali ai bambini rom, è un'azione che non ha bisogno di spiegazioni
per dimostrarne l'immoralità; salvo che non ci si trovi...
Elisa Merlo
"
|
Postato da polymita il Sabato, 05 luglio @ 10:02:08 CEST (83 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
renatopierri Scrivere "Corriere della Sera 24 giugno 2008
I clandestini
Caro Romano, ecco poche righe accorate pervenutemi da un'amica che fa
volontariato: «Come volontaria sono andata a parlare con le amiche operatrici
nei consultori. Ancora offrono servizi di prevenzione e salute agli immigrati
anche clandestini (soprattutto donne e bambini). Con l'entrata in vigore del
decreto legge sull'immigrazione clandestina questo non sarà più possibile. Era
un servizio sociale a vantaggio anche della società italiana; più igiene e
profilassi a tutela di tutti. Ora anche i bambini diventeranno clandestini? E
le operatrici dovranno denunciare la clandestina che chiede un aiuto?
Probabilmente sì, se la clandestinità è reato. Ho letto le ultime statistiche
sulla 194 trasmesse dal ministero al Parlamento il 22 aprile 2008 e che
nessuno, in sede parlamentare, ha contestato. Le interruzioni di gravidanza
sono calate ancora dal 2006, del 3% e del 45,9% dal 1982».
Francesca Ribeiro
Risposta di Sergio Romano:
Spero che la legge, quando verrà approvata, non preveda l'espulsione
degli immigrati irregolari che hanno un lavoro. Mi rendo conto che le sanatorie
incoraggiano nuovi arrivi. Ma non mi sembra giusto colpire coloro che sono
ormai vicini alla legalità.
"
|
Postato da polymita il Mercoledì, 25 giugno @ 10:42:57 CEST (61 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
renatopierri Scrivere "Il Sole 24 Ore; Il Tempo 31 maggio
2008
Le scorie
nucleari
Nucleare.
Prima smantelliamo le vecchie scorie
Caro direttore, non sarebbe il caso,
prima di sederci a mangiare, di sparecchiare la tavola lasciata ingombra dei
piatti sporchi e degli avanzi del giorno prima? Oppure vogliamo che agli avanzi
si aggiungano altri avanzi? In Italia abbiamo tonnellate di scorie radioattive
da smaltire. Non sarebbe saggio, prima di parlare di nucleare, di risolvere
questo problema? Nel 1987 il popolo italiano si pronunciò contro il nucleare.
Oggi il rinnovato popolo italiano, evidentemente più informato, maggiormente
consapevole delle proprie responsabilità verso la natura e verso i
posteri, se tornasse a votare, forse si pronuncerebbe a favore del nucleare.
Persino il Pontefice si è dichiarato favorevole. Nessuno si chiede se abbiamo il
diritto di preparare per le future generazioni un mondo
invivibile.
Francesca
Ribeiro
"
|
Postato da polymita il Domenica, 01 giugno @ 09:00:00 CEST (71 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
renatopierri Scrivere "Il Sole 24 Ore, L’Unità, Il
Tempo 24 maggio
2008; con i rispettivi titoli:
Nucleare no
Centrali nucleari. Non dimenticare
il referendum
Nucleare. Una scelta contro i
cittadini
Caro direttore, costruire centrali
nucleari in Italia, significa calpestare la volontà dei cittadini espressa nel
referendum del 1987. Significa non porsi il problema morale, sia nei riguardi
dei contemporanei, sia nei riguardi delle generazioni future, alle quali
lasceremmo scorie radioattive per millenni. Significa dimenticare che la parola
su un tema così delicato e importante spetta agli scienziati prima che agli
uomini politici. Vorrei ricordare che da circa 15 anni nessun paese
occidentale, salvo la Finlandia, ha messo in cantiere nuove centrali nucleari.
Il nucleare comporta costi elevati sia per la realizzazione degli impianti, sia
per lo smantellamento alla fine della loro attività, e quindi lo Stato deve
necessariamente intervenire a copertura delle spese aumentando tasse e imposte
ai contribuenti. In caso di incidente le conseguenze sono drammatiche.
Veronica
Tussi "
|
Postato da polymita il Mercoledì, 28 maggio @ 10:33:34 CEST (73 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
renatopierri Scrivere "Tv
Sorrisi e Canzoni n. 20 - 10 maggio 2008
La
politica, gli ideali e il proprio orticello
Caro
direttore, dott. Umberto Brindani, una precisazione riguardo alla mia brevissima
"Una sola domanda" (23/4/2008), alla quale lei ha cortesemente risposto
Chiedevo, riferendomi alle elezioni: "Ha vinto l'altruismo o l'egoismo?". E lei
mi ha risposto: "Quando mai, e dove, in politica ha vinto l'altruismo?". Credo
di essermi espressa non chiaramente, giacché non mi riferivo ai politici, il cui
egoismo è scontato, bensì agli elettori. Alcuni curano esclusivamente il proprio
orticello, altri pensano anche agli orti vicini e lontani. Hanno vinto i primi.
Spero tanto non restino delusi ancora una volta. Un saluto cordiale
Elisa
Merlo
"
|
renatopierri Scrivere "Il Manifesto18
aprile 2008
Più liberi d’illuderci
Caro direttore, ha vinto il Popolo della
libertà, il che significa che da oggi innanzi possiamo sentirci più liberi. Più
liberi di vivere in piena sicurezza, più liberi dalla preoccupazione di non
arrivare a fine mese, di non riuscire a pagare le bollette prima
della scadenza; più liberi di scegliere dove trascorrere un po' di riposo nelle
ferie d'estate, più liberi di avere una informazione rispondente alla realtà,
più liberi di vivere insomma. Più liberi d'illuderci d'essere liberi.
Attilo Doni
"
|
Postato da polymita il Domenica, 20 aprile @ 12:10:47 CEST (64 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
|
Programma elettorale del PD/PDL
|
|
falco666 Scrivere "STASERA, 23 FEBBRAIO, ALLE ORE 19.30 COLLEGATEVI AL BLOG PER LA DIRETTA DA NAPOLI DEL "MONNEZZA DAY". OLTRE A ME SARANNO PRESENTI FRANCA RAME, EDOARDO BENNATO, MAURIZIO PALLANTE E TANTI ALTRI.
Programma elettorale del PD/PDL:
Lo psiconano non vuole una legge contro il conflitto di interessi Topo Gigio non vuole una legge contro il conflitto di interessi
Lo psiconano vuole tenersi tre televisioni e fare politica Topo Gigio vuole che lo psiconano si tenga tre televisioni e continui a fare politica
Lo psiconano vuole gli inceneritori Topo Gigio vuole gli inceneritori e imbarca Veronesi detto Cancronesi di 83 anni
Lo psiconano non vuole rispettare le sentenze europee e mandare Rete 4 sul satellite Topo Gigio non vuole rispettare le sentenze europee e mandare Rete 4 sul satellite
Lo psiconano non vuole che le intercettazioni siano rese pubbliche dopo essere state notificate alle parti Topo Gigio non vuole che le intercettazioni siano rese pubbliche dopo essere state notificate alle parti
Lo psiconano non vuole più processi pubblici a Cuffaro, Fazio, Fiorani, Consorte, D’Alema, Fassino e a sé stesso a causa delle intercettazioni Topo
Gigio non vuole più processi pubblici a Cuffaro, Fazio, Fiorani,
Consorte, D’Alema, Fassino e allo psiconano a causa delle
intercettazioni
Lo psiconano vuole la galleria di 43 chilometri in Val di Susa che costerà 14 miliardi di euro ai contribuenti per far passare merci a 130 all’ora tra 15 anni Topo
Gigio vuole la galleria di 43 chilometri in Val di Susa che costerà 14
miliardi di euro ai contribuenti per far passare merci a 130 all’ora
tra 15 anni
Lo psiconano vuole fare le nuova legge elettorale con Topo Gigio Topo Gigio vuol fare la nuova legge elettorale con lo psiconano
Lo psiconano vuol fare un governo di larghe intese dopo le elezioni Topo Gigio vuol fare un governo di larghe intese dopo le elezioni
Lo psiconano vuole premier dell’inciucio Gianni Letta Topo Gigio vuole premier dell’inciucio Gianni Letta
Se non potete scegliere il programma, valutate le differenze tra i due leader: lo psiconano si tinge i capelli e ha i tacchi, Topo Gigio ha i capelli bianchi e gli occhiali. Meglio i capelli al naturale o la tintura? Votate lo shampoo, fatelo per la democrazia.
www.beppegrillo.it "
|
Postato da polymita il Domenica, 16 marzo @ 20:22:12 CET (60 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
renatopierri Scrivere "L’Unità; Il Tempo 11
marzo 2008
Manifesti di Santanchè. Hanno dimenticato l’aureola…
L’uso della fede nei manifesti
Caro direttore, c'è chi credendo
"nella forza dei valori", fa della fede uno strumento per la campagna
elettorale. Su grandi manifesti, a fianco al grande volto di Daniela
Santanchè, che si sforza vanamente di assumere un'espressione di
persona volta più alle cose del cielo che della terra, appare
una grande scritta con tanto di punto finale:
"IO CREDO." A caratteri più piccoli poi, come se il punto
non ci fosse, la scritta continua: "Nell'Italia agli italiani. Nella forza
dei valori...". L'ideatore del manifesto ha dimenticato
l'aureola sul capo di Daniela, e di scrivere il cognome così: Sant'
Anché.
Francesca Ribeiro
"
|
Postato da polymita il Mercoledì, 12 marzo @ 09:00:00 CET (79 letture)
(commenti? | Voto: 0)
|
|
falco666 Scrivere "
LANCIAMOLA SENZA ELASTICO ...
Ridere ? Piangere ? Prendere a calci qualcuno ? Forse l'ultima che ho scritto.
Ricorderete
che quei bipedi implumi acefali di clerico-fascisti presenti nel nostro
Parlamento avevano bloccato la nomina di Luciano Maiani a Presidente
del CNR. Qual era la colpa di Maiani ? Aver firmato la lettera al
rettore sull'inopportunità della presenza del novello Pio IX
all'inaugurazione dell'Anno Accademico alla Sapienza. Fascisti e
Forzitaliaoti si erano scatenati ad imirtazione delle fascistissime
leggi del regime che in gran parte sopravvive.
Poi la nomina è stata ratificata e meno male per l'Italia.
Eravamo
reduci da una Presidenza del CNR di un oscuro Fabio Pistella, al centro
di qualche problema millanatatorio (per il quale si veda http://www.fisicamente.net/index-1073.htm ) ma molto amato da i novelli Torquemada (ma molto più ignoranti !).
Ora è arrivato uno scoop di dimensioni mondiali.
La
nota IgNobel, tampoinatrice di auto, lei non sa chi sono io,
lanciatrice con l'elastico che non si è ahimé mai rotto, quella che
mangiava pane e fascismo, insomma tal Gabriella Carlucci ci ha detto
come stavano davvero le cose."
|
|
Enigmi...con grazioso finale
|
|
Admin2 Scrivere "L’Unità 14
febbraio 2008
Se
continuiamo a non affrontare i temi veri
Gentile
direttore, occorre distrarre gli italiani. Basta! Che sono questi argomenti
terra - terra: morti bianche, spazzatura, malattie per inquinamento, lavoro
precario, povertà che aumenta per i poveri, ricchezza che aumenta per i ricchi.
Conviene parlare di moratoria sull'aborto, di embrioni, di coppie di fatto, e
via di seguito. Sono temi importanti che appassionano coloro che stentano a
vivere; bisogna fare tante trasmissioni televisive di approfondimento su questi
temi; così tante persone vanno a letto, la sera, non chiedendosi come fare la
spesa il giorno dopo, come pagare le bollette che aumentano continuamente, come
mantenere i figli, ma con l'enigma: l'embrione è come una persona? Un seme è
come un albero? Un punto è come una linea? Un embrione e Giuliano Ferrara sono
la stessa cosa? E piano piano si addormentano...
Francesca
Ribeiro "
|
Admin2 Scrivere "L’Unità 10
febbraio 2008
Casini e
la bontà d’animo di Salvatore Cuffaro
Caro
direttore, quell'anima candida di Pierferdinando Casini, candidamente, nella
trasmissione Invasioni barbariche (La7 - 8 febb.), ha dichiarato che la
qualità migliore di Salvatore Cuffaro, è la bontà d'animo, la sua disposizione a
fare del bene a tutti. Questo spiega chiaramente la condanna a cinque anni per
favoreggiamento ricevuta dal governatore dimissionario, nonchè la sua
contentezza all'emissione della sentenza. E' il rischio che corre colui che
pratica la carità cristiana, e quindi si è sentito un martire della fede. Non
sarebbe il caso di depennare dal codice penale il reato di
favoreggiamento?
Veronica
Tussi "
|
renatopierri Scrivere "
Il
Tempo 8 febbraio
2008
Un cavallo
vincente in campagna elettorale
Caro direttore,
ai partiti che si preparano alla campagna elettorale vorrei suggerire un cavallo
di battaglia che li porterà a vittoria sicura. Ovviamente la promessa non potrà
essere mantenuta, ma ha poca importanza, giacché gli elettori fanno presto a
dimenticare. Al più potrà accadere di perdere le elezioni al prossimo turno, ma
questo in Italia accade sempre. Ed ecco il cavallo: liberare totalmente entro
cinque anni il meridione da mafia, 'ndrangheta e camorra.
Attilio
Doni "
|
|
La legge elettorale è incostituzionale
|
|
falco666 Scrivere "Lo spettacolo di un presidente della Repubblica che guarda, in silenzio, il presidente della Corte di Conti Tullio Lazzaro mentre dichiara che la corruzione in Italia dilaga
negli appalti, nella sanità e nelle forniture è desolante. Napolitano
non dice una parola, non sente il dovere di andare in televisione,
davanti all’affermazione: "Il non agire protratto per anni provoca
danni incalcolabili". Le Istituzioni sono diventate i Notai dello Sfascio.
Prendono atto, registrano, evidenziano. Lo Stato si inabissa, ma con
piena consapevolezza dei Grandi Burocrati. I cittadini, come le stelle,
stanno a guardare. Ho riletto la Costituzione, i suoi 139 articoli, una trentina di pagine. L’articolo 1 specifica: - la sovranità appartiene al popolo L’articolo 48 contiene due punti: - il voto è personale ed eguale, libero e segreto - il diritto di voto non può essere limitato La legge elettorale “porcata” imposta dal centro destra nel 2006 ha cancellato un referendum e eliminato la preferenza diretta. Una legge incostituzionale. Non
si può andare alle elezioni con questa legge, il risultato sarebbe
illegittimo, impedire la scelta diretta del candidato limita il diritto
di voto, aver cancellato il referendum ha tolto ogni sovranità al
popolo. Nella Costituzione sono riportate le “Garanzie Costituzionali”. L’articolo 134 riporta: - la
Corte Costituzionale giudica sulle controversie relative alla
legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di
legge, dello Stato e delle Regioni. Ho deciso di fare un esposto alla Corte Costituzionale perchè dichiari incostituzionale la legge “porcata” e la faccia decadere. L’articolo 136 infatti specifica: - quando
la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale a norma di legge o di
atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal
giorno successivo alla pubblicazione della decisione. La Corte
ha due mesi per decidere prima delle elezioni. Se dichiarerà la legge
incostituzionale si potrà votare comunque con la legge precedente o
spostare il voto dopo il referendum, indetto per maggio e subito
annullato con una mossa da bari di professione. Questa classe politica autoreferenziale ha cancellato due referendum sulla legge elettorale. Decide a tavolino
chi ci deve rappresentare in Parlamento. E' costituzionale questo? E se
lo fosse, allora che cosa è incostituzionale? Stay tuned!
beppegrillo.it "
|
renatopierri Scrivere "Il Sole 24 Ore 7 febbraio 2008
Non cambia nulla
Gentile direttore, primato delle
morti bianche, primato della spazzatura (anche metaforica) in questo grande
Paese; ed ora si avvicinano le elezioni, e ciascuno di noi vorrebbe andare alle
urne con la consapevolezza di poter cambiare le cose col proprio voto, ed invece
sa già che è pura illusione. Molti votano solo per dare una lezione a chi
ha governato per ultimo, sapendo che la stessa lezione l'aveva data a chi aveva
governato precedentemente; e sapendo con certezza che la prossima lezione sarà
per coloro cui stanno dando il voto. Lezioni che cadono nel vuoto: tanto che
fa? I politici si alternano tranquillamente al potere: se non è oggi è domani;
la loro vita non cambia. E neppure la vita del popolo. Questa è la cosa
triste.
Attilio Doni "
|
renatopierri Scrivere "L'Unità
6
febbraio 2008
A
proposito di «grandi uomini»
Gentile
direttore, ancora oggi per molti Benito Mussolini era un grand'uomo; per
qualcuno persino Hitler era un grand'uomo. E' evidente che tali giudizi si
basano su criteri del tutto soggettivi. Esistono, infatti, criteri oggettivi per
dimostrare se non altro che né Mussolini né Hitler erano grandi uomini. Ora,
lungi mille miglia da me l'idea che qualcosa possa accomunare Barlusconi agli
uomini citati, ma è un criterio soggettivo oppure un criterio oggettivo che ha
spinto Carlo Rossella a scrivere (La Stampa del 4 febbraio): "Dietro un grande
uomo c'è sempre una grande mamma", dando per scontato che Berlusconi sia un
grande uomo? Non ci sarà nella frase un tantino appena di piaggeria; un'ingenua
sviolinatura?
Elisa
Merlo "
|
renatopierri Scrivere "L’Unità 3 febbraio 2008; La Stampa 4 febbraio Chi pensa solo al proprio interesse può fare l’interesse degli italiani
Gli interessi di Silvio e quelli del popolo
Caro direttore, io capisco perché Berlusconi voglia subito le elezioni: pensa solo al proprio interesse. Capisco Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini: per fare il loro interesse sono costretti loro malgrado a fare l'interesse di Berlusconi. Non capisco tanti italiani: uno che pensa solo al proprio interesse, come può fare i loro interessi?
Francesca Ribeiro
"
|
|
Incenerire è un po' morire
|
|
falco666 Scrivere "
Guido Viale
L'inceneritore
è una macchina due volte tossica. In primo luogo è tossica perché
rilascia scorie pericolose che vanno sotterrate in discariche ad hoc,
mentre il resto (quattro quinti) se ne va in fumo. Non sparisce, ma si
disperde nell'aria e poi ricade sui nostri polmoni, sulle cose che
mangiamo, sul terreno dove passeggiamo o giochiamo. È vero che un
inceneritore ben gestito produce meno inquinanti di uno svincolo
autostradale o di un ingorgo automobilistico.
Ma i rifiuti
sono un materiale poco omogeneo, con grandi variazioni di potere
calorifico: basta uno sbalzo di temperatura e l'abbattimento degli
inquinanti va in tilt. Sempre nella speranza che nel materiale
conferito non siano state nascoste sostanze tossiche, cosa ormai
verificata per le «ecoballe» della Campania. Affidereste voi il
funzionamento di una macchina così pericolosa a chi ha gestito i
rifiuti campani negli ultimi decenni? Ma l'inceneritore è tossico
soprattutto perché inquina il cervello di molti amministratori locali e
governanti nazionali, che aspettano da quella macchina, e non dalla
riorganizzazione del ciclo dei rifiuti attraverso la partecipazione e
il coinvolgimento diretto dei cittadini - cioè di coloro che i rifiuti
li producono - una miracolosa soluzione del problema. Dal Presidente
della Repubblica a quello della Giunta regionale, dai nove commissari
straordinari che si sono succeduti in quattordici anni al posto di
comando dei rifiuti campani agli opinionisti di tutti gli organi di
informazione, fino ai politici che intasano i tg, è tutto un sol coro:
il problema si risolverà quando entrerà in funzione il cosiddetto
«termovalorizzatore», cioè l'inceneritore. "
|
renatopierri Scrivere "
Corriere
della Sera 1febbraio
2008
Triste ironia. Sentirsi
nababbi
Gentile
direttore, credo che da come stanno andando le cose ci sia la possibilità che
torni il periodo in cui la consapevolezza di possedere una macchina, un
televisore, un telefonino, e magari anche la lavatrice, ci fa sentire
benestanti. Nababbi, se le macchine sono due, due i telefonini, due i
televisori. Che felicità!
Francesca
Ribeiro "
|
|
Con il voto 300 milioni in più ai partiti
|
|
Admin2 Scrivere "di Mariolina Sesto
29 gennaio 2008
C'è un motivo per il quale il voto anticipato conviene a tutti i leader
nessuno escluso: se si andasse alle urne i partiti incasserebbero fino
al 2011 rimborsi elettorali doppi. Sia quelli maturati per la
quindicesima legislatura che quelli relativi alla sedicesima.
Per le forze politiche la fine anticipata della legislatura si
trasformerebbe in un business finanziario, per lo Stato in un aggravio
di costi pari a circa 300 milioni di euro. E a poco vale a questo punto
il taglio del 10% al fondo annuale per i rimborsi scattato con la
Finanziaria: l'aggravio per lo Stato sarà di 270 milioni anziché di 300.
I fondi elettorali di Camera e Senato ammontano infatti a circa 50
milioni di euro ciascuno e sono costituiti calcolando la cifra di 1
euro per ogni avente diritto al voto. Per le elezioni di aprile 2006
gli aventi diritto al voto erano precisamente 50.098.305 (47.258.305
gli aventi diritto al voto in Italia e 2.840.000 quelli all'estero). Da
questo fondo ad ogni partito è attribuita una quota sulla base delle
percentuali di voto ottenute. Una leggina ad hoc approvata con voto
bipartisan a inizio 2006, poco prima di andare a votare, sancì il
diritto dei partiti a continuare a incassare i rimborsi anche in caso
di voto anticipato. Da qui l'affare: se la legislatura si esaurisce
prima della sua naturale scadenza lo Stato deve comunque pagare le
somme già maturate per tutti e cinque gli anni. Proprio in base a
questa leggina Forza Italia ha potuto cartolarizzare i contributi che
deve ancora riscuotere. Ed anche il Pd potrebbe avere la sua
convenienza: Ds e Dl continueranno a incassare le risorse relative alla
XV legislatura; il Pd avrà i fondi della XVI. "
|
falco666 Scrivere "

Per Veltroni la legge elettorale non si fa senza Berlusconi Per Veltroni la legge elettorale si fa senza gli italiani Per Veltroni la legge elettorale non si fa in Parlamento Per Veltroni la legge elettorale non deve tenere conto delle tre proposte della legge di iniziativa popolare: “Parlamento Pulito” Per Veltroni la legge elettorale si discute nei salotti dei segretari di partito, in segreto Per Veltroni 350.000 italiani che hanno firmato per cacciare i condannati dal Parlamento valgono meno di un prescritto Per Veltroni la legge elettorale è un fatto interno ai partiti e il referendum non si ha da fare Per Veltroni la legge elettorale non va discussa alla Camera e al Senato sotto gli occhi del Paese Per Veltroni chi ha il controllo dell’informazione è il vero interlocutore Per Veltroni la preferenza diretta del candidato è fuori discussione Per Veltroni il limite di due legislature e poi a casa è impraticabile Per Veltroni la Mondadori è legittimamente dello psiconano Per Veltroni Rete 4 non deve andare sul satellite Per Veltroni chi ha il controllo dei media può fare politica Per Veltroni il milione e mezzo di persone che hanno partecipato al V-day può andare a fanculo
Una domanda: “Ma chi è Veltroni?” Una risposta: “E’ il sindaco di Roma” Una domanda: “E come lo fa?” Una risposta (del Papa): "A Roma gravissimo degrado"
"
|
renatopierri Scrivere "L’Unità; Il Tempo 21 gennaio 2008; Corriere della Sera; con i rispettivi titoli:
La strana storia del governatore condannato e contentoMeglio fichi che pomi I fichi e le mele Caro direttore, ho il ricordo vago di una storiella che leggevo da piccolo alle elementari in un libro intitolato "Sol di maggio". Un servo, per ordine del padrone doveva portare in dono ad un signore un cesto di bellissime mele. Però, non so per quale motivo, riempì il corbello di fichi maturi, anziché di mele. Forse preferì tenerle per sé. Ma il signore non gradì il dono, o perché i frutti non eran belli, oppure perché non gli piacevano, oppure perché aveva in antipatia il donatore; certo è che per celia o per dispetto fece legare il poveretto ad un albero, ordinando ai domestici di bersagliarlo con i fichi recati in omaggio. Il servo però non se la prese, ed anzi ogni volta che riceveva un fico in faccia, sorrideva ed esclamava: «Meno male che non son pomi!». La storiella mi è tornata in parte alle mente leggendo la notizia della contentezza di Salvatore Cuffaro per essere stato condannato solo a cinque anni di reclusione per semplice favoreggiamento, e non per favoreggiamento mafioso: meglio ricevere in faccia dei fichi anziché delle mele. Attilio Doni "
|
|
La Cina è vicina con la Levi-Prodi
|
|
falco666 Scrivere "

Oggi mi sento più tranquillo. Un signor Nessuno, eletto da nessuno, che si chiama Ricardo Franco Levi ci ha rassicurato.
Il
disegno di legge Levi-Prodi per imbavagliare la Rete farà il suo
percorso, ma sarà sereno. In caso di dubbi sulle finalità di un sito o
di un blog ci penserà l'Autorità per le Comunicazioni. Sentite le parole di questo paraculo prodiano: “Distinguere tra attività editoriale e privata non è semplice. Per questo sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare quali siti o blog siano tenuti all’iscrizione”.
Non solo fanno leggi non previste dal programma
di governo, in silenzio, per non essere disturbati. Ma ci prendono
anche per il culo. Levi, le do un consiglio: si tolga dalle palle, ma
presto, torni alla panchina del parco dove l’ha
raccattata il suo amico Prodi. Questa legge va CANCELLATA. Se volete,
cari amici dell’Unione, discutetevela tra di voi nel nuovo loft del
Partito Democratico, ma non fateci perdere tempo."
|
|
Unipol, si muove la Cassazione Azione disciplinare per la Forleo
|
|
falco666 Scrivere "
La replica del magistrato: "E' la cronaca di un evento annunciato"
ROMA
- Il procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli ha
promosso l'azione disciplinare nei confronti del gip di Milano
Clementina Forleo per i contenuti dell'ordinanza con la quale il
magistrato chiese alla Camera di utilizzare le telefonate tra sei
parlamentari e alcuni indagati nell'inchiesta sulle scalate bancarie.
Al gip verrebbero contestate abnormità , come i giudizi, ritenuti
diffamatori sui politici che pure non erano indagati.
In
quell'ordinanza l'allora presidente di Unipol Giovanni Consorte Forleo
aveva tra l'altro definito "consapevoli complici di un disegno
criminoso" l'attuale ministro degli Esteri Massimo D'Alema e il
senatore Nicola La Torre, ipotizzando per loro il possibile concorso
nel reato di aggiotaggio. E li aveva descritti, insieme al leader dei
Ds Fassino, come "pronti e disponibili a fornire i loro apporti
istituzionali, in totale spregio dello Stato di diritto". Parole che
avevano provocato una durissima reazione , soprattutto da parte di
D'Alema che aveva parlato di "asserzioni assolutamente stupefacenti e
illegittime" e aveva denunciato "l'anomalia" dell'ordinanza.
"
|
|
Per il PD la religione è un valore rilevante: Odifreddi protesta
|
|
falco666 Scrivere "
Noi
riteniamo che solo il dialogo tra diverse visioni religiose, etiche e
culturali può portare a soluzioni normative ragionevoli e condivise,
rispettose del criterio irrinunciabile della dignità della persona
umana e capaci di far incontrare il valore della libertà di ri- cerca e
di scelta col principio per cui non tutto ciò che è tecnicamente
possibile è moralmente lecito. Noi concepiamo la laicità non come
un’ideologia antireligiosa e neppure come il luogo di una presunta e
illusoria neutralità, ma come rispetto e valorizzazione del pluralismo
degli orientamenti culturali e dei convincimenti morali, come
riconoscimento della piena cittadinanza – dunque della rilevanza nella
sfera pubblica, non solo privata – delle religioni. Le energie morali
che scaturiscono dall’esperienza religiosa, quando riconoscono il
valore del pluralismo, secondo noi rappresentano infatti un elemento
vitale della democrazia. E la laicità dello Stato, così come sancita
dalla Costituzione, è garanzia che ogni persona sia rispettata nelle
sue convinzioni più profonde e al tempo stesso si possa pienamente
integrare nella comunità nazionale. In questo quadro, riteniamo che i
rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica siano stati validamente
definiti dalla Costituzione e che ogni sviluppo di quei rapporti debba
muoversi nel solco fissato dalla stessa Carta costituzionale.
Dal manifesto del Partito Democratico
I cattolici? come gli astrologi o gli spiritisti. Quindi nel
Manifesto del Pd non si parli di “rilevanza pubblica” della religione.
E’ questa la tesi di Piergiorgio Odifreddi, lo scienziato inserito da
Walter Veltroni nella Commissione del Pd incaricata di scrivere il
Manifesto dei Valori. "
|
|
LA TORBIDA XENOFOBIA DEI MEDIA ITALIANI
|
|
Admin2 Scrivere "di Gennaro Carotenuto (26 novembre 2007)
Cosa
succederebbe in Italia se un pregiudicato romeno ubriaco investisse
sulle strisce una signora italiana con due bambini e la riducesse in
fin di vita? La risposta è facile, diverrebbe in un lampo prima notizia
su tutti i media e molti sciacalli sarebbero pronti a organizzare
fiaccolate, a chiedere mano dura, espulsioni e a fare passeggiate
vestiti come Humphrey Bogart. Cosa succede se avviene il contrario?
Questa settimana ne abbiamo avuto una ATROCE dimostrazione pratica. E i
media italiani ne escono in maniera vergognosa. "
|
|
Riflessioni sulla sentenza del processo Pecorelli
|
|
falco666 Scrivere "
di Barbara Fois
24 anni di carcere per Andreotti e Badalamenti, assolti: Claudio
Vitalone, Giuseppe Calò, Massimo Carminati, Michelangelo La Barbera.
Devo dire che questa sentenza mi ha preso in contropiede. Beh, non solo
me: dalle reazioni direi che ha sorpreso tutti. E tuttavia debbo
confessare che fu la prima sentenza, quella che mandava assolto non
solo Andreotti ma tutti quanti i coinvolti, che mi indignò davvero.
Mi bruciò, mi fece arrabbiare. Questa mi fa chiedere “come mai?cosa c'è
dietro?”. Mi ha fatto venir voglia di rivedermi un po' tutti gli atti
di questo processo e alcuni aspetti di questo caso. Così ho frugato su
internet, negli archivi dei giornali, fra le deposizioni, nelle pieghe
delle sentenze, nelle biografie dei personaggi… E quello che vi ho
trovato mi ha fatto accapponare la pelle. Legami, connessioni,
connivenze, fra gruppi di potere, massoneria, mafia, politica e finanza
che lasciano sgomenti. E il ricorrere sempre degli stessi nomi rende
tutto più spaventoso, anche perché si tratta di nomi conosciuti, di
gente che ha potere. Sono notizie, nomi, legami che sono sotto gli
occhi di tutti, ma chissà perché per molti sembrano invisibili. Vediamo
insieme di ripercorrere tutta la vicenda, fin dal suo inizio.
"
|
|
Le tappe di un disastro (giugno-dicembre 1981)
|
|
falco666 Scrivere "
di Gianluca Savoini
L'esplosione dello scandalo P2, che nel maggio del
1981 causa la caduta del governo Forlani (tra l'altro anche il capo di
Gabinetto di Forlani, ovvero il prefetto Mario Semprini, è
piduista...), scuote alle fondamenta il palazzo della politica italiana
che ben presto però, come vedremo, si ricomporrà peggio di prima con
l'avvento della stagione infame del "pentapartito" guidato da Bettino
Craxi. "
|
|
Chomsky e le macchine di produzione di candidati
|
|
falco666 Scrivere "
Noam Chomsky mi ha rilasciato un'intervista sul V-day e sulle reazioni dei partiti e dei media.
Chomsky dice: "L'attività politica dei partiti ora consiste nel produrre candidati
attraverso meccanismi che sono controllati da concentrazioni di potere
economico che emarginano la popolazione". Sei solo un elettore "che ha
il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà" come cantava Giorgio Gaber. Chomsky esprime una forte preoccupazione per la libertà di informazione e per il futuro di Internet. Il prossimo V-day sarà sull'informazione. Nelle prossime settimane la data. Stay tuned!
"V-Day. Parlamento Pulito. Nulla è stato detto [prima]
dalla stampa. E' davvero incredibile che sia stato possibile e ciò
riflette la chiara, se non travolgente, necessità della popolazione che
chiede sia fatto qualcosa di concreto per risolvere il persistente
problema della politica italiana. Dimostra che [Grillo] ha toccato un nervo scoperto; la reazione riflette, io penso, un senso di colpevolezza e paura.
Quello che stanno facendo è molto importante e, per il potere,
preoccupante. Tralasciamo l'accusa di terrorismo, che non ha senso. Ma l'accusa di populismo è interessante. "
|
|
Ddl Gentiloni, Bondi annuncia: sciopero della fame
|
|
falco666 Scrivere "Villetti (RnP): "Adesso tocca a Berlusconi"
ROMA -
Sceglie di ricorrere a una forma di protesta di cui Marco Pannella ha
fatto un'arte. Stavolta, ad annunciare lo sciopero della fame "in
difesa dei diritti" e contro "gli strappi alle regole fondamentali dela
democrazia", è il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi che vuole
manifestare così il suo dissenso contro la riforma del sistema
televisivo "punitiva" nei confronti di Mediaset.
"
|
|
tolta l'inchiesta al pm De Magistris
|
|
falco666 Scrivere "
CATANZARO - La Procura generale di Catanzaro ha avocato
l'inchiesta "Why Not" sul presunto uso illecito di finanziamenti
pubblici di cui era titolare il pm Luigi De Magistris. Nell'inchiesta
sono coinvolti tra gli altri il presidente del consiglio Romano Prodi e
il ministro della Giustizia Clemente Mastella, che ha chiesto il
trasferimento di De Magistris. Una notizia che ha preso in contropiede
il magistrato che ha appreso la novità dalla stampa. Ancora una volta
vengono rese
pubbliche a mezzo
stampa notizie riservate che riguardano il mio ufficio, le mie
indagini, e la mia persona. Ci avviamo al crollo dello stato di
diritto, registrandosi la fine dell'indipendenza e dell'autonomia dei
magistrati quale potere diffuso". "
|
|
Italia e suoi derivati...
|
|
falco666 Scrivere "
Prima Puntata
Domenica
14 Novembre è ricominciata la serie annuale di appuntamenti
della trasmissione di Rai 3, Report. Come spesso accade le puntate
creano un tale sconcerto al momento della visione, che si è sicuri che
questa volta, la “magagna” non possa passare liscia. E come
invece sempre accade si riesce a suscitare qualche polemichina del
giorno dopo, al massimo qualche querela o della sterile indignazione
da parte di taluni ben pensante.
La
puntata in questione ha trattato un argomento di una tale enormità
che ci sarebbe stato da aspettarsi una sommossa popolare il giorno
seguente e infatti... nulla. Sulla scia degli antipolitici
bistrattati di questi periodi si è finalmente capito che la
soluzione più semplice è non parlare affatto di queste
cose, ignorarle completamente, e il gioco è fatto. "
|
|
Caruso: il no-global in Parlamento con passato (e presente) torbido
|
|
gianluca Scrivere "Interessantissima biografia non autorizzata di uno dei 630 onorevoli (sic!) che siedono alla Camera dei Deputati della Repubblica Italiana...
Caruso, il figlio di papà sbarcato alla Camera con ventinove processi di Giancarlo Perna - (C) Il Giornale - 26 febbraio 2007 - di Giancarlo Perna
Entrando a Montecitorio, il neoeletto Francesco Caruso - Ciccio per gli intimi -, disse: «Mi batterò per i settemila ragazzi inquisiti». Per ragazzi, intendeva i disobbedienti che sfasciano le vetrine e fanno la spesa proletaria. Per inquisiti, si riferiva a sé che ha decine di processi in corso. Ventinove, pare, con un collegio di difesa di 12 avvocati. Questo brigante metropolitano di 32 anni è da dieci mesi deputato di Rifondazione comunista. Grande e grosso, Ciccio è il capo riconosciuto dei no global da Napoli in giù. Il suo magistero si estende fino a Lampedusa nel mezzo del Mediterraneo. Porta i capelli a spazzola e una barba corta che lo invade fino alla pappagorgia come il vello di un protostorico. Ha occhialini da banda Bassotti e un faccione lombrosiano. Per alcuni, ricorda un fratacchione. Per altri, un oste della malavita.
"
|
Admin2 Scrivere "Intervista a Marcello Flores di Andrea Sorrentino
Sideralmente distanti dalla volontà, indiretta, di dar voce a chi nega
l’esistenza della Shoah, a chi per scopi di diversa natura tenta di
negare o ridimensionare l’esistenza di quel che è stato il genocidio
più demoniaco del XX secolo: quello degli ebrei d’Europa. Affrontiamo,
oggi, il negazionismo per capire se questi presunti storici, i loro
scritti e le loro conferenze internazionali cullino lo stesso odio che
ha portato alla costruzione dell’inferno concentrazionario. Lo facciamo
fissando nella memoria i volti dei milioni di ebrei uccisi dalla belva
nazista. Parlandone con Marcello Flores professore di Storia
contemporanea presso l’Università di Siena, direttore del master in
“Diritti Umani e Azione umanitaria”, che ha pubblicato Tutta la violenza di un secolo e che fa parte del comitato scientifico che ha promosso la pubblicazione della Storia della Shoah opera che fornisce un quadro globale dello stato delle conoscenze e del dibattito sull’Olocausto.
"
|
|
«Il voto al Senato nel 2006 fu legittimo»
|
|
Admin2 Scrivere "
La decisione presa all'unanimità dalla giunta delle immunità di Palazzo Madama
ROMA -
Alla fine il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi che per un anno e
più era andato avanti al grido di «ricontiamo le schede» dovrà mettersi
il cuore in pace. Il voto alle elezioni politiche per il Senato è
«pienamente legittimo» e «gli scostamenti riscontrati rispetto ai dati
di proclamazione dai due schieramenti sono assolutamente fisiologici».
Questo il verdetto della giunta delle elezioni dell'immunità del Senato
che ha terminato la procedura di revisione delle schede messa in atto
il 6 dicembre 2006, riferito dal presidente della giunta, Domenico
Nania. «Le conclusioni della giunta - ha precisato Nania - sono
unanimemente condivise».
18 settembre 2007 Corriere.it
"
|
|
Beppe Grillo in politica? Il 79% dei lettori lo voterebbe
|
|
spike Scrivere "Beppe Grillo pronto alla candidatura? Lui smentisce categoricamente
attraverso le poche frasi pronunciate durante il suo spettacolo di
Sabaudia del dopo Vaffa-Day, unica fonte del Grillo pensiero in questa
settimana eletta a silenzio stampa. Un "no" alla politica attiva
rincarato da una dichiarazione d'intenti - "i partiti sono il cancro della democrazia,
io li voglio distruggere" - che vuole sgombrare il campo da ogni
dubbio. Fa bene, fa male? Il dibattito è aperto. Una cosa è certa: se
mai dovesse decidere di "scendere in campo" se ne vedrebbero delle
belle. Almeno stando al sondaggio fatto da Tiscali Notizie
per il quale il 79 per cento dei lettori ha dichiarato che, se il
comico si candidasse, voterebbe per lui. Non c'è che dire: un
plebiscito. "
|
|
Anche la Chiesa paghi giuste tasse
|
|
falco666 Scrivere "Fisco, Cento dopo il richiamo di Bertone
ROMA - Pagare giuste tasse è un dovere di tutti, anche della
Chiesa. Ovviamente "per le attività non propriamente religiose". Nel
corso degli anni infatti "la Chiesa ha accumulato dei privilegi. Non
sarebbe sbagliato aprire una discussione su questo e rivedere questi
privilegi". A parlare è il sottosegretario al ministero dell'Economia,
il verde Paolo Cento, il quale che ci sono dei principi concordatari
che regolano il rapporto tra Stato e Chiesa. Intervistato dall'agenzia
Adnkronos, rivela che anche le sue attività commerciali dovrebbero
essere sottoposte a un trattamento fiscale "al pari di quello a cui
vengono sottoposti gli altri contribuenti nel nostro paese". "
|
|
LA LAICITÀ INTERROGA IL PARTITO DEMOCRATICO: LE RISPOSTE INTERESSANO TUTTI
|
|
falco666 Scrivere "
di Marcello Vigli
Laicità
è una delle 24 parole chiave sulle quali dovrebbero interrogarsi i
promotori del Partito democratico secondo il curatore del libro Partito democratico. Le parole chiave,
pubblicato nell’aprile scorso dagli Editori Riuniti. Di essa scrivono
due autori diversi: il fiorentino Enzo Mazzi, cristiano cattolico della
Comunità di base dell’Isolotto, e il pistoiese Vannino Chiti: una
carriera nel Pci e attualmente sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio. L’uno e l’altro sono ben lontani da quella tradizione
liberale al cui interno la laicità è nata e si è sviluppata come
cultura e come prassi. "
|
falco666 Scrivere "ALLA CORTESE ATTENZIONE DEI DIRETTORI RESPONSABILI
per conoscenza ai redattori
alle agenzie di stampa
con preghiera di diffusione e PUBBLICAZIONE.
www.democrazialegalita.it
(contestualmente a magistrati e uomini politici) è a lungo stato uno
degli obiettivi del Sismi, o quantomeno di Pio Pompa (indagato peraltro
assieme a Pollari, ex direttore dei Servizi), con altri siti web di
informazione. La copia del grafico comprendente il nostro giornale,
grafico disegnato dallo stesso Pompa e ritrovato nel suo schedario, è
comparsa oggi 5 luglio 2007 sulle pagine di Repubblica, dandoci così la
certezza di ciò che già sapevamo: siamo stati spiati, controllati,
schedati. "
|
|
Il pinguino a Montecitorio
|
|
falco666 Scrivere "ROMA - I "pinguini" sbarcano a Montecitorio con via libera dei
questori e tanto di ordine del giorno approvato dall'aula. "Per
risparmiare, in nome del pluralismo e della flessibilità" spiega
l'onorevole Franco Grillini, di Sinistra democratica, il parlamentare
più tecnologizzato in circolazione.
E' ufficiale da ieri. Possibile da
oggi: ogni deputato che ne farà richiesta potrà installare sul proprio
pc, portatile o da scrivania, e su quelli del proprio ufficio il
sistema operativo Linux-open source - che come simbolo ha un pinguino -
al posto di quello classico, tradizionale Windows-office a cui sono
abituati e con cui, probabilmente, i deputati hanno imparato ad usare
il computer. Il via libera definitivo è arrivato ieri durante la
riunione tra i questori della Camera e "i responsabili tecnologie" di
ogni gruppo. In discussione c'era l'applicazione di un ordine del
giorno presentato quasi un anno fa da Pietro Folena"
|
|
Psicofarmaci ai bambini e crisi di una società…
|
|
gianluca Scrivere "I baby depressi, imbottiti di pillole
Tra il ’91 e il 2001 il numero di minori a cui sono stati prescritti antidepressivi è cresciuto del 70 per cento. Il Prozac è diventato non soltanto un vezzo, ma quasi un’esigenza, dopo di che, si spiega come il numero dei suicidi in Europa tra gli adolescenti sia quadruplicato …
di mons. Alessandro Maggiolini, Vescovo emerito di Como
Qualche giorno fa, su queste stese pagine, sono intervenuto a segnalare un rischio che corrono i nostri ragazzi: lasciarsi andare per le strade più facili a scuola, nel lavoro, nel gioco, in casa ecc. "
|
|
IMPRESA SOCIALE INTEGRATA: CONCORRENZA SLEALE O PARI OPPORTUNITA'
|
|
spike Scrivere "18 giugno 2007, h 15.00 - 18.30 Centro Congressi Frentani
La vicenda della gara della Regione Lazio per la gestione del centro servizi delle prenotazioni sanitarie denominato Recup,
ha alimentato nei mesi scorsi una serie di aspre polemiche riprese con
grande risalto dal mondo dell'informazione. Polemiche che non hanno
risparmiato la storia e la realtà di una cooperativa come Capodarco,
che negli ultimi 30 anni ha significato per centinaia e centinaia di
persone con disabilità una porta aperta verso una reale occupazione e
una opportunità di indipendenza.
"
|
|
Italia, pioggia di Tutor Linea dura contro chi corre
|
|
falco666 Scrivere "di VINCENZO BORGOMEO
Il Tutor, quel sofisticato congegno che calcola la velocità media su
alcuni tratti autostradali, funziona. E quindi sarà installato a
pioggia su molti altri tratti: sarà di fatto impossibile farla franca
per i pirati della strada. E già perché i km controllati 24 ore al
giorno, con qualsiasi condizione atmosferica, passeranno da 500 a
1500... Andando a coprire proprio quei tratti più pericolosi, dove la
mortalità registrata è più alta. "
|
|
“IL LABORATORIO PROTETTO QUALE FORMA DI IMPRESA SOCIALE”
|
|
spike Scrivere "GLI APPALTI RISERVATI NEL QUADRO DELLA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI APPALTI (CFR D. LGS. 163/2006) (GARA RECUP ancora bloccata) Premesso che il nuovo testo unico contenuto nel Dlgs 163/2006 “Codice
dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (emanato
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE” e pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale n. 100 del 2 maggio 2006), nell´abrogare la
legge quadro sui lavori pubblici 109/1994 (legge Merloni) e i decreti
relativi agli appalti di servizi (Dlgs 157/1995), agli appalti nei
settori speciali (Dlgs 158/1995) e alle forniture (Dlgs 358/1992), ha
comportato l´introduzione di nuovi istituti giuridici, è possibile
rilevare come a seguito di tale emanazione si sia definito un nuovo
quadro normativo, cui concorre anche l´art. 52, che recependo gli Artt.
19 della direttiva n. 18/2004 e 28 direttiva n. 17/2004, istituisce gli
appalti riservati che, quale nuova definizione di appalto, individuano
una riserva di aggiudicazione a favore del settore dell´handicap e
dello svantaggio socio-sanitario.
"
|
falco666 Scrivere " 2 Maggio 2007

“Il
Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti
la Chiesa non si è mai evoluta. Non sopporto che il Vaticano abbia
rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet,
per Franco e per uno della banda della Magliana".
"
|
|
Se crollasse la diga delle bufale
|
|
gianluca Scrivere "di Antonio Gaspari
L’ideologia verde non è soltanto artefatta, è anche dannosa. Per l’ambiente. In Usa molti guai dell’uragano Katrina li provocò un mollusco: per proteggerlo i Verdi vietarono il rafforzamento di quelle dighe che poi hanno ceduto. In Italia, invece, per risolvere l’eccesso delle tossine ammesse nel mais, i Verdi hanno votato... che s’alzasse per decreto il livello consentito.
[Da «Il Domenicale», 3 febbraio 2007]
"
|
gianluca Scrivere "È, questo nostro, un tempo di mutamenti che procedono per piccole scosse ed assestamenti determinati, nel profondo, dalla necessità di verità. Senza verità la libertà non è che una forma più o meno conveniente di servitù. È un tempo difficile da raccontare. Bisognerebbe farne scarna cronaca, alla maniera medioevale, snocciolando accadimenti personali e vicende minute. Raccontare, in questo caso, di Tapignola in un gelido sole d'inverno; dei borghi arrocati ai campanili che, da sempre, reggono bufere e tormente; di casolari in cui, giorno dopo giorno, si sgrana il Santo Rosario per i vivi e i morti mentre tra le colline intorno s'alza la nebbia e cala la sera.
"
|
|
25/04/07 Sulle tracce del partigiano che svelò i delitti rossi
|
|
gianluca Scrivere "Moriva 60 anni fa una delle figure eroiche e rimosse della Resistenza: Giorgio Morelli, alias il "Solitario". Cattolico, partigiano, giornalista, martire. Una vita sacrificata nell’ansia di fare davvero giustizia sui delitti del dopo-Liberazione. Una Messa e la musica di Giovanni Lindo Ferretti lo ricorderanno • Così lo ricorderà l’amico Eugenio Corezzola: «La sua coscienza cristiana ardeva di qualcosa che sembra oggi essere morto nella maggioranza di coloro che si dicono cristiani. Qualcosa di antico, come lo spirito crociato, come lo spirito delle catacombe, qualcosa di esaltato, sì, chiamatelo così, se volete, voi che siete vili» di Andrea Galli
Tratto da Avvenire del 15 aprile 2007
"
|
renatopierri Scrivere "L’Unità; IL Riformista 14
aprile 2007
I mediatori che non piacciono a Teodori
Attenti a parlar male dei mediatori
Gentile direttore, nella
trasmissione Otto e mezzo di mercoledì 11 aprile, Massimo Teodori,
volendo parlar male a tutti i costi di Gino Strada, e non sapendo bene in che
modo, dopo aver detto due tre volte, che "Gino Strada è quello che
è", si è reso conto che la frase in sé poteva avere significato
denigrativo ma anche elogiativo, e così ha emesso il suo giudizio: "I
mediatori sono sempre figure ambigue". Come non dar ragione al colto
professore? Basta pensare all'ambiguità dei mediatori biblici: Abramo,
Mosè, i sacerdoti, e soprattutto i profeti. Ma anche gli angeli
nell'Antico Testamento vengono considerati mediatori. Nel Nuovo
Testamento, invece, guarda un po', l'unico e definitivo mediatore è Gesù
Cristo. Insomma: per i denigratori, parlar male di chi spende la vita a
favore degli altri, non è impresa facile.
Veronica
Tussi "
|
|
Lettera mia pubblicata oggi.
|
|
renatopierri Scrivere "Affari Italiani 11 aprile 2007
La cronaca nera che diventa spettacolo
Gentile
direttore, una sorta di corazza dovuta forse all'abitudine, salva per
fortuna tante persone (medici, giudici, guardie carcerarie, ecc.), che in
qualche modo sono costrette a venire a contatto col dolore altrui, dall'esserne
troppo coinvolte emotivamente. La loro esistenza
altrimenti diventerebbe assai difficile e forse non potrebbero
neppure svolgere bene il loro compito. Penso che la stessa cosa
avvenga per i giornalisti che fanno necessaria informazione su fatti di guerra
o di cronaca nera. Ci sono però dei giornalisti che si fanno
la corazza senza che ce ne sia bisogno. Alla tragedia avvenuta a
Cogne sono state dedicate valanghe di trasmissioni definite ipocritamente
d’approfondimento, e l'abitudine a parlarne è diventata tale, per
cui si parla di un bimbetto massacrato come se si parlasse di un
vaso, magari anche preziosissimo, che qualcuno ha infranto con una martellata
(o un mestolo, o uno scarpone, o altro?). Bruno Vespa qualche sera
fa, nell'ennesima sua trasmissione dedicata all'argomento, teneva
appunto tranquillamente in un mano un mestolo e nell'altra uno scarpone; e
indugiava nel descrivere il modo con cui il vaso (non ho corazza
e mi dà fastidio usare il termine vero) poteva essere stato
rotto...Poi si è deciso a lasciare i presunti strumenti di
morte, ed ha cominciato a rigirarsi tra le mani un calzino...Sempre
presenti giornalisti e direttori di giornali, alcuni dalla faccia
atteggiata ad immutabile serietà e compostezza (es. Vittorio
Feltri), altri sempre sorridenti (es. Maurizio Belpietro). I
giornalisti corazzati che della cronaca nera fanno spettacolo, non
potrebbero porsi dei limiti, se non altro per rispetto verso le vittime e i
loro familiari?
Renato Pierri "
|
|
Santoro, Mastella, la Gente e la democrazia
|
|
falco666 Scrivere "
|
di Antonio Ruggieri - Megachip
Martedì
scorso da Santoro, Mastella era poco attrezzato. Con gli avverbi e gli
aggettivi in libera uscita, in difesa di un preteso e metastorico
“diritto naturale” della famiglia eterosessuale, evidentemente incapace
di confrontarsi con i temi che accompagnano il sofferto iter
parlamentare della legge sui diritti dei conviventi.
|
Faceva addirittura tenerezza, con la stazza gravante che gl'impediva d'accavallare le gambe con naturalezza.
Nei
primi piani più impietosi sembrava che sulla fronte sudata gli dovesse
colare da un momento all'altro un rigagnolo nero/rossiccio dalla
capigliatura tinta e cotonata/ministeriale. "
|
|
I Padroni delle Bollicine
|
|
Admin2 Scrivere "di Maurizio
Chierici
Vent’anni fa Emanuele Pirella -
giocoliere dell’ironia che ha trasformato la pubblicità italiana - doveva
lanciare un’acqua minerale per bambini.
Non era conveniente sedurre le madri
spargendo dubbi sulla trasparenza della minerale che bevevano gli adulti, anche
perchè nella bottiglia dei poppanti c’era la stessa acqua offerta al consumo
familiare in ogni supermercato.
Cambiava solo l’etichetta; fantasia
sublime del marketing. Vedrai che funziona, ma come farla funzionare ? Alla fine
Pirella ha avuto l’idea: raddoppiate il prezzo. Chi compra la crederà un
portento. Vendite alle stelle. Aveva capito chi siamo. Siamo i più tenaci
consumatori di acqua minerale nel mondo.
"
|
|
Cancellate dall’anagrafe le vittime dei partigiani
|
|
gianluca Scrivere " JanSobieski Scrivere " Cernaieto (RE): eliminano le prove per cancellare la vergogna
Svaniti nel nulla nomi, referti e documenti relativi all’uccisione di 24 soldati della GNR avvenuta nell’aprile ’45.
Era il 23 aprile 1945. A Montecchio, un paese situato nella piccola valle che si distende fra Reggio Emilia e Parma, un gruppo di militari della Guardia Nazionale Repubblicana combatteva ormai da due giorni contro una brigata di partigiani. I soldati erano rimasti soli, ed erano provati: decisero di trattare la resa. A fare da tramite fu il parroco, don Caraffi. I militari decisero di arrendersi, riportano le testimonianze, «a patto di avere salva la vita e a condizione di non subire maltrattamenti e percosse». Vennero uccisi tutti, qualche giorno dopo, in un paese poco distante:Cernaieto. Si dice che fu un’esecuzione sommaria, un colpo di pistola e via. Ma probabilmente il decesso fu causato dalle torture e dalle percosse. Non si saprà mai, visto che in questi giorni si è scoperto che i referti necroscopici effettuati sui corpi sono spariti dagli archivi del Comune di Casina, a cui fa riferimento Cernaieto, da quelli del Comune di Canossa, poco distante, e pure dai registri della parrocchia, andati misteriosamente distrutti anni fa. "
|
|
Caso Santoro. Mastella: intervenga la Rai
|
|
falco666 Scrivere "
Il ministro: «Niente lezioni da chi guadagna un
milione di euro». E poi attacca Littizzetto. Il giornalista: «L'azienda
mi tuteli».
- Rientro col botto per Michele Santoro.
Il ritorno in video di «Annozero», dedicato ai Dico e segnato dalla
polemica con Clemente Mastella, produce una schiuma polemica che arriva
a toccare i vertici Rai. A chiamare direttamente in causa il direttore
generale di Viale Mazzini Claudio Cappon e il presidente Claudio
Petruccioli è proprio Mastella, protagonista di una lite in diretta con
il conduttore nella puntata andata in onda giovedì. Le insistenze del
ministro producono subito un risultato: si muove Cappon che «incontrerà
nei prossimi giorni» il direttore di RaiDue, Antonio Marano, e Santoro
«per valutare - precisa una nota - la situazione del programma in
relazione ai principi di imparzialità e completezza dell'informazione
nel Servizio pubblico ed alla necessità che tutti i suoi protagonisti
si attengano ai precisi obblighi contrattuali nella rappresentazione di
posizioni personali». (Corriere.it )
"
|
Giggia Scrivere "Cannabis, le ragioni del TarIl Tar del Lazio ha annullato il decreto Turco sulla quantità massima di cannabis a uso personale, che aveva raddoppiato la dose lecita, innalzandola da 500 milligrammi a 1 grammo di sostanza"
|
|
Prima conferenza regionale per l'inclusione sociale delle persone con disabilit
|
|
spike Scrivere "Si è conclusa in queste ore la prima conferenza regionale per
l´inclusione delle persone con disabilità che ha visto la
partecipazione, tra gli altri, del presidente del Co.In e direttore
generale di Capodarco Maurizio Marotta e dal vicepresidente di
Capodarco Enrico Monacelli. L´importante evento, primo e unico nel suo
genere, è stato organizzato da alcune tra le più importanti
rappresentanze del terzo settore operanti nella regione Lazio: Consulta
Regionale H, FISH Lazio, F.A.N.D. Lazio, Centri Servizio per il
volontariato del Lazio CESV e SPES. La manifestazione, patrocinata
dall´assessorato alle politiche sociali della regione, ha visto
numerosi relatori alternarsi nel cercare di portare soluzioni e porre
questioni piuttosto che limitarsi a sterili dietrologie. (..Continua) "
|
Giggia Scrivere "Circola da qualche anno la voce che la festa della donna dovrebbe essere abolita perchè commememora un evento triste: il massacro di oltre cento donne in una camiceria di New York, in un incendio appiccato dal padrone della camiceria stessa per vendicarsi di uno sciopero.
"
|
|
Breve lettera di Elisa Merlo pubblicata (guarda un po') da
|
|
renatopierri Scrivere "La lettera, chiara e concisa, come il solito del resto, riguarda politica e morale.
...............................................................................................................
Il Tempo 24 febbraio 2007
Scienza e coscienza. Pretesti irresponsabili
Caro direttore, vorrei ricordare
a quei senatori che hanno provocato la crisi di governo, col pretesto di dover
seguire la propria coscienza, che la coscienza (valutazione morale
delle proprie azioni), senza scienza (sapere, conoscenza), può
essere nociva. Quei signori dovrebbero sapere che esiste una norma morale,
secondo la quale, trovandosi di fronte a due mali (uno dei quali secondo loro è
la politica estera del governo), e non avendo alternative possibili, si è
moralmente obbligati a scegliere il male minore. Ora, salvo che quei signori
non considerino il potere delle destre il male minore, è ovvio che la loro
coscienza, priva di scienza, li ha indotti a sbagliare.
Elisa Merlo
"
|
|
L'ANTIAMERICANISMO IMPOSSIBILE
|
|
Admin2 Scrivere "di Tito Pulsinelli
Tra
gli abbonati vitalizi alle fesserie, si pavoneggiano quelli che
estraggono spavaldi dal taschino, come si trattasse di un asso
pigliatutto, l’etichetta adesiva multiuso dell’ »antiamericanismo ». E
te la appiccicano addosso come un’arma impropria. Come un minaccioso
prologo di ogni discussione, su qualsiasi argomento, inerente quel
Paese che confina a nord con il Canada e a sud con il Messico.
Per non essere marchiati a fuoco da questa stigmate – come nuovi bufali
della prateria globale - bisogna accettare senza |
|